
GUIDA ALLA VISITA
Ciao!
Ci chiamiamo Geas e Marcus e siamo due bambini romani.
Abitavamo ad Industria, la città che sorgeva proprio nel posto che voi adesso
visiterete. Se leggerete il nostro racconto, vi guideremo alla scoperta della
nostra città.
Voi
adesso state per entrare nella zona
dove sono state ritrovate le fondamenta di una parte della nostra città, ma
dovete pensare che quello che vedete è solo un sesto di quanto era grande
Industria. Per la precisione è la zona dell’area sacra con i templi di Iside
e di Serapide.
Ma Industria aveva un porto importante: infatti era stata costruita vicino al Bodinco,
il fiume che voi adesso chiamate Po
Da
quando poi venne costruito il nuovo grande tempio dedicato ad Iside, molte
persone venivano ad Industria da luoghi lontani per rendere omaggio alla dea.
Erano un po’ come i vostri pellegrini, e nello stesso modo compravano delle
statuette da regalare alla dea. Per questo, vicino all’area sacra, ci sono le
botteghe degli artigiani.
Ma
andiamo con ordine.
Camminando
su questa strada e guardando a sinistra, si vedono le prime mura di una casa.
Se guardate bene questi muri, potete vedere che ogni tanto ci sono dei buchi. In
questi buchi erano piantati i pali di legno che sorreggevano il balcone della
casa che c’era dietro la siepe che adesso ricopre la rete.
Infatti
quando gli operai delle ferrovia hanno scavato per togliere i binari hanno
trovato i resti di quella casa.
Camminando ancora un po’ e guardando sempre a sinistra si vede una canaletta
per l’acqua; dopo poco si arriva ad un incrocio e, girando a destra, troviamo
il “CARDINE” secondario.
Sulla parte destra il cardine era coperto da un porticato ma oggi possiamo solo
vedere resti delle basi delle colonne che sorreggevano i portici.
Tra
le case un giardino interno con un pozzo:
Probabilmente qualche bottegaio lo usava anche per coltivare le erbe che
venivano usate per cucinare piatti
prelibati e anche per curare le persone
ammalate o i bambini quando si
facevano male.
Guardando le fondamenta, in basso, si vede una canaletta che serviva a far
scivolare via l’acqua. Tutte le strade erano costruite a schiena d’asino per
evitare che si formassero pozzanghere.
Sulla parte sinistra del cardine, una volta c’era un muro che racchiudeva
l’area sacra con i templi di Iside e Serapide.
Se adesso guardate davanti a voi, vedete una baracca di metallo: sotto
c’era il foro, che era la piazza più importante di ogni città romana. Il
foro di Industria era una piazza rettangolare circondata da un porticato. Da
questo porticato c’era un passaggio che collegava alla scalinata del tempio di
Iside. Adesso salite vicino alla
rete verde, così vi troverete tra il foro ed il tempio. Come potete vedere ci
sono le fondamenta della scalinata che portava all’interno del tempio.
Qui da noi è diverso rispetto ai vostri tempi, perché da voi tutti
possono entrare nella Chiesa, pregare ed ammirare le statue; da noi, invece,
solo i sacerdoti e gli iniziati potevano guardare la statua della dea Iside.
Se adesso scendete e camminate di fianco al tempio, potete vedere delle
fondamenta di case che sono state abbattute perché coprivano la vista del
tempio.
Per costruire il tempio sono stati usate file di mattoni e pietre alternate.
Le pietre del tempio erano ciottoli spaccati: erano disposti tutti con la parte
liscia verso l’esterno, in modo da rendere le pareti dritte.
Girando intorno al tempio arriviamo dietro.
Come potete vedere, proprio su uno spigolo c’è un mattone con un buco che
serviva per prendere il mattone; di solito il buco veniva messo di sotto in modo
da non vederlo, però uno schiavo si era sbagliato e l’ha messo al contrario.
Adesso
risalite sul prato, girate a sinistra e camminate dritto per un po’: se
osservate bene vedete che ci sono due muri che sono paralleli e che formavano un
corridoio che univa il tempio di Iside a quello di Serapide. I muretti che
vedete in mezzo al corridoio sono fondamenta di case più antiche che sono state
abbattute quando hanno costruito questo passaggio. Il corridoio, come potete
vedere, porta al tempio di Serapide ed era circondato dalla parte destra da un
muro per non far vedere alla gente comune cosa avveniva durante i riti
sacri, e dall'altra parte c’erano delle colonne, per vedere l'area
sacra.
Ora camminate sul prato fino all’altezza dei pozzi. Davanti al tempio di Iside
si trovavano le vasche sacre e i pozzi per le abluzioni, dove i sacerdoti
si lavavano.
Il pozzo più in alto era quello da cui veniva presa l'acqua sacra per
purificarsi prima delle cerimonie. Vicino al pozzo più piccolo invece c'era una
delle vasche sacre, si riconosce perché c'è il muro a forma di arco.
Immaginando
di camminare ancora nel corridoio si arriva davanti al tempio di Serapide.
Ci troviamo dietro al tempio di Serapide, sul ripiano ci stava la statua di
Serapide e ai fianchi due altari. Adesso potete immaginare sacerdoti,
sacerdotesse ed iniziati che si spostavano danzando dal tempio di Isidea quello
di Serapide e poi ritornavano di nuovo a quello della Dea.
Scendete
e vi ritrovate di nuovo sul decumano secondario. Potete tornare all’incrocio;
poco prima dell’incrocio c’è
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