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RASSEGNA STAMPA
  COSA DICONO DI NOI

          "Corriere dell'Umbria" 15-6-1997

Giovani amici
verso la prosa
             Si fanno chiamare Mapa Theatre Company, un gruppo di giovani amici, tra i 18 e i 24 anni, che quasi per gioco hanno deciso di intraprendere questa emozionante avventura nel mondo del teatro, mettendo in scena una commedia liberamente tratta dal genio della comicità americana Woody Allen, il cui titolo è "Dio".Di particolare c'è il fatto che questo lavoro nasce tutto dalle loro capacità, idee e originalità, a dimostrazione di come i giovani siano ancora capaci di esprimere le proprie potenzialità in modo più costruttivo di quanto non si dica in giro. Una commedia dunque brillante, ricca di riferimenti tratti anche dalla quotidiana realtà ternana, vista con gli occhi degli stessi autori ed interpreti dello spettacolo, che ad ogni modo lascerà loro un piacevole ricordo.

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"Adesso" 23-10-1999

In un innovativo spettacolo teatrale in scena a Narni,
due commedie in una.
 
Il mistero del falcone al malto
 
"Ero seduto nel mio ufficio e mi stavo chiedendo quale sarebbe stato il mio prossimo caso, sapete mi piace fare l'investigatore privato..."
Così comincia Il mistero del falcone al malto, il nuovo spettacolo della Mapa Theatre Company, allestito al teatro comunale di Narni il 23 Settembre dopo il felice collaudo del maggio scorso a Sangemini.   La storia: il tenebroso e bogartiano investigatore privato Kaiser Lupowitz (Franceso Borzini) viene incaricato dalla studentessa di filosofia Heather Butkiss di indagare per lei sulla misteriosa scomparsa di Dio. Dopo lunghe indagini che coinvolgono il gangster Chicago Smith, la prostituta giapponese Kyoto-Kyioto (Silvia Cicioni) e uno sceicco arabo ballerino (Alessandro Vincelli), il detective scoprirà che la studentessa Butkiss nasconde un terribile segreto che verrà rivelato solo nel finale. Il finale, a onor del vero, arriva dopo meno di mezz'ora dall'inizio dello spettacolo, a due terzi dal primo atto, dopodichè il regista si alza dalla platea, sale sul palcoscenico e passa in rassegna la sua strampalata compagnia:dal vecchio attore rimbecillito (interpretato da un irresistibile Luca D'Amore) che confonde battute e personaggi con quelli appartenenti al passato della sua trentennale carriera, a quello pignolo (Matteo Risoldi) che cronometra i tempi di tutte le battute e si lamenta dei tre minuti e ventidue secondi di ritardo accumulati nel corso dello spettacolo;poi ci sono Miss Julie (Elisa Mastromatteo), la devota segretaria del regista Pavel, e la tenerissima costumista interpretata da Eleonora Pellegrini, che dà vita ad un personaggio frustrato e invidioso con tale credibilità e realismo che si finisce inevitabilmente per parteggiare per lei, supportandola nella dura lotta con la diva (che ricorda il film "Eva contro Eva"), che la porterà alla sua riscossa finale. Alla fine delle prove gli attori commentano  le performance e danno le loro interpretazioni sul significato del testo :"E' una ricerca di Dio in un mondo vuoto", "Ma no è un racconto filosofico!", "Macchè, è una parodia del genere noir!". I tre atti dello spettacolo ci mostrano così le prove generali, la prima rappresentazione ( cui assistiamo da dietro le quinte) e l'ennesima replica, in un crescendo di confusione che culmina nel finale con i tre protagonisti che lottano per accaparrarsi l'ultima battuta. Lo spettacolo della Mapa, quindi, si rivela coma la più sublime prova del teatro nel teatro, dove per la prima volta il metatesto non è una semplice traccia utilizzata per raccontare le vicissitudini della compagnia, ma un racconto finito e con una sua indipendenza narrativa e comica. Il testo, non a caso, pur essendo in gran parte autoprodotto, è ispirato a ben due opere: a un racconto di Woody Allen sul falcone maltese e alla commedia "Rumori fuori scena" di M.Frayn, da cui il gruppo ha ripreso l'idea di mostrare lo spettacolo in tre momenti e da tre angolazioni diverse. Le due storie e i due stili di comicità (quello demenziale-parodistico per il testo rappresentato, quello prettamente caricaturale riservato alla compagnia) procedono paralleli all'inizio e vanno sempre più mescolandosi nei tre atti, mentre gli attori portano avanti alla perfezione entrambi i ruoli, lasciando che si sovrappongano generando effetti esilaranti. Ma com'è nata, in questo geniale gruppo di amici, la voglia di fare teatro? "Era la sera del 28 dicembre 1996..."- racconta con enfasi Valeria Iacobellis, interprete di Dolores (un'attrice con fisse da metodo Stanislavskij, che pur dovendo pronunciare solo quattro battute si interroga sulla psicologia e sul passato del suo personaggio) "...Quando io e Borzini- prosegue Francesco Patrizi, mente creativa del gruppo( non a caso interpreta il regista) - che avevamo letto un testo di Woody Allen chiamato "Dio", pensammo, quasi per gioco, di metterlo in scena". "All'inizio- interviene Valentina Iacobellis, che incarna la capricciosa primadonna Doris- eravamo in quattro e interpretavamo tutte le parti". "Alla fine- riprende Francesco- con una scenografia disegnata su cartone, costumi raffazzonati qua e là, senza un briciolo di riflettori, e con le musiche scelte quasi a caso ( tra le quali spiccava una versione di "Anima mia" in greco antico) abbiamo debuttato alla sala Themis, con un eroico pubblico che resisteva in un'afosa serata di giugno senza l'ombra di un condizionatore. Lo spettacolo ebbe successo e ci fu chiesto di replicarlo diverse alte volte. Poi è nato questo nuovo  progetto partito ancora una volta, da un testo di Woody Allen".
E anche il prossimo lavoro, strano a dirsi prenderà spunto dal regista americano: "si chiamerà- ci spiegano- L'eroica guerra di Boris Dimitrovic e sarà una rilettura di Amore e guerra".
Per concludere, non possiamo fare a meno di interrogarci anche noi sul messaggio profondo celato dal "Mistero del falcone al malto". La risposta la troviamo in una battuta del regista Pavel :"E ti pare che se avevamo un messaggio da vendere facevamo gli spettacoli gratis?".

          Arnaldo Casali 

 

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     "Corriere dell'Umbria" 21-5-1999
Domani a San Gemini
"Il mistero del falcone al malto"
  Un gruppo di giovani attori si cimenta
 con una commedia
di Woody Allen
TERNI -Sono tutti giovani, tutti ternani, tutti con una gran passione per il teatro: sono i ragazzi della compagnia teatrale Mapa che domani, con inizio alle ore 21.30, metteranno in scena al Teatro comunale di San Gemini "Il mistero del falcone al malto", una commedia liberamente tratta da un testo di Woody Allen. Già la scorsa stagione questi giovani ottennero un lusinghiero successo che li ha spronati ad andare oltre. Lo spettacolo d'esordio si intitolava "Dio" sempre tratto da un testo di Woody Allen. "Questa volta - spiegano i giovani attori della compagnia ci cimenteremo con il mito di  Humprey Bogart e del noir anni '30, rivisto con gli occhi parodistici di un Allen prima maniera". Gli spettatori avranno così la possibilità di godere delle surreali indagini dell'ombroso investigatore Kaiser Lupowitz, ingaggiato dalla "pupa" di turno per ritrovare una persona smarrita il cui nome è, niente meno che...Dio. Questo sarà l'inizio di una scombinata ricerca teologica nei bassifondi newyorkesi, tra boss della malavita, rabbini, prostitute giapponesi e sceicchi danzanti, che condurrà lo spettatore verso l'immancabile e inimmaginabile colpo di scena finale.

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"Terni Umbria"  Maggio 2000

Dal Central Park alla "Passeggiata"...
Woody Allen secondo la
Mapa Theatre Company di Terni
La compagnia che si è formata nel '96 è composta da tutti ragazzi ternani e fino ad oggi ha messo in scena due spettacoli teatrali:"Dio" e "Il mistero del falcone al malto". Ora si preparano a calcare il palcoscenico del Teatro Comunale di Narni con un nuovo allestimento dal titolo "L'eroica guerra di Boris Dimitrovic", atto unico liberamente ispirato al film "Amore e guerra" di Woody Allen.Abbiamo incontrato il regista della compagnia: Francesco Patrizi.
Come nasce la Mapa Theatre Company e perchè avete scelto di rappresentare Woody Allen?
Beh, è iniziato come tutte le cose tra amici...Ti incontri la sera, non sai che fare e tiri fuori l'idea di allestire un piccolo spettacolo teatrale, così per divertirsi...Per quanto riguarda la scelta di Woody Allen, beh, è stata quasi obbligata. Dopo aver deciso di formare il gruppo teatrale, bisognava trovare un testo o qualcosa da adattare, che desse soddisfazione a tutti quanti e la cosa su cui eravamo tutti d'accordo era che Woody Allen ci piaceva moltissimo. Ci piace l'originalità della sua ironia che può essere estesa a qualsiasi cosa...Allora è nata l'dea di mettere su uno spettacolo tratto da "Dio" e siamo approdati nel '97 alla "Sala Themis", dove il grande successo di pubblico ci ha "costretti" ad una replica.
Gli adattamenti sono però firmati da te, vero?
Beh, "Dio" non ha avuto bisogno di molti cambiamenti dato che è in origine un testo teatrale. Per "Il Falcone al Malto" ho cercato di riadattare un racconto di "Mister Big", tentando di riprodurre i tempi comici dei primi film di Woody Allen e contaminandolo con spunti tratti da altri racconti del regista. In questo caso, come nell'ultima nostra fatica, era necessario un maggior lavoro di rielaborazione per diversi motivi. Il primo è che dovevamo trovare ruoli per tutti quanti, poi era necessario inserire delle situazioni che allungassero la durata dello spettacolo e infine dovevano trovare delle soluzioni che rientrassero nelle nostre "possibilità economiche"...
Auguriamo a Francesco Patrizi e alla Mapa Theatre Company di continuare a recitare e a divertirsi deliziando un numero sempre maggiore di persone, possibilmente sparse in ogni posto del mondo e non solo a Terni!

Barbara Petronio e Leonardo Valenti

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"Terni Umbria" Giugno 2000

Boris Dimitrovic
vince la guerra
Woody Allen secondo la Mapa Theatre Company di Terni
Immersi in una scenografia molto essenziale, ma proprio per questo estremamente adatta al tono del testo rappresentato, il giovane gruppo teatrale ha deliziato e divertito il pubblico con un atto unico durato poco più di un'ora,riuscendo a rielaborare in modo efficace il film "Amore e guerra" di Woody Allen. Non era affatto facile, infatti adattare per il teatro un testo dai ripetuti cambi di scena e di ambientazione, mantenendo alto il ritmo e l'attenzione dello spettatore, eppure l'attento lavoro di Francesco Patrizi e degli altri ragazzi della compagnia ha raggiunto pienamente questo scopo. Bisogna aggiungere che, accanto a momenti che ricalcavano perfettamente il testo cinematografico, sono state inserite delle parti nuove ed originali come il comicissimo intermezzo "Pregiudizio e castità", vero esempio di metateatro tra i più esilaranti che abbiamo mai visto, e un finale nuovo di zecca che ha chiuso egregiamente lo spettacolo. Ma la cosa più rimarchevole è il fatto che tutte le novità introdotte nel testo si amalgamano perfettamente con lo stile di Allen, dimostrando una perfetta conoscenza dell'opera e della poetica del regista newyorkese. Anche gli attori hanno saputo riprodurre perfettamente, amalgamandolo con una gestualità tutta italiana, il particolare stile recitativo del regista americano, indovinando pause e tempi comici. Intelligente e funzionale l'uso dello spazio scenico, con alcune apprezzabili e azzeccate soluzioni di regia.

Barbara Petronio e Leonardo Valenti

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"Adesso" Maggio 2000

Intervista collettiva alla Mapa Theatre Company che debutta il 20 Maggio a Narni.
L'eroica guerra di Boris Dimitrovic
Sono nove, tutti tra i 24 e i 27 anni, i membri della Mapa, li abbiamo incontrati per un intervista collettiva nel teatrino di una scuola di Campomaggiore, dove si riuniscono per le prove.     
In questi tre anni di attività come è cambiato il vostro pubblico?
"Per fortuna è aumentato. Generalmente quando vedono uno spettacolo poi tornano a vedere anche gli altri.Abbiamo un pubblico fedele, che si tiene sempre informato su quello che facciamo".  
Il primo spettacolo era un testo teatrale di Woody Allen, il secondo era tratto da un racconto di Woody Allen, questo è ispirato a un film di Woody Allen. E il prossimo?
"Forse sarà tratto dagli atti del divorzio di Woody Allen. Ci piace Woody Allen perchè è basso, sfigato e balbuziente, però ha successo con le donne. E' un autore ricco di trovate, e poco o niente sfruttato dal teatro, e poi ci troviamo in sintonia con la sua ironia. Per noi Woody Allen è una vera miniera. Speriamo che non muoia mai!"
Un "tormentone" che si ritrova in tutti i vostri spettacoli è la ricerca spasmodica di Dio.
"E' un tema ricorrente in Woody Allen: toccandolo con ironia si riescono ad affrontare temi profondi, anche sdrammatizzandoli un pò. E poi quella sull'esistenza di Dio è la domanda di tutte le domande, come diceva Re Edipo nel nostro primo spettacolo, e riassume bene l'agitarsi nel vuoto dei nostri personaggi: è la chiave della loro assurdità. Se Dio non esiste nulla ha senso, quindi finchè non trovano Dio restano delle figure surreali".
Quanto vi costa questo spettacolo?
"Tutto compreso siamo intorno alle 410 mila lire. Sì  è molto poco, perchè facciamo tutto da soli, scenografie, luci locandine, permessi vari. I tecnici costano troppo".

                                  Arnaldo Casali

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