Un semino...
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Grandi domande nell'immaginario della mamma....


Ho pensato a mio figlio…tra qualche anno….a quello che vedrà, alle sue domande…alle mie risposte….

"Ad un certo punto mi sono guardato allo specchio e mi sono sentito diverso...."

Non ho gli occhi di mia mamma, non ho i lineamenti di mio papà…o forse sì, solo che la mia mamma e il mio papà non sono quelli che mi hanno dato la vita, per questo non somiglio a nessuno dei due.

Mi hanno raccontato una storia…mi hanno detto che un giorno mamma e papà sono venuti a prendermi alla casa dei bimbi. E’ una bella storia…ma cosa significa?

Non sono nato dalla pancia della mia mamma…anche questo mi è stato detto…

Mamma mi racconta sempre che a volte le pance delle donne diventano grosse grosse…sembra quasi che abbiano un pallone sotto la maglia…ma non è un pallone…mamma dice che è un semino che poi cresce cresce fino a diventare un bimbo.

Ma anche io ero un semino? Anche io sono cresciuto dentro una pancia?

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Ho parlato con la mamma….adesso sto cominciando a capire.

Si, anche io sono stato un semino…anche io sono cresciuto dentro la pancia di una donna e poi sono nato.

Tutti i bimbi crescono nella pancia..

Solo che non tutti i bimbi poi restano insieme alla donna che li ha tenuti nella pancia.

Io sono nato da una pancia….ma non dalla pancia della mia mamma.

Perché?

Questa domanda è difficile…la mamma ha cercato di darmi una risposta…però la mia mamma non sa tutto….ma non per questo è cattiva…lei non può raccontarmi le bugie, non l’hai mai fatto.

Lei mi ha detto che alcune donne  quando si accorgono che dentro di loro c’è un semino, decidono che questo semino non lo vogliono e allora vanno da un dottore che le aiuta a non far crescere il semino…è un po’ come quando si mette il semino nella terra, se non lo curi, il semino non cresce e muore.

Altre volte invece queste donne decidono comunque di far crescere il semino nella loro pancia, per permettergli di crescere e nascere, per permettergli di diventare un bimbo, ma poi quando il semino è diventato un bimbo ed è uscito dalla pancia, non lo tengono con loro.

Perché lo fanno?

A volte lo fanno perché sono tanto giovani, quasi delle bambine loro…e sanno che non riuscirebbero ad aiutare il bambino a diventare grande. .molte volte  lo fanno anche per paura.

Altre volte lo fanno perché è l’unico modo che conoscono per garantire un futuro a quel bimbo, soprattutto in alcuni Paesi dove esiste la povertà…. Altre volte sono obbligate perché magari la loro famiglia le obbliga a farlo.

Ecco la mia mamma mi ha detto che forse anche a me è successo così…

Ha detto forse perché io sono stato trovato davanti al cancello di un orfanotrofio…la mia storia, quella che si conosce inizia da lì.

La mia mamma non sa chi mi ha portato lì…ma lei dice che doveva essere qualcuno che comunque mi voleva bene.

Ero dentro un cestino, avvolto in una coperta a fiori rossi e bianchi.

La mia mamma dice che secondo lei la persona che mi ha portato davanti a quel cancello voleva che io stessi bene, voleva che qualcuno mi trovasse e mi aiutasse a diventare grande, altrimenti mi avrebbe abbandonato senza cura, in un prato o in un posto diverso.

Allora sono stato abbandonato?

L’ho chiesto alla mia mamma…credo fosse una domanda che si aspettava e che forse le faceva un po’ paura…

Io volevo una risposta…lei lo sapeva.

E’ una brutta parola “abbandonato”….però è quello che mi è successo.

I motivi nel mio caso non li sa nessuno, neanche la mia mamma ha le risposte…non si hanno le risposte per tutte le domande. Però la mamma mi ha detto una cosa importante: mi ha detto che se io non fossi stato abbandonato noi non ci saremmo mai incontrati.

La mia mamma e il mio papà dopo che si sono sposati, hanno cercato tanto di fare entrare un semino nella pancia della mamma…ma non ci sono riusciti…

Loro volevano tanto avere un bimbo da crescere ed amare…La mamma mi ha spiegato che a volte le donne non riescono a far crescere il semino nella loro pancia, anche se lo desiderano tanto….è come quando si cerca di fare un puzzle…..lo fai , metti tutti i pezzi e quando lo hai quasi finito, ti accorgi che manca l’ultimo pezzo….provi a cercarlo, ma niente….non si trova…e il puzzle non è completo.

Ecco la mia mamma mi ha detto che si sentiva come quel puzzle, incompleta…..

E così lei e papà hanno pensato che forse da qualche parte del mondo c’era un bimbo che aveva bisogno di una mamma e di un papà….proprio come loro due avevano bisogno di un bimbo…

Si chiama “Adozione”: hanno dovuto riempire tanti documenti, parlare con tante persone, aspettare tanto tempo….ma poi hanno saputo di me….e mamma mi dice che nel momento che ha visto la mia foto ha capito che il puzzle era completo…Quando ci siamo incontrati io non ricordo nulla, perché ero piccolino…ma mamma mi dice che l’emozione di prendermi in braccio e’ stata grande…lei non sa cosa si prova a sentire un semino a crescere nella pancia, ma sa cosa si prova a sentire crescere il semino dentro il cuore…dice che è una sensazione unica e meravigliosa.

Mamma mi dice da sempre una frase che a me piace tanto: “dalla pancia il semino dopo un po’ esce. Dal cuore invece il semino non può mica uscire..resta lì per sempre..e così noi saremo sempre insieme”.

Io sono stato adottato dalla mia mamma e dal mio papà. Io sono il semino che è entrato nei loro cuori dopo essere uscito da un’altra pancia.

Sono stato adottato perché ero in Istituto. Ero in Istituto perché mi hanno abbandonato alla nascita.

Sono stato adottato perché mia mamma e mio papà volevano essere genitori.

Sono stato adottato perché ogni bimbo ha diritto ad una famiglia, e loro volevano me.

Infatti mamma dice che nel momento che  ha saputo che io esistevo, ha capito che ero proprio io il loro bimbo, non uno qualsiasi…ero il pezzettino che mancava al puzzle, ero la conclusione felice di  un lungo percorso di ricerca.

Mamma dice che ha iniziato ad amarmi dal momento che le hanno messo una mia foto in mano…

Secondo me ha iniziato ad amarmi da molto prima.

Io non ho gli occhi del mio papà, io non il naso della mia mamma…(e meno male….!!!)

Io ho il colore della pelle diverso dal loro.

Eppure quando abbraccio la mia mamma sento un odore familiare, l’odore dell’amore.

Eppure quando abbraccio mio papà sento una forza particolare, la forza dell’orgoglio.

Mamma, ma tu sei la mia vera mamma?

La mia mamma mi ha detto che la risposta è dentro il mio cuore.

Mamma, ma tu mi vuoi bene veramente?

La mia mamma mi ha detto che non potrebbe amare nessuno come ama me.

Ma non poteva essere qualcun'altra la mia mamma?

Nel momento in cui i nostri nomi si sono intrecciati, è come se il semino fosse entrato dentro la mamma…e da quel momento c’ero solo più io per lei e lei per me. E poi lei mi ha fortemente voluto…quindi poteva solo essere lei la mia mamma!

Mamma, ma io ho due mamme?

La mia mamma dice che è impossibile avere due mamme. Quando una donna decide di non far crescere un semino, o di non tenere con sé il semino dopo che questo è diventato un bimbo, in quel momento sceglie anche di non essere una mamma. Nel momento in cui una donna sceglie di crescere un bimbo, curarlo, nutrirlo ma  soprattutto amarlo, in quel momento sceglie di essere mamma, nel senso più vero del termine .

E’ una mamma che adotta un bimbo, come ha fatto la mia con me, è una mamma, perché cresce, cura, nutre e ama un semino nato da qualcun altro, facendolo suo.

Mamma,  io sono diverso dagli altri bimbi?

Ogni bimbo è diverso dagli altri. C’è il bimbo con gli occhiali, il bimbo magro, il bimbo grassottello, il bimbo con la pelle scura, il bimbo con gli occhi a mandorla.

I miei occhi sono a mandorla perche’ sono nato in Vietnam un piccolo Paese oscurato dalla Cina, se fossi nato in Africa avrei la pelle scura, ma non per questo sarei meno bello o meno amato.

Molti mi chiamano il cinesino, ma io non sono cinese, anzi non sono nemmeno più vietnamita.

Io adesso sono italiano, coma la mia mamma e come il mio papà.

Anche io sono cresciuto dentro la pancia, come gli altri bambini.

La differenza è che poi la mia mamma l’ho incontrata dopo un po’ e non è la stessa che mi ha tenuto nella pancia.

Ma ora io ho una mamma ed un papà, come gli altri bimbi…anzi come quasi tutti gli altri bimbi, perché molti sono ancora nella “Casa dei Bimbi”, che aspettano e sperano in una famiglia bella come la mia.

Mamma, se faccio il cattivo mi mandi via?

Se faccio il cattivo la mamma mi sgrida, per insegnarmi il bene e il male. La mamma mi ama anche quando mi sgrida, esattamente come tutte le mamme che sgridano i loro figli. Non ci sarà mai nulla che io posso fare che faccia cambiare idea alla mamma su di me.

E se io dico alla mamma che non la voglio?

Lei soffre..io lo so….ma sa che non lo penso per davvero…forse lo dico quando sono un po’ arrabbiato…ma lei mi risponde che anche se io non le voglio bene, lei mi ama lo stesso, perché non può smettere di farlo, ormai sono parte di lei.

 

E’ arrivata la mia mamma…sta salendo le scale…riconosco il suo passo…Adesso vado ad abbracciarla forte….forse non è una mamma perfetta,,,ma è la mia mamma…quella che mi ama più della sua vita,, l’unica che conosco , l’unica che voglio….”……………