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Capodanno in Vietnam...


Oggi fuori dalla porta del solito piccolo Hotel il mondo e' cambiato...non sembra piu' Hanoi, la frenetica e caotica citta' che da 2 settimane mi ospita...fuori il traffico non intasa piu' le vie, il clacson non e' piu' il rumore dominante, le botteghe sono quasi tutte chiuse e la folla e' come svanita...
Oggi e' festa...e' il primo giorno dell'anno nuovo, l'Anno del Cavallo cui cede il posto lo stanco e vecchio Anno del Serpente.
Oggi Hanoi riposa, ed e' in festa per il TET, il Capodanno cinese.
Passeggio per la citta' e scopro attorno a me volti diversi, molti turisti per lo piu' americani e francesi.
Ogni locale e' chiuso...
Lungo il lago bancarelle improvvisate espongono cavalli di ogni dimensione e materiale, e' possibile per pochi Dong mettersi in posa davanti ad essi o per i piu' piccoli montarvi sopra per una foto ricordo con il simbolo dell'anno entrante.
La notte scorsa c'e' stata grande festa in piazza...su un palcoscenico montato per l'occasione cantanti vietnamiti e ballerine dagli abiti lucidi e cangianti hanno intrattenuto per 2 ore il pubblico che, in parte seduto su minuscoli sgabelli azzurri senza schienale, in parte in piedi dietro alle transenne, ha partecipato attivamente alla manifestazione.
A mezzanotte i fuochi d'artificio sparati con mortai dall'esercito vietnamita hanno riempito l'aria piu' di botti e assordanti rumori, che non di colori, creando comunque una suggestiva atmosfera di festa.
Oggi si vedono lungo il lago i resti della notte appena trascorsa e della baldoria...qualche lampione rotto, per terra luccicanti coriandoli dai mile colori, giovani coppie sedute sulle panchine di fronte al lago di fianco alla loro bicicletta, ricordano i fidanzatini di Peynet, sguardi un po' assonnati per la lunga notte....
I vietnamiti oggi sono vestiti a festa: uomini eleganti in giacca e cravatta, anziani fieri mostrano le loro medaglie al valore sul petto, donne nei tipici abiti Ao-Dai (si legge aosai),in seta, colorati e vistosi....
Ma anche oggi ai margini del lago ambulanti ragazzini vendono palloni colorati dalle varie forme, bimbi scalzi chiedono l'elemosina per poter sfamare i fratellini minori che portano in groppa, dentro a zainetti improvvisati....o ancora donne dai piedi neri per il lungo camminare accovacciate su se stesse , di fianco a bancali di frutta e verdura, addormentate nell'attesa del cliente che forse oggi comprera' un po' di piu'...oggi i ristoranti sono chiusi, forse allora loro venderanno un po' di piu'...forse allora loro mangeranno un po' di piu'....

Questo e' quello che io ho visto....

11/Feb/2002 Patty