oro

carlino

moneta d'oro o d'argento coniata a Napoli (1278) da Carlo I d'Angiò, molto diffusa (soprattutto in Levante) e imitata.

Carlino fu detto anche il grosso papale (moneta medioevale d'argento coniata, dalla fine del secolo XII, in tutta Italia e in Europa) sotto Martino V (1417/1431)

Sembrava scomparsa in tempi moderni, quando ecco che il regno di Carlonia la reintroduce quale moneta a corso legale in tutto il regno. Coniata nell'unica pezzatura di 1 carlino, l'apparente scomodità di un unico taglio è compensata dall'estremo grado di gratuità vigente per merci e servizi. Nel regno di Carlonia, infatti, la politica economica è capovolta rispetto ad ogni altro paese: i cittadini non pagano tasse, ma ricevono anzi denaro dal sovrano, di quando in quando, d'altra parte non ricevono servizi ma li offrono allo Stato.

E' in corso di stampa una rivista di economia politica che tratterà più diffusamente il regime monetario di Carlonia.