"Dio",testo teatrale di Woody Allen

DIO

 

Atto unico liberamente tratto dall’omonima commedia teatrale di Woody Allen.

Trama. In una improbabile antica Grecia, due ateniesi stanno per mettere in scena una tragedia. Un laido inventore propone loro di impiegare un deus ex machina per risolvere spettacolarmente il finale. Intanto una ragazza del pubblico irrompe in scena, in abiti moderni, chiedendo di poter recitare. Dopo aver consultato telefonicamente Woody Allen in persona, viene scritturata dalla compagnia. La tragedia ha inizio. Vi si narra la vicenda di uno schiavo che deve recapitare un messaggio a Re Edipo. Con il sostegno delle Parche ballerine, di un transessuale accoltellato e di un beffardo coro greco, lo schiavo riesce a portare a termine la missione. Invece di una ricompensa, ottiene una condanna a morte; il deus ex machina che dovrebbe sopraggiungere per risolvere la situazione si inceppa e gli attori sono costretti ad improvvisare un finale, mentre il pubblico, sempre più spazientito, si scatena in un lancio di ortaggi.

“Dio” è una commedia metateatrale dove si assiste alla disastrosa messa in scena di una tragedia greca, mentre un finto pubblico moderno interrompe gli attori e lo stesso Woody Allen telefona in scena. La realtà si mescola alla finzione in un crescendo di entrate a sorpresa e di inaspettate uscite in platea, con originali trovate musicali, numeri di balletto e canzoni stonate.

 

  

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