Carlonia nei secoli

Carlonia nei secoli

Agli inizi del secolo il famoso viaggiatore, barone Windisch-Graetz Otto di Assia-Darmstadt, recatosi a Carlonia con il fidato servitore Chacòn y Calvo Cabrera Salvador, verga queste brevi note che verranno successivamente raccolte in "Io, Otto, incantevole viaggiatore" e sono la prima testimonianza straniera di come poteva apparire Carlonia agli occhi di un raffinato, inquieto e colto romantico esteta.

"Nulla era più bello del paesaggio, ancora pressochè intatto, della costiera di Carlonia. Ho sempre amato quei luighi a misura umana: l'oceano sterminato o le vedute a volod'uccello mi mettono a disagio. Il tono intimo della natora virgiliana di Carlonia, dove la fatica degli uomini ha lasciato infinite tracce unendo gli avanzi architettonici di varie epoche alla vegetazione e ai campi coltivati da secoli, si adegua alla mia idea della bellezza e della civiltà.

Lungo gli anni ho sempre apprezzato di più quell'ideale classico di una natura al servizio dell'uomo, lo stesso che è anche riflesso nei dipinti di molti artisti del Sei e del settecento."

ma facciamo due passi indietro:

segue...