SCUOLA MEDIA STATALE
" PIETRO METASTASIO "
CAVE
P.E.I.
" PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO "
a.s. 1998/99
a cura
del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto
Si ringraziano i numerosi operatori scolastici che a partire
dall'anno scolastico 1989/90 hanno collaborato e
contribuito alla stesura della Programmazione di Istituto,
ora P.E.I., della Scuola Media St. " P. METASTASIO "
di Cave.
IL PRESIDE
prof. Giuseppe D'Uffizi
INDICE
1) Notizie sulla scuola pag. 6
2) Tipologie dei corsi pag. 6
3) Finalità formative dei tre tipi di tempo scuola pag. 7
4) Statistica sui risultati scolastici pag. 8
5) Risorse - Criteri organizzazione pag. 8
6) Personale scolastico pag.10
7) Formazione classi prime pag.11
8) Criteri assegnazione docenti alle classi pag.12
9) Criteri per l'orario delle lezioni e del personale docente pag.12
10) Orario di servizio del personale A.T.A pag.13
11) Piano Annuale pag.13
12) Criteri Programmazione attività della scuola pag.15
13) Fondo di Istituto pag.16
14) Rapporti con le famiglie pag.16
15) Rapporti con altre scuole o Istituti Superiori pag.16
16) Rapporti con enti e associazioni locali pag.16
17) Regolamento interno pag.17
18) Analisi della situazione socio-ambientale pag.17
19) Comportamento dei giovani pag.18
20) Programmazione Educativa e Didattica del Collegio pag.19
21) Obiettivi Educativi pag.19
22) Obiettivi Didattici pag.20
23) Strategie operative pag.21
24) Metodologia pag.22
25) La Programmazione dei Consigli di Classe pag.22
26) Attività di recupero pag.22
27) Attività integrative pag.22
28) Unità di lavoro interdisciplinare pag.23
29) Progetti pag.24
30) Orientamento scolastico e professionale pag.25
31) Visite guidate e viaggi di istruzione pag.25
32) Giochi Goventù e Avviamento Pratica Sportiva pag.25
33) Attività di sostegno pag.25
34) Ora alternativa IRC pag.27
35) Tempo Prolungato pag.27
36) Sperimentazione Bilinguismo pag.27
37) Valutazione pag.28
38) Aggiornamento pag.28
39) Consuntivo sull'anno scolastico pag.29
40) Elenco degli allegati pag.30
PREMESSA
Il presente Progetto Educativo di Istituto, naturale esplicazione e parte integrante della CARTA DEI SERVIZI della scuola, vuole essere un riferimento, una guida conoscitiva, un punto di partenza per tutti coloro che, docenti e operatori scolastici in genere, genitori, alunni, amministratori comunali sono impegnati nel funzionamento della nostra scuola.
Riteniamo la seguente programmazione una bozza da sistemare e completare man mano che si susseguiranno gli interventi e le realizzazioni, si acquisiranno i dati fino a dare, prima di ogni inzio di anno scolastico, la situazione definitiva di quanto attuato o non attuato nell'anno precedente, onde progettare nelle migliori condizioni possibili le azioni per il successivo anno scolastico.
Uno dei motivi per cui a suo tempo fu iniziata la Programmazione di Istituto, oggi P.E.I., è dovuto al profondo convincimento che solo facendo risaltare in un unico documento le competenze delle varie componenti scolastiche, dei vari organismi collegiali, si possono tenere sempre presenti i diversi momenti operativo, propositivo e di verifica di quanto deve essere attuato in un anno scolastico. Pertanto, è opportuno sottolineare che il P.E.I.:
- è un documento pubblico, connotato della dovuta trasparenza, che assume valenza di "contratto
formativo" tra le varie componenti e istituzioni che interagiscono con e nella scuola;
- è uno strumento di riferimento che delinea compiti, responsabilità, impegni;
- è uno strumento di raccordo tra i bisogni formativi della società e le finalità della scuola e per
questo esplicita le scelte formative, i criteri, i percorsi pedagogico-formativi.
L'impostazione del P.E.I. è volutamente flessibile rispetto alle situazioni e ai bisogni che vengono individuati e quindi rileva una esigenza di progettualità diffusa che si sviluppa a partire dalle variabili al contorno del contesto socio-ambientale.
La struttura del documento permette di acquisire notizie e informazioni su:
- tipologia dei tipi di tempo scuola;
- statistiche sui dati significativi degli ultimi anni;
- risorse materiali e umane con la relativa organizzazione;
- compiti degli organi collegiali;
- criteri per la formazione classi, orario delle lezioni e di servizio del personale scolastico;
- rapporti e convenzioni con enti e istituzioni del territorio;
- regolamento interno;
- situazione socio-ambientale;
- programmazione educativa e didattica;
- criteri di valutazione;
- progetti qualificanti il diritto allo studio e l'obbligo di una proposta formativa integrata;
- criteri per l'utilizzo del fondo di istituto;
- elementi per la qualificazione del personale della scuola;
- criteri e strumenti di valutazione interni (autovalutazione) e esterni ( controllo esterno);
- progetti relativi al diritto allo studio e di formazione integrata.
Per quanto non espressamente indicato nel presente P.E.I. si fa riferimento a:
- art. 3, 33, 34 della Costituzione Italiana;
- art.1 Legge n.241 del 7/08/90 (trasparenza degli atti);
- D.P.C.M. del 7/06/95 "CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI";
- CCNL CONTRATTO NAZIONALE COMPARTO SCUOLA per il periodo 94/97;
- normativa scolastica vigente.
NOTIZIE SULLA SCUOLA
BREVI CENNI INFORMATIVI
La Scuola Media Statale "PIETRO METASTASIO" di Cave ha iniziato la sua attività nell'anno 1953/54 in locali messi a disposizione dal Comune di Cave. Dall'anno scolastico 1956/57 la scuola fu trasferita nell'attuale edificio centrale che fu appositamente costruito come sede della Scuola Media. La iniziale struttura, oggi chiamata "centrale", è stata sufficiente per allocare quattro corsi e in relazione alla crescita della popolazione scolastica, a partire dagli anni settanta, alcuni corsi sono stati allocati in una sede "succursale". La dotazione dei laboratori e di alcune aule speciali fu resa possibile in applicazione della legge L.159/62, e in particolare furono fornite le dotazioni per il Laboratorio di Scienze, alcuni attrezzi e qualche spalliera nella piccola palestra, armadi per la biblioteca scolastica. La scuola ha sempre funzionato con corsi a Tempo normale e nei primi anni settanta furono avviate le attività del doposcuola le cosiddette LAC. Il decreto legge istitutivo del Tempo Prolungato, D.M. 22/7/1983, non trovò applicazione anche in considerazione della carenza dei locali e di alcuni servizi connessi, quali aule speciali, laboratori e la mensa.
Nell'a.s. 1990/91 fu deliberata la Sperimentazione Bilinguismo Inglese e l'avvio del Tempo Prolungato che iniziarono a partire dall'a.s. 1991/92 ancora in condizioni precarie di locali, laboratori e sussidi. Negli anni 91/92 e 92/93 sono stati strutturati il laboratorio di ceramica, la biblioteca di istituto e avviata la costituzione del laboratorio di informatica e linguistico, anche se in aule provvisorie. Nell'anno 1993, precisamente a settembre, è stata ufficialmente inaugurata e consegnata la nuova sede "succursale" che, ancora staccata dal vecchio edificio "centrale", rappresenta il primo lotto di edifici che costituirà il futuro complesso della Scuola Media di Cave completo di palestra, aula magna, palazzina uffici, laboratori, cortili e spazi esterni attrezzati. Alla fine dell'a.s.94/95 e dall'inizio del 95/96, anche in conseguenza dei numerosi furti subiti dalla scuola, con il fine di dare una definitiva sicura sede e sistemazione ai laboratori di informatica e linguistico, successivamente a quello di musica e di disegno, il secondo piano della "centrale", appositamente protetto, è stato approntato e destinato per il funzionamento dei laboratori scolastici e delle aule speciali.
TIPOLOGIA DEI CORSI
La Scuola Media di Cave attualmente è costituita da 19 classi che sono distribuite in corsi a Tempo Normale (A-B-E-3F-2G), corsi a Bilinguismo (C-D) e corsi a Tempo Prolungato (1F-2F).
TEMPO NORMALE
Le lezioni del tempo normale sono distribuite in trenta ore settimanali per cinque ore giornaliere per un totale di sei mattine dalle 8.30 alle 13.25 circa. Le discipline sono tutte quelle previste dalla vigente normativa e precisamente:
ITALIANO (7) LINGUA INGLESE (3) EDUCAZIONE ARTISTICA (2)
STORIA (2) SCIENZE e MATEMATICA (6) EDUCAZIONE MUSICALE (2)
GEOGRAFIA (2) EDUCAZIONE TECNICA (3) EDUCAZIONE FISICA (2)
RELIGIONE (1)
BILINGUISMO INGLESE
Le lezioni del bilinguismo sono distribuite in trentatre ore settimanali di cui trenta la mattina, sei
mattine, dalle 8.30 alle 13.25 circa e tre ore di pomeriggio, martedi o giovedi, dalle 14.30 alle 17.25.
Dalle 13.25 alle 14.30 è possibile usufruire a pagamento, richiesta al Comune di Cave, del servizio mensa presso la Scuola elementare di Cave. Le discipline sono tutte quelle previste dalla vigente normativa per il Tempo Normale con l'aggiunta di tre ore per la seconda lingua, Inglese:
ITALIANO (7) LINGUA FRANCESE (3) EDUCAZIONE ARTISTICA (2)
STORIA (2) LINGUA INGLESE (3) EDUCAZIONE MUSICALE (2)
GEOGRAFIA (2) SCIENZE e MATEMATICA (6) EDUCAZIONE FISICA (2)
RELIGIONE (1) EDUCAZIONE TECNICA (3)
TEMPO PROLUNGATO
Le lezioni del tempo prolungato sono distribuite in trentasei ore settimanali di cui trenta la mattina, sei mattine, dalle 8.30 alle 13.25 circa e sei ore di pomeriggio, martedi e giovedi, dalle 14.30 alle 17.25. Dalle 13.25 alle 14.30 è possibile usufruire a pagamento, richiesta al Comune di Cave, del servizio mensa presso la Scuola elementare di Cave. Le discipline sono tutte quelle previste dalla vigente normativa e precisamente come per il Tempo Normale:
ITALIANO (7) LINGUA INGLESE (3) EDUCAZIONE ARTISTICA (2)
STORIA (2) SCIENZE e MATEMATICA (6) EDUCAZIONE MUSICALE (2)
GEOGRAFIA (2) EDUCAZIONE TECNICA (3) EDUCAZIONE FISICA (2)
RELIGIONE (1)
Le sei ore in più sono così distribuite:
CLASSI PRIME : Lettere (+2), Inglese (+1), Matemat. (+1), E. Musicale (+1), E. Fisica (+1);
CLASSI SECONDE : " " " E. Artistica (+1), "
CLASSI TERZE : " " " " E. Musicale (+1).
Nelle classi a tempo prolungato, in considerazione della maggiore disponibilità oraria dei docenti, vengono attuate lezioni in compresenza su tutto il gruppo classe o lezioni per gruppi separati al fine di realizzare interventi di recupero e/o di integrazione approfondimento. In base a ciò, alcuni insegnanti aumentano la propria presenza oraria all'interno delle classi come di seguito indicato:
Lettere (+2), Inglese (+1), Matematica (+1);
e secondo le necessità della classe individuate dal Consiglio di classe.
FINALITA' FORMATIVE DEI TRE TIPI DI TEMPO SCUOLA
Tutti i tre tipi di scuola perseguono le medesime finalità educative e formative previste dalla vigente
normativa scolastica e devono la loro diversa tipologia temporale alle opportunità e richieste che gli
utenti individuano. Come è giusto precisare e brevemente sottolineare, la Scuola Media Statale ha come finalità prioritaria (dai nuovi programmi 1979) quella per cui " concorre a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva ".
Conseguentemente, non può e non deve essere accettato che i tre diversi tipi di scuola consentano e
permettano una diversa preparazione scolastica e diverse opportunità educative/formative. A tal fine significativo è il ruolo e la collaborazione dei genitori, la professionalità del personale docente, lo spirito di servizio del personale A.T.A. e la volontà di apprendere degli alunni.
Tutte le strutture, i laboratori, i mezzi e i sussidi e quanto altro a disposizione della scuola sono da tutti utilizzabili per il perseguimento delle finalità suindicate e senza alcun impedimento tra i tre tipi di tempo scuola.
STATISTICA SUI DATI SCOLASTICI
|
A.S. |
I scrit ti |
nul la osta +/- |
fre quen tan ti |
HANDICAP |
ab ban do ni Obb. |
ab ban do ni F.O. |
ri ti ra ti |
PROMOSSI |
BOCCIATI N. % |
LICENZiati interni N. % |
|
1989/90 |
427 |
6 |
9 |
358 |
60 14.0 |
122/132 92.42 |
||||
|
1990/91 |
442 |
6 |
9 |
416 |
15 3.4 |
110/119 92.43 |
||||
|
1991/92 |
452 |
12 |
8 |
424 |
20 4.4 |
137/141 97.10 |
||||
|
1992/93 |
423 |
12 |
2 |
406 |
15 3.5 |
157/159 98.75 |
||||
|
1993/94 |
391 |
6 |
1 |
374 |
15 3.8 |
136/136 100.00 |
||||
|
1994/95 |
391 |
7 |
1 |
369 |
18 4.6 |
110/119 92.43 |
||||
|
1995/96 |
392 |
394 |
6 |
- |
376 |
18 4.6 |
126/126 100.00 |
|||
|
1996/97 |
406 |
+3 |
409 |
8 |
- |
388 |
21 4.3 |
134/134 100.00 |
||
|
1997/98 |
379 |
+2 |
381 |
9 |
2 |
- |
- |
356 |
25 6.5 |
116/116 100.00 |
|
1998/99 |
||||||||||
|
1999/2000 |
||||||||||
|
2000/01 |
||||||||||
|
2001/02 |
||||||||||
|
2002/03 |
Come risulta dalla tabella, i casi degli alunni bocciati sono percentualmente limitati grazie anche all'attenzione prestata agli interventi di recupero e ad una maggiore sensibilizzazione degli alunni nei confronti del mondo della scuola, attuata mediante una serie di proposte educative. La percentuale maggiore dei ripetenti si ha in prima classe (nell'ultimo anno i bocciati sono stati 10 alunni in prima, 9 in seconda ed 6 in terza) e ciò a causa di particolari difficoltà cognitive che in riferimento alla situazione dell'alunno si ritiene di poter trattare con maggiori probabilità dsuccesso, nell'anno successivo. Il numero degli abbandoni in obbligo è aumentatato nonostante continue sollecitazioni nei confronti dei genitori e degli stessi alunni per i quali si è in presenza di una situazione socio-ambientale spesso sfavorevole all’azione di recupero effettuato dalla scuola. Per gli alunni "H", pur essendo stata richiesta, non ci si potrà avvalere della funzione e dell'opera professionale della psicopedagogista che era stata utilissima qualche anno fa. I docenti di sostegno per i nove alunni "H" sono una risorsa non adeguata anche in considerazione delle specifiche tipologie. Per tutti saranno attivati gli incontri dei GLH di Istituto e operativi. Su questi alunni, come già verificato con successo in passato, si opererà secondo metodologie incentrate sui laboratori, sui gruppi di lavoro della classe e di classi aperte.
Le differenze tra il numero degli iscritti e la somma degli abbandoni+promossi+respinti è dovuta per i vari anni ai nulla osta per i trasferimenti e alle iscrizioni per trasferimento ad anno iniziato che non vengono considerate nella precedente tabella. La percentuale dei licenziati è calcolata sul totale degli iscritti alla classe terza e non sugli ammessi agli esami, per cui i valori percentuali diversi da 100% indicano che alcuni alunni delle classi terze sono stati respinti o non hanno terminato gli studi.
RISORSE - CRITERI ORGANIZZAZIONE
STRUTTURE, MEZZI, LABORATORI E AULE SPECIALI
Con la consegna della nuova sede succursale, finalmente la scuola può contare su una situazione edilizia abbastanza completa e funzionale. Gli ambienti scolastici si presentano in ordine e adeguati alle necessità di una moderna azione educativa. La dotazione dei locali risulta essere la seguente:
AULE N.19 sufficientemente spaziose per 25 alunni;
AULE DISEGNO N. 1 può accogliere 22-24 alunni;
AULA MEDICO/SOS. N. 1 dotata di 7 sedie,tavolo e armadi;
SALA AUDIOVIS. N. 2 con televisore,videoregistratore;
SALA DOCENTI N. 2 arredate una congruamente, l'altra meno;
LAB. SCIENZE N. 1 da sistemare e soprattutto potenziare;
LAB. TECNICA N. 1 da potenziare;
LAB.INFORMATICA N. 1 con 9 computers MSDOS e 3 stampanti;
LAB.LINGUISTICO N. 1 con 24 posti allievo ed una postazione docente;
LAB. ARTIST. N. 1 (per lavori di ED.ARTISTICA e Teatrali);
LAB. CERAMICA N. 1 con un forno grande e uno piccolo;
LAB. MUSICALE N. 1 con pianoforte ecc.;
PALESTRA N. 1 117 mq., scarsa in altezza e dotata solo parzialmente di attrezzi;
BIBLIOTECA N. 1 58.50 mq. per docenti e alunni, anche sala riunioni e multimediale.
CORTILE ESTERNO N. 1 ampio ma non attrezzato.
Per altre notizie dettagliate per sede, si rimanda alla Carta dei servizi Parte III Fattori di Qualità.
La dotazione dei sussidi didattici è la seguente:
MACCHINA FOTOGRAFICA CON FLASH N.1
SET STRUMENTI PER LABORATORIO FOTOGRAFICO N.1
LAVAGNA LUMINOSA PORTATILE N.1
PROIETTORE 16mm N.1
PROIETTORE DIAPOSITIVE N.3
PROIETTORE EPISCOPIO N.1
REGISTRATORE A CASSETTE N.6
IMPIANTO STEREO COMPLETO N.1
TELEVISORE A COLORI N.2
VIDEOREGISTRATORE VHS N.1
VIDEOLETTORE VHS N.1
COMPUTERS 8088, 386, PENTIUM N.26
STAMPANTE A COLORI E AD AGHI N.5+3
CICLOSTILE N.1
VIDEOCAMERA VHS N.1
VIDEOPROIETTORE VHS N.1
PEDANE MODULARI TEATRO N.9
IMPIANTO LUCI TEATRO N.1
STAMPI PER CERAMICA N.8
FORNO PER CERAMICA N.2
SET ACCESSORI FORNO N.1
IMPIANTO DI AMPLIFICAZIONE PORTATILE N.1
La dotazione libraria per gli alunni e per i docenti, attentamente esaminata dopo la archiviazione elettronica, dovrà essere opportunamente ampliata con i fondi del Consiglio di Istituto.
La dotazione di films e videocassette è da potenziare.
La dotazione di carte geografiche, storiche, scientifiche, ecc. è da integrare e rinnovare.
La dotazione di strumenti e sussidi per gli alunni portatori di handicaps è da integrare.
ORGANIZZAZIONE ED UTILIZZAZIONE DEGLI SPAZI
Tutte le dotazioni della scuola, aule, laboratori, materiali, sussidi ecc., vengono assegnati a responsabili tra il personale docente e il personale ATA al fine di garantire:
- il mantenimento;
- la funzionalità;
- la individuazione della necessaria manutenzione;
- la vigilanza;
- il decoro, la pulizia e l'igiene.
L’utilizzazione di quanto sopra è regolamentata mediante il Regolamento di Istituto al quale si rimanda. I consegnatari, nominati dal Preside, collaborano per il raggiungimento dei fini suddetti.
All'inizio dell'anno scolastico il Preside procede a nominare i responsabili degli ambienti e i subconsegnatari del materiale.
PERSONALE SCOLASTICO
Nel corrente anno scolastico il personale in servizio nella sede di Cave è così composto:
Preside, 43 docenti, 2 docenti art. 113, Responsabile amministrativo, 3 assistenti amministrativi,
9 collaboratori scolastici.
ORGANIZZAZIONE E ORGANIGRAMMA PERSONALE DOCENTE
Con lo scopo di migliorare la funzionalità didattica attraverso un efficace raccordo tra la organizzazione della scuola e la sua programmazione, si ritiene opportuno qualificare il ruolo e le funzioni del personale in servizio impegnato nella azione di gestione, controllo e progetto dei successivi organi scolastici. Il Preside ad ogni inizio anno ha il compito di pubblicare nelle bacheca degli organi collegiali gli elenchi dei componenti il Collegio dei Docenti, i dipartimenti e le commissioni nominate, i Consigli di Classe sia per la componente dei docenti che per quella dei genitori, il Consiglio di Istituto.
UFFICIO DI PRESIDENZA
PRESIDE : prof. Giuseppe D'Uffizi
COLLABORATORE VICARIO: prof.sa Claudia Lupi
SECONDO COLLABORATORE: prof.re Ruggero Mattei
Il Preside e i suoi collaboratori si impegnano nella azione di coordinamento delle attività dei vari organi collegiali, di verifica e controllo dei progetti avviati, di organizzazione di tutte le risorse sia
umane che finanziarie.
COLLEGIO DOCENTI
I docenti in servizio, attraverso le proposte e le delibere del Collegio dei docenti, stabiliscono la
programmazione didattico-educativa, convalidano il PEI e il Piano Annuale delle Attività. I docenti
riuniti in dipartimenti , commissioni ecc. preparano le linee della programmazione, della valutazione, dei progetti interdisciplinari e sperimentali che saranno esaminati in Collegio. Il Collegio, inoltre, indica i criteri per la formazione classi, formula proposte per il fondo di Istituto, individua gli aspetti positivi e negativi della azione diadattico-formativa proposta all'utenza scolastica. Per le altre competenze del Collegio si fa riferimento alla attuale normativa.
GRUPPI DI DISCIPLINA E DI AREA
Compito di questi organismi è quello di rendere operative le linee generali deliberate dal Collegio, favorire la collaborazione tra i docenti attraverso scambi di esperienze e informazioni, proporre la
programmazione disciplinare e/o di area, indicare gli elementi e i criteri valutativi per la scheda di
valutazione e per le prove di verifica e tests di ingresso.
Gli impegni orari per i gruppi di disciplina, vanno fatti rientrare nel totale delle 40 ore previste dal CCNL per il Collegio dei docenti e gli incontri Scuola - Famiglia.
COMMISSIONI DI LAVORO E DIPARTIMENTI
Queste commissioni nominate in seno al Collegio elaborano progetti specifici che saranno poi esaminati dagli organi collegiali della scuola. Svolgono perciò una azione di preparazione, sono organi consultivi ma non deliberativi e decisionali.
Gli impegni orari delle riunioni dei vari dipartimenti vengono riconosciuti e retribuiti a carico del Fondo di Istituto secondo le priorità e le disponibilità finanziarie del fondo stesso.
CONSIGLI DI CLASSE
Sviluppano le linee di intervento e programmazione deliberate dal Collegio, propongono itinerari didattici disciplinari, interdisciplinari e di sperimentazione ex art.2 DPR 419/74, verificano periodicamente l'efficacia degli interventi proposti, stabiliscono gli interventi di recupero, approfondimento e sostegno, osservano la formazione socio-comportamentale degli alunni, sensibilizzano la partecipazione e la collaborazione dei genitori e degli alunni promuovendo lo scambio di informazioni e opinioni.
COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE
Il Preside ad ogni inzio anno nomina tra i docenti in servizio i coordinatori dei Consigli di Classe secondo il seguente modo:
COORDINATORI CLASSI PRIME: docenti di Scienze Matematiche;
COORDINATORI CLASSI SECONDE: docenti di Lettere;
COORDINATORI CLASSI TERZE: docenti di Lettere.
Per le classi a Tempo Prolungato, in considerazione del maggiore tempo di insegnamento in una unica classe e per la maggiore opportunità di relazionare con gli altri docenti, il coordinatore viene
nominato tra i docenti di Lettere.
I coordinatori, quando delegati dal Preside a presiedere il Consiglio di classe, nomineranno tra i docenti presenti il segretario della seduta.
FORMAZIONE CLASSI PRIME
Nel rispetto della normativa vigente si procederà alla formazione delle classi prime, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio d'Istituto e del Consiglio di Classe, come sottoriportato.
CRITERI PROPOSTI DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO
- Gli alunni ripetenti possono essere spostati dal loro precedente corso su richiesta dei genitori
sentito il Collegio dei Docenti.
- Gli alunni portatori di handicap hanno diritto a precedenza una volta che abbiano espresso una
scelta.
- Se le opzioni per il T.P. sono in numero maggiore a quello necessario per la formazione di due
classi, si procederà a spostamenti tramite sorteggio,partendo da eventuali casi di alunni che
avessero espresso doppia opzione sul T.P. e sul bilinguismo;
- Per le classi sperimentali di bilinguismo, qualora il numero di alunni sia maggiore o minore, si
procederà a sorteggio per o da quelle normali.
- Qualora un alunno abbia espresso doppia opzione T.P. e bilinguismo, sarà considerata prioritaria
quella per il T.P.
CRITERI DELIBERATI DAL COLLEGIO DOCENTI
- Le classi devono risultare possibilmente omogenee tra loro;
- Le sezioni saranno assegnate ai gruppi "omogenei" di alunni tramite sorteggio;
- Gli alunni portatori di handicap possono essere inseriti in base alla richiesta dei genitori e
possibilmente nelle classi con il minor numero di ripetenti e dalle condizioni "ambientali" più
adeguate al loro inserimento;
- Per i casi di incompatibilità e per i figli dei docenti, si provvederà, tramite sorteggio,
all'inserimento in altri corsi della stessa tipologia rispettando la fascia di livello di appartenenza;
- In ciascuna classe si inserirà, per quanto possibile, un ugual numero di maschi e di femmine;
- Gli alunni non avvalentesi dell'insegnamento della Religione Cattolica vanno inseriti in una
medesima classe prima, nel rispetto della tipologia di tempo scuola prescelto.
OPERAZIONE DI FORMAZIONE CLASSI PRIME
- Costituzione di una commissione di docenti possibilmente uno per ogni corso delle medie più
alcuni docenti della Scuola Elementare e genitori componenti Consiglio Istituto.
- Comunicazione della data di inizio delle operazioni;
- Verbalizzazione delle operazioni;
- Compilare con ordine e successione lo schema di assegnazione, durante i sorteggi, dei gruppi
classe per fasce di livello e per sesso. Ad ogni classe della stessa tipologia verrà assegnata la
medesima percentuale di alunni delle varie fasce, rispettando il numero stabilito di maschi e
femmine;
- Rispetto delle seguenti modalità:
a) predisporre un numero di urne tante quante le fasce di livello e secondo la tipologia prescelta
dall'utenza, dividendo le urne in parte per i maschi e parte per le femmine;
di assegnare solo successivamente la sezione ai gruppi classe precedentemente costituiti;
c) assegnare i portatori di handicap alle varie classi in base ai criteri stabiliti.
CRITERI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
Il Preside, tenuto conto della documentazione del trasferimento, osservata la graduatoria interna comprensiva del personale trasferito, accertate richieste specifiche del personale già in servizio,
considerata la esperienza professionale dei docenti, nel rispetto delle necessità delle classi, al fine
di favorire la più efficace attuazione del diritto allo studio, assegna i docenti alle classi.
CRITERI PER L'ORARIO DELLE LEZIONI E DEL PERSONALE DOCENTE
Il Consiglio di Istituto e il Collegio dei docenti al fine di garantire la piena attuazione
del diritto allo studio fissano i seguenti criteri generali dell'orario delle lezioni:
a) distribuzione equilibrata delle singole discipline nell'arco della settimana e dei giorni;
b) utilizzazione equa dei laboratori, delle aule speciali, della palestra da parte delle varie classi;
c) rispetto delle indicazioni delle ore accoppiate per le seguenti discipline:
- italiano (3 ore per le classi seconde e terze, 2 ore per le classi prime);
- inglese e francese (2 ore per le classi seconde e terze);
- matematica (2 ore per le prime, le seconde e le terze);
- ed. artistica (2 ore per le prime, le seconde e le terze);
- ed. fisica (possibilità di accoppiamento per le classi a T.P. con 3 ore di E.F.);
- ed. tecnica (2 ore accoppiate su richiesta del singolo docente);
- storia e geografia (2 ore accoppiate su richiesta del singolo docente);
d) rotazione delle discipline nelle ultime ore di lezione;
e comunque con il principio di non appesantire eccessivamente il carico psico-fisico degli alunni;
e) abbinamento di alcune ore per alcune discipline per classi parallele.
Conseguentemente per l'orario del personale docente, nel rispetto prioritario di quanto sopraindicato, sarà possibile prevedere un orario distribuito su cinque giorni settimanali che tenga conto di un' equa distribuzione dei carichi delle prime e ultime ore tra tutti i docenti, comprese le ore di completamento del servizio, di un accettabile numero di ore di buco (tre o quattro ore settimanali) e della rotazione sulla richiesta dei giorni liberi. Le ore di lezione pomeridiane potranno essere assegnate con rotazione annuale tra alcune discipline.
ORARIO DI SERVIZIO DEL PERSONALE ATA
L'orario di servizio del personale ATA, nel rispetto delle norme vigenti, osservato il piano annuale
delle attività scolastiche e degli organi collegiali, potrà essere strutturato con il criterio della flessibilità al fine anche di garantire l'apertura pomeridiana degli uffici, delle aule e dei laboratori.
PIANO ANNUALE
Visto la Circ.Min. n.294 del 5/09/95 e il CCNL (CONTRATTO SCUOLA) art.39 commi 3° e 4°,
in collegamento e a integrazione del P.E.I. e della Programmazione Didattica-Educativa, il Collegio dei docenti, sentito il Consiglio di Istituto, al fine di qualificare maggiormente la professionalità docente, migliorare l'organizzazione della scuola, pianificare le funzioni e le competenze di tutti gli operatori scolastici, integrare il rapporto con le famiglie degli alunni e quello con i docenti della Scuola Elementare, delibera il seguente piano annuale delle attività degli organi collegiali:
STRUTTURA GENERALE DEL PIANO ANNUALE
Periodo dal 01/09 all'inizio lezioni
- COLLEGIO DOCENTI n.2 " ORGANIZZATIVI "; h. 6
- CONSIGLI DI CLASSE PER 2^ E 3^; h. 1
- GRUPPI DI DISCIPLINA (attivita' stessa disciplina); h. 2.30
- GRUPPI DI LAVORO h. 6
(revisione P.E.I e programmazione educativa-didattica, valutazione, progetti, commisione orario delle lezioni,
sistemazione materiale didattico, commissione formazione classi prime)
- AGGIORNAMENTO (se i corsi sono attivati)
Periodo dall'inizio lezioni al 30/06
- CONSIGLI DI CLASSE
<OTTOBRE: situazione di partenza e programmazione didattica> h. 1.10'
<NOVEMBRE: definizione Q1 e Q2> h. 1.10'
<DICEMBRE:verifica e programmazione mensile> h. 40'
<GENNAIO: scrutinio I° quadrimestre>
<FEBBRAIO: verifica e programmazione mensile> h. 1
<MARZO: verifica e progr. mensile> h. 1
<APRILE: " " " h. 1
<MAGGIO: " " " h. 1
<GIUGNO: scrutinio finale>
- COLLEGIO DOCENTI
<OTTOBRE: aggiornamento> h. 2
<GENNAIO: verifica programmazione, recupero> h. 2
<MAGGIO: adozione libri di testo> h. 2.30'
<GIUGNO: bilancio attivita' svolte> h. 1.30
- GRUPPI DI LAVORO
<continuità educativa> h. 4.30
- GRUPPI DI DISCIPLINA
<GENNAIO: verifica intermedia> h. 1
<MAGGIO: verifica finale e accordi per adozione libri di testo ed esami> h. 1
- INCONTRI SCUOLA FAMIGLIA
<NOVEMBRE: ricevimento genitori > h. 3.30
<GENNAIO>: consegna consiglio orientativo>
<FEBBRAIO: consegna schede I° Quadrimestre> h. 3.30
<APRILE: ricevimento genitori> h. 3.30
<GIUGNO: consegna schede> h. 2
- AGGIORNAMENTO (frequenza a corsi organizzati da ENTI o ISTITUZIONI riconosciute
dal MIN. P.I., dalla scuola con esonero lezioni) <partecipazione individuale>
I giorni di riunione saranno fissati dal Preside con il criterio della rotazione con l'eccezione del martedì e giovedì perchè impegnati nelle lezioni pomeridiane. Qualora sia necessario procedere ad una diversa sistemazione di quanto previsto o ad ulteriori definizioni sopravvenute successivamente, il Collegio dei docenti si riserva di apportare le dovute modifiche. Il calendario relativo alle altre riunioni viene concordato tra i docenti impegnati e il Preside.
Per il calendario dei Consigli di Classe, Collegio Docenti, Incontri Scuola-Famiglia ecc. si rimanda al Piano Annuale approvato dal Collegio Docenti a settembre di ogni anno e pubblicato nella bacheca degli Organi Collegiali.
PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
- C.I. SETTEMBRE: <programmazione attività della scuola>
- " OTTOBRE: <aggiornamento ecc.>
- " NOVEMBRE: <relazione C.I. anno precedente ecc.>
- " FEBBRAIO: <bilancio consuntivo e preventivo ecc.>
- " MAGGIO: <sperimentazione, piano diritto allo studio>
- " GIUGNO: <consuntivo A.S. corrente e nuove proposte>
CRITERI PROGRAMMAZIONE ATTIVITA' DELLA SCUOLA
ANNO SCOLASTICO 1998/99
DELIBERA N .___ DEL C.I. ____/____/____
1) EFFETTUAZIONE VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE PER ITINERARI
PROPOSTI DAI DOCENTI, SENTITI I CONSIGLI DI CLASSE E DELIBERATI DAL
COLLEGIO DOCENTI;
2) ORGANIZZAZIONE DI ATTIVITA' DI CINEFORUM E TEATRALI;
3) EFFETTUAZIONE VISITE DI ORIENTAMENTO;
4) ORGANIZZAZIONE, IN DUE GIORNATE LIBERE DA ATTIVITA' DIDATTICA, VERSO
LA FINE DELL'ANNO, DELLA:
- GIORNATA DELLO SPORT (PRESSO IL CAMPO SPORTIVO COMUNALE);
- GIORNATA DEL TEATRO (NEL CORTILE INTERNO DELLA CENTRALE);
- RASSEGNA MUSICALE;
5) ORGANIZZAZIONE DI MOSTRE TEMPORANEE DEI LAVORI DEGLI ALUNNI SIA
ALL'INTERNO DELLA SCUOLA CHE FUORI;
6) PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI DI TUTTE LE CLASSI A SPETTACOLI VARI QUALI
TEATRO, CIRCO, MOSTRE, CELEBRAZIONI ECC. IN BASE ALLA PROGRAMMAZIONE
DEI CONSIGLI DI CLASSE;
7) PARTECIPAZIONE AI GIOCHI DELLA GIOVENTU' PER IL CORRENTE A.S.(FASE CO-
MUNALE, DISTRETTUALE, PROVINCIALE E SUCCESSIVE);
8) PREPARAZIONE AI GIOCHI DELLA GIOVENTU';
9) EFFETTUAZIONE MENSILE DEI CONSIGLI DI CLASSE;
10) EFFETTUAZIONE DI N.4 INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA, 3 DI POMERIGGIO ED 1 DI
MATTINA DOPO LA PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI FINALI;
11) EFFETTUAZIONE DI INCONTRI TRA LA SCUOLA MEDIA E QUELLA ELEMENTARE
SIA PER ASPETTI RIGUARDANTI I DOCENTI CHE PER QUELLI RIGUARDANTI I
GENITORI E/O GLI ALUNNI;
12) CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI SECONDO NORMATIVA VIGENTE;
13) CONVOCAZIONE DELLE RIUNIONI DELLA G.E. E DEL C.I. SECONDO NORMATIVA
VIGENTE E REGOLAMENTO INTERNO;
14) AUTORIZZAZIONE DEL PRESIDE, SU RICHIESTA DELLE VARIE COMPONENTI
SCOLASTICHE, PER L'INGRESSO DI ESPERTI NELLE CLASSI E/O NEGLI ORGANI
COLLEGIALI;
15) EVENTUALE APERTURA POMERIDIANA DELLA SCUOLA PER CORSI DI RECUPERO
E/O PER ATTIVITA' INTEGRATIVE E/O DI USO DEI LABORATORI;
16) SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DEL PERSONALE A.T.A. SECONDO TURNAZIONI
TRA IL PERSONALE INTERESSATO E NEL RISPETTO DELLA FLESSIBILITA'
DELL'ORARIO, ONDE GARANTIRE L'EFFETTUAZIONE DI QUANTO INDICATO
E PROGRAMMATO AI PRECEDENTI PUNTI, TENUTO CONTO DELLE REALI E/O
STRAORDINARIE ESIGENZE DELLA SCUOLA E DEGLI ACCORDI TRA IL PRESIDE,
IL COORDINATORE AMMINISTRATIVO, IL PERSONALE DI SEGRETERIA E IL
PERSONALE AUSILIARIO.
IL PRESIDE IL PRESIDENTE C.I.
prof. Giuseppe D'Uffizi
FONDO DI ISTITUTO
Si rimanda al fascicolo specifico.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Considerando indispensabile per la crescita degli alunni la collaborazione scuola-famiglia, si solleciterà, quanto possibile, la presenza dei genitori. Allo scopo, oltre ai dovuti colloqui individuali con i docenti in orario antimeridiano, saranno realizzati incontri pomeridiani collegiali. Il periodo di effettuazione di questi incontri è il seguente:
<NOVEMBRE: ricevimento genitori,consegna Q1 e Q2> h.3.30
<GENNAIO: incontro genitori 5° elementare> h.2
<GENNAIO: consegna consiglio orientativo>
<FEBBRAIO: consegna schede I° QUADRIMESTRE> h.3.30
<APRILE: ricevimento generale genitori> h.3.30
<GIUGNO: consegna schede II° QUADRIMESTRE> h.2
Essi mireranno non solo ad informare gli interessati del percorso didattico dei figli, ma anche a sensibilizzarli alle problematiche inerenti alla classe, alla scuola, al territorio. Queste ultime potranno anche essere convocate su richiesta dei genitori e con la eventuale presenza di esperti.
Si auspica inoltre, una piena e concreta collaborazione tra gli organi collegiali della scuola e la associazione scolastica dei genitori e degli ex alunni A.S.P.M. e Polisportiva Scolastica P.S.P.M..
La scuola si farà carico di convocare i genitori di alunni che presentino difficoltà nell'applicazione e problemi di comportamento al fine di studiare e realizzare una strategia comune per la soluzione o il superamento degli stessi.
RAPPORTI CON ALTRE SCUOLE O ISTITUTI SUPERIORI
Essendo la scuola media a cavallo del percorso educativo scuola elementare-media e scuola media-superiore, è importante avere rapporti informativi e di collaborazione con entrambe le strutture.
In rapporto al progetto sulla continuità educativa e didattica scuola elementare-media, lo scorso anno sono stati effettuati incontri tra gli insegnanti, sia di carattere informativo (confronto tra i progressi delle due scuole, sui problemi ambientali) che di progetto e realizzazione di attività comuni (Carnevale, festa della mamma...). Anche per il corrente anno tale attività procederà secondo le modalità che saranno indicate nel progetto sulla continuità al quale si rimanda.
Per quanto riguarda il rapporto con le scuole superiori, nello scorso anno, ai fini dell'orientamento, sono stati effettuati incontri con esperti e visite nelle scuole del circondario. Per il corrente anno continueranno tali attività.
(Vedi fascicolo sull'orientamento).
RAPPORTI CON ENTI E ASSOCIAZIONI LOCALI
Si proseguirà nella collaborazione con l'associazione culturale "Il Gabbiano", per le attività di drammatizzazione. Queste attività saranno concordate tra i docenti aderenti alle attività teatrali e i responsabili del Gabbiano. Altresì saranno continuate le attività con le associazioni "Orchidea" e la "Protezione civile" per le tematiche sull'educazione all'ambiente e sulla formazione civica degli alunni. Come negli anni precedenti, si prevede inoltre di aderire ad eventuali iniziative umanitarie di altre associazioni locali, proponendo agli alunni la produzione di elaborati (come testimonianza di
partecipazione) o oggetti "artistici", che potranno far ricavare fondi da utilizzare a scopo benefico.
Verranno comunque rafforzati i rapporti iniziati dall'A.S. 94/95 con la Associazione della Civiltà
Contadina al fine di promuovere una migliore conoscenza del passato e delle tradizioni popolari.
La partecipazione ad alcune sagre e manifestazioni locali vedrà la collaborazione con la Pro Loco .
REGOLAMENTO INTERNO
Si rimanda al fascicolo specifico.
ANALISI DELLA SITUAZIONE SOCIO-AMBIENTALE
Lo studio di ambiente è prioritario per formulare una programmazione educativa che sia una " risposta " adeguata alla domanda formativa che proviene dall'ambiente stesso. E' solo attraverso la diagnosi dei bisogni e delle esigenze reali, l'analisi del tessuto urbanistico e dello status economico e professionale dei cittadini,attraverso il rilevamento delle strutture disponibili nel territorio che si può risalire alla cultura di appartenenza dell'alunno.
A tal fine si allega una sintesi di dati ritenuti fondamentali per un panorama più chiaro:
Dati generali relativi alla cittadinanza
Dall'ufficio anagrafico del Comune, al 03/11/92 risultano n. 9.000 abitanti circa. L'aumento della popolazione è dovuto prevalentemente al saldo attivo migratorio. I nuclei familiari immigrati risultano essere costituiti da coppie giovani con problemi economici e sociali.
La situazione abitativa è suddivisa in:
- nucleo storico non più centrale e sede delle fasce meno abbienti,anziani e coppie in attesa di nuova
sistemazione;
- quartieri popolari;
- zona semi-residenziale;
- numerose abitazioni rurali distribuite su tutto il territorio extraurbano;
- due agglomerati periferici rurali.
Per quanto attiene la situazione economica si riscontra:
- una ristretta fascia di professionisti;
- una maggioranza di operai ed impiegati nel terziario;
- una fascia che per reddito e per cultura è ai limiti di una dignitosa sopravvivenza.
Si elenca un quadro riassuntivo relativo ai principali servizi sociali.
Settore dell'educazione
- Asili nido = no
- Scuole materne = si (una comunale e una statale)
- Scuola elementare = si (una statale)
- Scuola media inferiore = si (una statale)
- Scuola media superiore = si (una succursale dell'ITC " LUZZATTI " di Palestrina)
- Centro Regionale di formazione Professinale
Settore delle attività culturali e ricreative
- Biblioteche = si (una comunale)
- Librerie = no
- Musei = si (Museo della civiltà contadina)
- Cinematografi e teatri = no
- Associazioni culturali = si ("il Gabbiano","l'Orchidea")
- Associazioni Musicali= si ("Perosi, Puccini, Città di Cave")
Settore degli impianti e servizi sportivi
- Impianti sportivi pubblici = si (stadio comunale)
- " " privati = si (centro sportivo"Primavera")
- Associazioni sportive = si (CAVESE calcio, Volley-Cave, Basket Cave, Scuola di danza)
Settore dei servizi socio sanitari
- Farmacie = si (n.2)
- Condotte mediche = si (n.1)
- Consultorio = si
- Centri assistenza = no
- Pronto soccorso = no
Settore dei servizi per le famiglie
- Consultori familiari = no
- Centri per Handicappati = no
- Centro anziani = si
- Associazioni per invalidi = si
- Associazione "Protezione Civile"=si
- Servizio di assistenza domiciliare per anziani=si
Settore assistenza religiosa
- Parrocchie = si (n.4)
- Istituti conventuali = si (n.1 frati minori)
- Istituti monacali = si (n.2 Suore Filippine)
Settore del verde pubblico e zone di riunione
- Parco comunale = no
- Zona riunione aperta = si ("L'Anfiteatro")
COMPORTAMENTO DEI GIOVANI
Da quanto in precedenza indicato si evince che:
- i giovani vivono in un ambito sociale in cui la stessa struttura urbanistica, che si sviluppa lungo la
strada n.155 Roma-Fiuggi ad intenso traffico urbano ed extraurbano, sede dei maggiori servizi di
utilità pubblica, è di ostacolo a qualsiasi tipo di incontro e rapporto sociale;
- non esistono piazze "raccolte", tipiche dei paesi con una caratterizzante tradizione storica, nè
spazi aperti, nè strutture per il tempo libero;
- le uniche attivita' che animano e organizzano in maniera veramente aggregante la vita dei bambini,
sono quelle svolte in parrocchia e a scuola, mentre al di fuori di esse sono possibili solo fugaci
contatti;
- a livello culturale non si può certo dire che a Cave ci siano modelli nel senso di autoctoni. C'è
invece un grande sincretismo di provenienze culturali e geografiche,come avviene ormai nei centri
vicini alle grandi città;
- i modelli di comportamento giovanile non risultano più legati alle tradizioni locali ma sono la
volgarizzazione dei modelli lanciati dalla televisione o proposti da altri "media". Alto è il tempo
trascorso a "subire" il messaggio TV;
- i bisogni dei giovani sono quindi indotti e legati sia al conformismo che al consumismo;
- frequenti risultano gli episodi di violenza e delinquenza, talvolta legati a spaccio e consumo di
droga, fenomeno di cui ci occuperemo successivamente nelle attività di scuola.
Pertanto possiamo affermare che i ragazzi che vengono a frequentare la scuola media spesso presentano notevoli carenze nella sfera cognitiva,affettiva e psico motoria dovute in particolare all'assenza di stimoli culturali adeguati al raggiungimento di una buona formazione mentale e civica.
Ciò comporta una maturazione parziale della personalità con conseguenze di ritardo nell'apprendimento, disadattabilità sociale e scolastica, scarsa stima di sè e difficoltà di socializzazione.
Si riporta uno schema relativo alle carenze riscontrate nella popolazione scolastica:
attenzione
concentrazione
==> area cognitiva memorizzazione
riflessione
rielaborazione
linguistiche
==> area espressiva comprensione di testi
dislessie e disgrafie
logico grammaticali
==> area logica logico sintattiche
logico matematiche
scarsa scolarizzazione
==> area affettiva carente socializzazione
turbe per instabilità affettiva
alterato schema motorio
==> area psicomotoria scarsa coordinazione
difetti di laterizzazione
CONTRATTO FORMATIVO
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
In riferimento all'analisi della situazione socio-ambientale, poichè per una larga parte degli allievi l'ambiente di provenienza è di poco stimolo culturale e tale da non favorire una corretta integrazione nella collettività, la scuola deve porsi come centro motore dello sviluppo della personalità, dell'acquisizione della coscienza di sè e del mondo circostante e degli interessi degli alunni.
A tale proposito, il Collegio dei Docenti individua i seguenti obiettivi generali, distinti per classe:
OBIETTIVI EDUCATIVI
Agli alunni sarà progressivamente richiesto di promuovere la loro socializzazione:
CLASSE PRIMA
1) Acquistare padronanza dei gesti e degli atteggiamenti nello spazio scuola.
2) Saper rispettare il lavoro, la proprietà e le idee dei singoli e del gruppo.
3) Stabilire rapporti di scambio e di collaborazione con i compagni e l'insegnante.
4) Osservare e cominciare a valutare il regolamento interno della scuola e della classe, rispetto ai
propri bisogni e a quelli comuni.
CLASSE SECONDA
1) Comprendere l'idea del dovere come vivere della società.
2) Solidarizzare con i compagni, specie con quelli in difficoltà.
3) Cominciare a riconoscere il valore e i valori, attitudini, abilità, limiti propri e degli altri, nella
differenza.
4) Avviarsi alla consapevolezza critica del funzionamento del gruppo (visto che il gruppo è così
importante per il preadolescente) e dell'ambiente esterno.
CLASSE TERZA
1) Sapersi orientare in modo critico tra ruoli, idee, valori.
2) Analizzare e valutare l'unicità di sè come persona, il proprio ruolo di studente, gli strumenti
acquisiti, il proprio metodo di lavoro, il contributo originale che si dà al gruppo,ecc.
3) Avere consapevolezza della continuità della propria storia nel passato e cominciare a progettare il
futuro.
4) Sensibilizzarsi ai problemi del mondo contemporaneo.
OBIETTIVI DIDATTICI
CLASSE PRIMA
PARTECIPAZIONE - Essere disponibili alla collaborazione e al lavoro
scolastico.
APPLICAZIONE - Eseguire in modo ordinato e puntuale i compiti assegnati
portandoli a termine.
ATTENZIONE E - Fissare l'attenzione sull'attività in corso; sviluppare MEMORIZZAZIONE l'ascolto e la memorizzazione
CAPACITA' LOGICHE - Sviluppare l'osservazione.
COMPRENSIONE DEL TESTO - Comprendere il messaggio di un testo semplice (brano
di lettura, problema matematico, cartina, ecc.);
cominciare a distinguere i diversi codici.
ESPRESSIONE VERBALE E NON - Esprimere le proprie idee. Riportare in modo ordinato
e chiaro esperienze e conoscenze.
METODO DI LAVORO - Procedere in modo ordinato, seguendo le indicazioni,
acquistando familiarità con gli strumenti. Tenere in
ordine il materiale.
CLASSE SECONDA
PARTECIPAZIONE - Saper fruire degli stimoli e comunicazioni ricevuti.
APPLICAZIONE - Eseguire lavori individuali e iniziare ad organizzare
lavori di gruppo.
ATTENZIONE E - Concentrarsi sull'attività in corso in modo autonomo;
MEMORIZZAZIONE potenziare le capacità di memorizzazione.
CAPACITA' LOGICHE - Sviluppare le capacità di astrazione.
COMPRENSIONE DEL TESTO - Comprendere il messaggio nella struttura, nella funzione,
nel vocabolario.
ESPRESSIONE VERBALE E NON - Sviluppare la correttezza e l'articolazione dell'espressione
verbale e non.
METODO DI LAVORO - Acquisire uno schema di lavoro secondo i propri ritmi,
saggiando vari strumenti e metodi.
CLASSE TERZA
PARTECIPAZIONE - Comunicare in modo pertinente e personale
APPLICAZIONE - Sistemare le conoscenze attraverso l'analisi, la sintesi,
la valutazione e saper collegare i contenuti.
ATTENZIONE E - Acquisire un'adeguata capacità di concentrazione; saper
MEMORIZZAZIONE memorizzare.
CAPACITA' LOGICHE - Saper dedurre, esplicitando le regole, il particolare
dal generale.
COMPRENSIONE DEL TESTO - Comprendere un testo: analizzarlo, sintetizzarlo e
valutarlo.
ESPRESSIONE VERBALE E NON - Saper utilizzare il linguaggio nei vari codici.
METODO DI LAVORO - Impostare il lavoro in modo corretto e procedere
autonomamente.
Gli obiettivi sono tutti interrelati. Nell'area della SOCIALIZZAZIONE, l'acquisizione di un buon concetto di sè e del proprio posto nel gruppo sembrano propedeutici alla collaborazione e quindi ad una PARTECIPAZIONE consapevole, attiva, interessata. Ma il buon concetto di sè e la motivazione derivano anche dalla SITUAZIONE DI PARTENZA (e quindi dall'ambiente e dai successi o insuccessi accumulati), e questa a sua volta dallo sviluppo dell'ATTENZIONE, MEMORIZZAZIONE, ASTRAZIONE. D'altra parte la COMPRENSIONE di un qualsiasi "testo"(brano letterario, scala musicale, cartina, ecc.) dipende da tutti i fattori precedenti (quantita' e qualita' degli stimoli ricevuti, ricchezza e proprietà dei linguaggi a disposizione, ecc.) e l'ESPRESSIONE richiede innanzitutto fiducia nella ricerca continua di nuovi canali e momenti creativi. Il METODO DI LAVORO è alla confluenza di quello che l'alunno ha recepito, sa eseguire
e rende in modo intellegibile e originale per sè e per gli altri. Il raggiungimento degli obiettivi sarà verificato nei PROGRESSI che indicano il percorso individuale indipendentemente dai RISULTATI che indicano più o meno il livello standard.
STRATEGIE OPERATIVE
Riteniamo opportuno sottolineare i seguenti aspetti dell'azione educativa, senza per questo limitare o condizionare le scelte dei singoli Consigli di Classe:
- univocità dell'atteggiamento dei docenti riguardo la disciplina degli alunni e la loro puntualità e
continuità nello svolgimento del lavoro scolastico;
- individuazione delle fasce di livello degli alunni e indicazione degli obiettivi ed eventuale loro
graduazione;
- periodicità delle verifiche e indicazione dei percorsi di recupero;
- coinvolgimento dei genitori nello sviluppo dell'azione educativa e nel controllo sistematico degli
impegni di studio dei figli attraverso gli incontri settimanali durante l'orario scolastico e i tre
colloqui pomeridiani scuola - famiglia;
- eventuale utilizzazione di "esperti" per ampliare e integrare alcuni argomenti particolarmente
rilevanti.
METODOLOGIA
Premesso che l'art.4 30.7.1973 n.477 sancisce la libertà di insegnamento, si ritiene necessario uniformare i criteri di intervento metodologico per superare le situazioni di svantaggio socio-culturale e favorire il massimo sviluppo della personalità dell'alunno.
METODI E STRUMENTI (area educativa)
- lettura e commento del regolamento interno;
- attuazione di lavori interdisciplinari;
- attuazione di attività integrative;
- prestare particolare attenzione ai problemi dell'adolescenza.
METODI E STRUMENTI (area didattica)
- operare per fasce di livello;
- organizzare i contenuti in unità didattiche;
- utilizzare materiali e laboratori esistenti nella scuola.
LA PROGRAMMAZIONE DEI CONSIGLI DI CLASSE
Il processo insegnamento/apprendimento che coinvolge rispettivamente i docenti e gli alunni, sulla base delle indicazioni generali stabilite dal Collegio dei Docenti, acquisisce la sua veste operativa di
progetto - verifica - controllo del percorso formativo proposto nella programmazione didattico-educativa del Consiglio di Classe. Per la particolare importanza e ruolo si ritiene utile fissare alcuni aspetti portanti della suddetta programmazione, con il fine di orientare sia gli operatori scolastici che gli utenti nei propri specifici ruoli. A tal fine si indicano i seguenti punti programmatici:
- diagnosi della classe, individuazione dei livelli di partenza;
- definizione degli obiettivi educativi e didattici interrelati con quelli generali del Collegio;
- definizione di metodologie condivise e di atteggiamenti comuni nei confronti degli alunni;
- individuazione di strumenti di osservazione dei comportamenti e delle conoscenze degli alunni;
- indicazione degli impegni e delle modalità di lavoro degli alunni a scuola e a casa;
- indicazione di materiali, sussidi e laboratori;
- definizione delle attività di recupero, approfondimento, orientamento e integrative;
- criteri per la verifica e la valutazione.
Per ulteriori specificazioni si rimanda alle rispettive programmazioni di classe.
ATTIVITA' DI RECUPERO
Si cercherà di minimizzare i dislivelli che si evidenzieranno nel corso dell'anno attraverso un lavoro individualizzato e differenziato con attività di recupero per fasce. E' da puntualizzare che recupero non significa ripasso del programma ma un lavoro di rinforzo e sviluppo rispetto a quelle abilità che il ragazzo non riesce ad attivare in modo adeguato.
Nell'attuazione pratica del recupero indichiamo delle linee operative:
- classi aperte per gruppi omogenei (160 ore);
- utilizzare i laboratori per attività integrative che veicolano contenuti in forma meno scolastica;
- eventuali corsi pomeridiani per gli alunni in gravi difficoltà (vedi progetto ex art.14 L 270/82).
Ogni Consiglio di classe nell'individuare i bisogni e le necessità degli alunni, all'atto delle verifiche mensili, terrà conto del piano delle ore di completamento così come risulterà nell'orario definitivo, onde individuare le risorse a disposizione per l'azione di recupero. In particolare le attività di recupero durante le ore curriculari potranno attuarsi grazie all'utilizzo delle risorse dei docenti che, in completamento orario, svolgono "laboratori" trasversali quali informatica, manualità, videoforum, manualità ecc.. Questi docenti permetteranno ai docenti curriculari, previa la stesura di un calendario di massima, di sdoppiare la propria classe in modo da costituire due gruppi classe su cui operare, in base alle decisioni del Consiglio di classe o dei docenti interessati, secondo le attività previste nel Q2.
A tal fine, per ogni alunno per il quale si riterranno necessari gli interventi di recupero sia di tipo "trasversale" che di tipo specifico, dovranno essere indicati gli obiettivi, le metodologie e i tempi di intervento da attuare sulla base di accordi che il coordinatore promuoverà con i docenti in completamento orario. Le famiglie saranno informate del recupero in atto.
Le attività di recupero per gli alunni segnalati delle classi 2^ e 3^ devono essere avviate dall'inizio delle lezioni secondo le modalità sopra indicate.
Per quanto sopra si fa riferimento inoltre al Progetto "RECUPERO" art.14 L.270/82 e alle modalità, stabilite dal Collegio dei Docenti, circa l'utilizzazione dei docenti in completamento orario e/o a disposizione.
ATTIVITA' INTEGRATIVE
Come ulteriore sviluppo dell'azione educativo-didattica, indichiamo alcune attività da svolgere nel corrente anno:
- partecipazione ai Giochi della Gioventù;
- visite guidate e viaggi di istruzione;
- videoforum;
- attività teatrale;
- attuazione di mostre per particolari ricorrenze;
- partecipazione al Carnevale del paese;
- elementi di lingua latina;
- elementi di programmazione informatica;
- uscite sul territorio per l'educazione ambientale.
UNITA' DI LAVORO INTERDISCIPLINARE
Nella programmazione di ciascun Consiglio di Classe verrà dato un adeguato rilievo ad unità didattiche di ampio respiro che mettano in relazione i vari campi disciplinari abituando così i ragazzi all'unità del sapere. Diamo alcune indicazioni di macrounità, lasciando comunque ampia libertà di scelta a ciascun Consiglio di classe:
- Attività di drammatizzazione;
- Studio del territorio di Cave: studio dell'ambiente vicino nei vari aspetti storico-geografici-culturali;
- Alfabetizzazione informatica;
- Natura e società, con particolare riferimento ai periodi storici studiati;
- Educazione alimentare, alla salute e sessuale;
- Educazione stradale;
- Tecniche e attività di lavoro attraverso i tempi;
- Argomenti di rilevanza sociale, anche con l'ausilio di personale esperto;
- Problemi inerenti alla società attuale: minoranze, fenomeni razziali, emigrazione,......;
I progetti delle attività interdisciplinari verranno sviluppati dai singoli consigli di classe.
PROGETTI
Diamo un elenco dei progetti che si intendono attuare nel corrente anno; per le modalità specifiche dei quali si rimanda ai relativi fascicoli:
RAGAZZI 2000: "IO E ...... "
Il progetto riguarda attività curriculari (ed. ambientale, alimentare, sanitaria ed orientamento) ed attività extracurriculari (attività teatrali, fisico-sportive, escursioni sul territorio, videoforum).
PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Questo progetto si inserisce nella programmazione scolastica in quanto si propone di migliorare la qualità della vita degli alunni, sia nella scuola che nell'ambiente dove vivono. Esso punta sull'impegno culturale e civile e cerca di creare le condizioni più favorevole al raggiungimento dell'equilibrio psico-fisico, sociale e ambientale di ognuno.
Il progetto si articola su due momenti fondamentali:
- uno va a integrarsi nell'ordinaria programmazione curricolare dei singoli docenti in ordine agli
obiettivi che il progetto si propone di conseguire;
- uno da svolgersi in orario extra-curriculare, cioè in orario pomeridiano dove sono organizzate
attività operative di laboratorio, attività fisico-sportive, cineforum, uscite sul territorio, incontri
con esperti, visite ambientali, con l'apporto e l'ausilio dell'associazione ambientalista locale
"Orchidea".
Gli obiettivi, i contenuti e le metodologie sono definiti in una programmazione curriculare in senso verticale per classi di appartenenza e in senso trasversale con lo sviluppo di tematiche formative interdisciplinari.
" MOSTRE "
Il progetto riguarda festività, tradizioni locali e attività benefiche alle quali la scuola parteciperà con lavori progettati allo scopo dagli alunni ed eseguiti nei laboratori scolastici. Con questo progetto si
vuole contribuire allo sviluppo ed al potenziamento delle capacità manuali e operative degli alunni.
PROGETTO MOSTRE
La nostra scuola pone particolare attenzione all'esigenza di adeguare i sistemi di insegnamento scolastico alle necessità affettive e culturali degli alunni.
Per raggiungere tali obiettivi si ritiene di fondamentale importanza, attraverso iniziative di mostre ed esposizioni durante il corso dell'anno scolastico, rendere noti gli sforzi e i risultati raggiunti dagli alunni della scuola nel campo dell'espressione in tutti i suoi aspetti.
Il bisogno di uscire dall'ambito scolastico e ricercare spazi esterni trova nuove motivazioni e concretizzazione nel proporre i lavori svolti all'interno della scuola per far sì che essi possano diventare poi patrimonio di tutti.
" CONTINUITA' EDUCATIVA E DIDATTICA"
Il progetto riguarda il passaggio scuola elementare-scuola media e scuola media inferiore - scuola media superiore.
"ORIENTAMENTO"
Il progetto riguarda la conoscenza del sé e dell'ambiente sociale, le informazioni sulle scuole secondarie superiori e la conoscenza della realtà del mondo del lavoro.
"EDUCAZIONE STRADALE"
Il progetto è finalizzato all'acquisizione dei comportamenti corretti e responsabili in tema di sicurezza stradale secondo un impianto didattico interdisciplinare. Nell'ambito metodologico il progetto intende affermare la logica del lavoro collettivo nel controllo e nella verifica dei processi di sviluppo di capacità specifiche e trasversali, comuni cioè a tutte le discipline quali capacità di analisi, di osservazione ecc.
"PARI OPPORTUNITA"
Il progetto pone sul piano dei valori, nel sistema formativo, la cultura delle pari opportunità tra uomo e donna. Vengono sviluppati aspetti che partendo dalla differenza uomo-donna portano allo sviluppo della coscienza di appartenere ad una comunità ampia, nella accettazione delle diversità per una civile integrazione.
ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE
Visto il DPR 31/5/74 n.416 capo II art.12,
visto la legge 16/06/77 n.348,
visto la legge 04/08/77 n.517,
visto la legge 21/12/78 n.845,
visto il D.M.09/2/79 "Nuovi programmi della S.M.".
Il richiamo che i nuovi programmi fanno alla formazione e all'orientamento degli alunni non deve essere considerato come una funzione da attivare alla fine del ciclo di studio delle medie, e cioè in terza media all'atto della preiscrizione ad una scuola superiore, ma come una azione costante da svolgere sin dal primo anno delle medie, con particolare riferimento al raggiungimento di una concreta conoscenza di sè e di una valida acquisizione degli aspetti della società in cui si vive.
Per il collegamento e lo sviluppo dei percorsi e degli itinerari didattici si rimanda al progetto specifico.
VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
In riferimento alla vigente C.M. i Consigli di Classe potranno programmare viaggi di istruzione e visite guidate per un massimo di sei giorni.
Visite guidate: si effettueranno nelle ore scolastiche, nel territorio circostante, utilizzando soprattutto gli scuolabus, onde incidere economicamente il meno possibile sulle famiglie.
Visite di istruzione :
- per le classi prime, i Consigli di classe programmeranno viaggi di un giorno nel territorio
regionale;
- per le classi seconde e terze, essi potranno essere rispettivamente di 2-3 giorni e 3-4 giorni.
GIOCHI GIOVENTU' E AVVIAMENTO PRATICA SPORTIVA
Saranno attuate in orario pomeridiano le attività dei G.G. e APS secondo un calendario concordato tra il Preside e i docenti di ED.Fisica, nel rispetto degli impegni delle lezioni pomeridiane e delle riunioni collegiali. Le discipline che si ritiene utile attivare sono quelle di:
- ATLETICA, BASKET, VOLLEY, CALCIO, GINNASTICA, TENNIS, BADMINTON.
Qualora fosse necessario avviare altre discipline, i docenti interessati lo comunicheranno al Preside al fine di una adeguata collocazione oraria e organizzativa. I docenti delle varie discipline dovranno essere informati con qualche giorno di anticipo degli impegni di gara degli alunni nei G.G. dai docenti di ED. Fisica.
Il comportamento degli alunni che partecipano ai G.G. deve essere di grande rispetto delle regole e delle persone e teso inoltre a dimostrare buona educazione e collaborazione.
ATTIVITA' DI SOSTEGNO
In applicazione della L.517/77, della L.104/92 e delle vigenti C.M. i Consigli di Classe, sentiti i genitori degli alunni "H" e il personale della equipe Psico-pedagogica, vista la diagnosi funionale, indicato il Profilo Dinamico Funzionale procederanno, di intesa con il docente di sostegno, alla formulazione della Programmaione Educativa Personalizzata.
La P.E.P. dovrà essere predisposta nella sua stesura di massima tra novembre e dicembre.
La realtà ambientale in cui opera la nostra scuola evidenzia una certa costante nel numero di alunni portatori di handicaps ai quali si aggiunge un notevole numero di svantaggiati che presentano deficit e rallentamenti nel processo di apprendimento, difficoltà comportamentali, turbe realzionali, provenienti da un ambiente socio-culturale depauperato.
In questo contesto così diversificato, le attività di sostegno, recupero, potenziamento diventano una necessità inderogabile per la piena attuazione dell'insegnamento individualizzato inteso come
opportunità di crescita per ciascun allievo. Poichè l'attività di sostegno non può essere intesa come esclusivo rapporto di compresenza nella classe durante la quale uno dei due docenti assumerebbe un ruolo passivo, è necessario stabilire una pluralità di interventi che consentano la piena utilizzazione delle risorse:
interventi, modalità, strategie diversificate affinchè ciascun consiglio di classe, tenuto conto delle esigenze dell'allievo, possa individuare le linee programmatiche adeguate, riassunte nello schema della pagina seguente.
L'attività di laboratorio, sia intesa come sostegno che come recupero e potenziamento, ha grande importanza in quanto porge informazioni e fa raggiungere abilità agli alunni in forma più attraente e meno scolastica. Le attività, programmate all'interno di ciascun consiglio di classe che stabilisce i tempi, le metodologie, gli interventi nonchè i soggetti fruitori oltre l'alunno "h", si realizzano per aree disciplinari:
- area linguistico-espressiva;
- area tecnico-scientifica;
Il Consiglio di classe stabilisce la P.E.P.avendo cura di definire gli interventi di tipo curriculare (obiettivi, mezzi, strumenti, metodi), i tempi (dichiarati esplicitamente attraverso l'uso della specifica modulistica elaborata dal docente di sostegno) allo scopo di consentire l'adeguato funzionamento di tutte le attività scolastiche.
I laboratori proposti dagli insegnanti di sostegno e dai Consigli di Classe sono i seguenti:
LABORATORIO DI VIDEOFORUM E CINEMATOGRAFIA
Il laboratorio è una struttura organizzata che investe le discipline dell'area espressiva, mira infatti, attraverso l'uso del mezzo audiovisivo all' analisi e alla comprensione del linguaggio delle immagini in movimento. Il piccolo schermo rappresenta uno strumento educativo potentissimo nella società post-moderna, in grado di formare atteggiamenti, comportamenti, mode, scelte linguistiche ed espressive. Contrariamente alla parola scritta l'immagine non richiede grandi mediazioni concettuali, può essere fruita, compresa e metabolizzata insinuando valori e modelli di riferimento, pertanto la comprensione del linguaggio audiovisivo diventa un itinerario integrativo della progettualità educativa.
Tale laboratorio propone due itinerari metodologici:
delle sequenze, analisi delle stesse, personaggi, luoghi, tempi, azioni, montaggio narrativo orale e
scritto, recupero del messaggio globale.
b) come attività integrativa, intesa come ricostruzione della realtà illusoria del film, attraverso gli
strumenti del linguaggio cinematografico, uso della strumentazione scenica.
LABORATORIO TEATRALE E DELLA MANUALITA'
Il laboratorio teatrale assume sia le finalità educative come il raggiungimento della conoscenza di sé
in rapporto agli altri, sia gli obiettivi didattici come sostegno, recupero e potenziamento della creatività e lo sviluppo di un linguaggio chiaro e preciso, sia verbale che non verbale, per alunni con presenza di handicap, per alunni svantaggiati e per alunni "normodotati".
Il progetto di laboratorio teatrale trae valore da un metodo di lavoro inter-pluridisciplinare, per mezzo del quale gli alunni possono apprendere contenuti specifici di ogni disciplina ma in una visione globale d'insieme.
In modo correlato e parallelo al laboratorio teatrale, sono proposti e sviluppati per gli alunni "H" e quelli che in difficoltà sono spesso poco motivati le seguenti tre sottosezioni di lavoro:
- reparto cartapesta;
- reparto ceramica;
- reparto legno.
Essi, seppur divisi per sezioni tipologiche spazioambientali con autonomia di allestimenti e di impianti, sono basati sullo sviluppo unitario delle attività e seguono il criterio dell'unità del sapere, della reciproca connessione metodologico-culturale fra le varie discipline.
ORA ALTERNATIVA IRC
Secondo il modulo previsto, gli alunni potranno scegliere tra:
1) attività didattiche e formative;
2) attività di studio e/o di ricerca individuale;
3) nessuna attività.
Per la prima opzione, si tenderà all'approfondimento delle parti dei programmi, soprattutto di storia e di educazione civica, attinenti alle tematiche relative ai valori fondamentali della vita e della convivenza civile, della pace e della giustizia.
Gli obiettivi saranno:
a) la maturazione di responsabilità personale all'interno della società: iniziativa civica e solidarietà
umana;
b) capacità critica relativamente ai criteri di condotta, comprensione delle funzioni delle norme di
vita associata e sociale;
c) crescita individuale come:
- volontà di partecipazione,
- coscienza di cambiare se stessi e gli altri,
- stimolo a dare il proprio contributo alla soluzione dei problemi sociali.
Si priviligeranno contenuti riguardanti le forme di governo, il colonialismo, il razzismo, la tutela dell'ambiente.
Le prime classi potranno studiare meglio la famiglia, l'educazione stradale e sanitaria;
le seconde, gli Enti locali;
le terze, la Carta Costituzionale.
Per la seconda opzione, si attueranno ricerche di approfondimento di argomenti inerenti il programma previsto per l'anno di frequenza dell'allievo.
Per la terza opzione, previo colloquio con i genitori, gli alunni non avvalentisi dell'IRC potranno partecipare ad attività dei laboratori scolastici; ciò, in particolare nel caso in cui dovessero esserci difficoltà a nominare un docente di Lettere per l'ora alternativa all'IRC.
TEMPO PROLUNGATO
Si rimanda al fascicolo relativo.
SPERIMENTAZIONE BILINGUISMO
Si rimanda al fascicolo relativo.
VALUTAZIONE
La valutazione sarà intesa come verifica, come controllo cioè del comportamento didattico nella
sua complessità ed anche nella sua specificità. Attraverso la valutazione si misurerà e si verificherà
l'efficacia della programmazione e delle unità didattiche elaborate dai docenti; si verificherà se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. La valutazione non dovrà avere un carattere selettivo, ma, nel rispetto del fine formativo della scuola media, dovrà considerare i miglioramenti rispetto alla situazione di partenza degli alunni.
Per le operazioni della valutazione si seguirà la seguente procedura:
1) si rileverà la situazione di partenza sotto il profilo socio-affettivo e cognitivo attraverso
a) esame della scheda di valutazione della classe di provenienza; raccolta di informazioni tramite
colloqui con gli insegnanti delle elementari e con le famiglie;
b) somministrazione di tests d'ingresso;
c) osservazioni sistematiche sul comportamento, la socializzazione,la partecipazione, l'impegno,
l'interesse, l'attenzione.
2) Si individueranno le strategie di intervento "per favorire i processi di apprendimento, lo sviluppo
personale e l'orientamento, secondo fini e obiettivi definiti in base alle esigenze, ai ritmi e alle
caratteristiche del singolo" (circolare esplicativa M.P.I.)
Con riferimento all'impianto di valutazione (allegato n. 7), i punti 1 e 2 consentiranno la stesura dei quadri 1 e 2 della scheda di valutazione per la quale saranno utilizzati i descrittori predisposti dall'apposita commissione su delega del Collegio dei docenti. (Vedi Q1 e Q2)
Per la compilazione del quadro 3 si farà riferimento a quanto gli insegnanti delle medesime discipline, attraverso un lavoro collegiale, hanno concordato e definito in merito ai descrittori relativi alle conoscenze e alle abilità di ogni singola materia, avendo come punto di riferimento le voci della scheda. (Vedi Q3)
Sui registri personali saranno riportati obiettivi e sottoobiettivi, gli elementi risultanti dall'osservazione, i tipi di prove, gli argomenti e le attività proposti al fine di documentare il processo di crescita di ogni alunno.
Il Consiglio di Classe formulerà il giudizio sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno sulla base degli obiettivi programmati, delle caratteristiche soggettive e degli interventi realizzati utilizzando i descrittori indicati. (Vedi Q4 I° e II° Quadrimestre)
AGGIORNAMENTO
Visto la Circ.Min. n.294 del 5/09/95 e il CCNL (CONTRATTO SCUOLA) art.27 e 28,
l'aggiornamento del personale docente e anche di quello non docente è uno dei momenti più significativi dello sviluppo culturale e professionale osservabile all'interno di una istituzione scolastica.
Per questo motivo le "attività" di aggiornamento non devono rimanere astratte, soggettive, ma devono esplicitarsi in momenti o fasi di:
- formazione del "personale";
- informazione professionale e sociale;
- ricerca culturale e sviluppo didattico;
nelle quali diventano fondamentali lo scambio culturale e la cooperazione tra gli operatori
scolastici.
L'affermazione che vede l'aggiornamento come diritto-dovere è qualcosa di sicuramente implicito nell'azione svolta dai docenti sin dal loro primo impegno professionale.
Per quanto riguarda una dinamica del problema aggiornamento desideriamo concordare sul
superamento del termine "autoaggiornamento", sicuramente poco definibile e parametrizzabile, con
l'accezione di "formazione in servizio", se a quest'ultima si farà corrispondere dei progetti che, oltre ad essere deliberati e approvati dal Collegio dei docenti, siano verificati nelle risultanze.
Pertanto la modalità di aggiornamento che riteniamo qualificante e attuabile è quella che vede sia la partecipazione a iniziative di aggiornamento presso enti o istituzioni all'uopo preposte, sia lo sviluppo della formazione in servizio nella nostra scuola mediante progetti da specificare anno per anno.
Elenchiamo quindi le proposte per il corrente anno per un impegno obbligatorio minimo di 20 ore:
- aggiornamento disciplinare e metodolgico-didattico organizzato dal M.P.I., da Università, da Enti
di ricerca e sperimentazione ( la partecipazione è libera e purtroppo ancora a spese del docente che
può solo richiedere ed avere la dispensa dall'insegnamento. Al rientro a scuola è opportuno
consegnare del materiale ed una breve relazione sul corso frequentato);
- aggiornamento e formazione in servizio presso la nostra scuola o in quelle del distretto 36 sui
seguenti progetti approvati nel piano provinciale di aggiornamento per il corrente anno:
In mancanza di fondi, si individuerà tra le risorse interne della scuola il personale disposto a gestire i corsi; essi dovranno essere effettuati nel mese di settembre e per un massimo di 16/20 ore e/o in periodi successivi.
CONSUNTIVO SULL'ANNO SCOLASTICO
Alla fine di ciascun anno scolastico, nell'ultima riunione prima delle vacanze estive, il Collegio dei docenti formulerà un parere sulle attività educative e didattiche attuate.
Per avere notizie a consuntivo dell'anno scolastico 97/98 si rimanda alla lettura del verbale del Collegio dei docenti del 30/06/98 al punto all'o.d.g. relativo.
Ulteriori informazioni utili al corrente anno scolastico ma relative al 97/98 possono essere assunte dalle relazioni e dai questionari dei docenti, dalla relazione del Preside e del Consiglio di Istituto, che saranno stilate entro novembre 98.
ELENCO DEGLI ALLEGATI
I progetti e i documenti richiamati nel P.E.I. possono essere consultati richiedendone una copia in segreteria.
Si allegano i seguenti fascicoli:
1) Progetto "Ragazzi 2000";
2) Progetto "Laboratorio teatrale;
3) Progetto "Mostre";
4) Progetto "Videoforum e cinematografia";
5) Progetto "Continuità educativa e didattica"
6) Progetto "Orientamento";
7) Progetto "Scheda di valutazione";
8) Progetto "Tempo Prolungato";
9) Progetto "Bilinguismo";
10) Progetto "Recupero" art.14 L.270/82;
11) Progetto Educazione Stradale;
12) Progetto Pari Opportunità;
13) Regolamento interno;
14) Fondo di Istituto;
15) Organizzazione lavoro Consigli di Classe;
16) Schema verbale per i Consigli di Classe e griglie di progetto/verifica;
17) Organizzazione lavoro GLH;
18) Regolamento mostre.
NOTA: Le fotocopie del P.E.I. e degli allegati devono essere richieste in segreteria ed hanno un
costo di £.100 a foglio.
TIPOLOGIA DEI CORSI
La Scuola Media di Cave attualmente è costituita da 19 classi che sono distribuite in corsi a Tempo Normale (A-B-E-3F-2G), corsi a Bilinguismo (C-D) e corsi a Tempo Prolungato (1F-2F).
TEMPO NORMALE
Le lezioni del tempo normale sono distribuite in trenta ore settimanali per cinque ore giornaliere per un totale di sei mattine dalle 8.30 alle 13.25 circa. Le discipline sono tutte quelle previste dalla vigente normativa e precisamente:
ITALIANO (7) LINGUA INGLESE (3) EDUCAZIONE ARTISTICA (2)
STORIA (2) SCIENZE e MATEMATICA (6) EDUCAZIONE MUSICALE (2)
GEOGRAFIA (2) EDUCAZIONE TECNICA (3) EDUCAZIONE FISICA (2)
RELIGIONE (1)
BILINGUISMO INGLESE
Le lezioni del bilinguismo sono distribuite in trentatre ore settimanali di cui trenta la mattina, sei mattine, dalle 8.30 alle 13.25 circa e tre ore di pomeriggio, martedi o giovedi, dalle 14.30 alle 17.25.
Dalle 13.25 alle 14.30 è possibile usufruire a pagamento, richiesta al Comune di Cave, del servizio mensa presso la Scuola elementare di Cave. Le discipline sono tutte quelle previste dalla vigente normativa per il Tempo Normale con l'aggiunta di tre ore per la seconda lingua, Inglese:
ITALIANO (7) LINGUA FRANCESE (3) EDUCAZIONE ARTISTICA (2)
STORIA (2) LINGUA INGLESE (3) EDUCAZIONE MUSICALE (2)
GEOGRAFIA (2) SCIENZE e MATEMATICA (6) EDUCAZIONE FISICA (2)
RELIGIONE (1) EDUCAZIONE TECNICA (3)
TEMPO PROLUNGATO
Le lezioni del tempo prolungato sono distribuite in trentasei ore settimanali di cui trenta la mattina, sei mattine, dalle 8.30 alle 13.25 circa e sei ore di pomeriggio, martedi e giovedi, dalle 14.30 alle 17.25. Dalle 13.25 alle 14.30 è possibile usufruire a pagamento, richiesta al Comune di Cave, del servizio mensa presso la Scuola elementare di Cave. Le discipline sono tutte quelle previste dalla vigente normativa e precisamente come per il Tempo Normale:
ITALIANO (7) LINGUA INGLESE (3) EDUCAZIONE ARTISTICA (2)
STORIA (2) SCIENZE e MATEMATICA (6) EDUCAZIONE MUSICALE (2)
GEOGRAFIA (2) EDUCAZIONE TECNICA (3) EDUCAZIONE FISICA (2)
RELIGIONE (1)
Le sei ore in più sono così distribuite:
CLASSI PRIME : Lettere (+2), Inglese (+1), Matemat. (+1), E. Musicale (+1), E. Fisica (+1);
CLASSI SECONDE : " " " E. Artistica (+1), "
CLASSI TERZE : " " " " , E. Musicale (+1).
Nelle classi a tempo prolungato, in considerazione della maggiore disponibilità oraria dei docenti, vengono attuate lezioni in compresenza su tutto il gruppo classe o lezioni per gruppi separati al fine
di realizzare interventi di recupero e/o di integrazione approfondimento. In base a ciò, alcuni insegnanti aumentano la propria presenza oraria all'interno delle classi come di seguito indicato:
Lettere (+2), Inglese (+1), Matematica (+1);
e secondo le necessità della classe individuate dal Consiglio di classe.
FINALITA' FORMATIVE DEI TRE TIPI DI TEMPO SCUOLA
Tutti i tre tipi di scuola perseguono le medesime finalità educative e formative previste dalla vigente
normativa scolastica e devono la loro diversa tipologia temporale alle opportunità e richieste che gli
utenti individuano. Come è giusto precisare e brevemente sottolineare, la Scuola Media Statale ha come finalità prioritaria (dai nuovi programmi 1979) quella per cui " concorre a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva ".
Conseguentemente, non può e non deve essere accettato che i tre diversi tipi di scuola consentano e
permettano una diversa preparazione scolastica e diverse opportunità educative/formative. A tal fine significativo è il ruolo e la collaborazione dei genitori, la professionalità del personale docente, lo spirito di servizio del personale A.T.A. e la volontà di apprendere degli alunni.
Tutte le strutture, i laboratori, i mezzi e i sussidi e quanto altro a disposizione della scuola sono
da tutti utilizzabili per il perseguimento delle finalità suindicate e senza alcun impedimento tra i tre tipi di tempo scuola.