SCUOLA MEDIA STATALE
"P. METASTASIO"
CAVE
REGOLAMENTO INTERNO
a cura del CONSIGLIO di ISTITUTO
PARTE PRIMA
ORGANI COLLEGIALI SCOLASTICI
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CAPITOLO I
CONSIGLIO DI ISTITUTO
ART.1) COMPOSIZIONE E POTERI
La composizione, le modalità di elezione, i poteri del C.I. sono regolati dal D.P.R. n. 416 del 31.5.1974.
ART.2) CONVOCAZIONE
Il Preside, successivamente alla nomina dei membri del C.I. che sono risultati eletti, dispone la prima convocazione del C.I. per l'insediamento dei consiglieri e per l'elezione del presidente del C.I. e dei membri della Giunta Esecutiva.
Le convocazioni successive alla prima sono disposte:
- dal Presidente del C.I. , ogni qualvolta lo ritenga necessario nell'ambito delle competenze di
cui all'art.6 del D.P.R. n. 416/74;
- su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva con l'indicazione dei motivi da inserire
nell'o.d.g.;
- su richiesta e con le stesse modalità di cui sopra, di almeno 2 componenti il Consiglio;
Art.3) Modalità di convocazione
- la convocazione del Consiglio d'Istituto deve essere disposta con congruo preavviso, di
massima non inferiore ai cinque , rispetto alla data delle riunioni;
- deve essere diramata per iscritto a cura della segreteria della scuola;
- deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri con l'indicazione della data e
dell'ordine del giorno;
- la notifica della convocazione del Consiglio, con l'indicazione dell'ordine del giorno, sarà fatta
ai genitori consiglieri mediante comunicazione scritta, ai docenti e non docenti mediante il
registro delle comunicazioni;
- copia della convocazione è affissa all'Albo della scuola;
- in caso di particolare urgenza è prevista la convocazione del Consiglio entro 48 ore, con
telegramma chene spieghi i motivi. Nel caso in cui la convocazione del Consiglio sia effettuata
dal Consiglio stesso, essa sarà eseguita mediante la sola affissione all'Albo della scuola e verrà
notificata per iscritto solo ai Consiglieri assenti al momento della decisione;
- la notifica di una convocazione riguardante il bilancio deve essere fornita di copia del
bilancio.
Art.4) Formazione ordine del giorno
- l'ordine del giorno della convocazione è formulato dal Presidente e deve contenere gli
argomenti proposti dalla Giunta Esecutiva o, eventualmente dai singoli Consiglieri;
- un argomento non posto all'o.d.g. va discusso e deliberato solo in presenza di tutti i
componenti del Consiglio.
Art.5) Pubblicità delle sedute e degli atti
a)
Facoltà di intervento:- le sedute sono pubbliche e si svolgono in orario compatibile con l'impegno di lavoro dei
membri;
- alle sedute del Consiglio d'Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate
nel Consiglio stesso;
- per essere ammessi alla sala di riunione del Consiglio di Istituto gli elettori di cui al
precedente comma debbono farsi riconoscere dal personale della scuola addetto alla
sorveglianza, al quale la Commissione elettorale d'Istituto fornisce un elenco aggiornato degli
elettori;
- l'affluenza del pubblico non può superare la normale capienza della sala in cui si svolge la
seduta;
- il pubblico presente alla seduta non può intervenire nella discussione e deve astenersi da
qualsiasi manifestazione di consenso o di dissenso;
- per il mantenimento dell'ordine il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla
legge al sindaco, quando presiede le riunioni del Consiglio comunale. Qualora il
comportamento del pubblico non consenta l'ordinato svolgimento dei lavori, il Presidente
dispone la sospensione della seduta e la prosecuzione in forma non pubblica;
- alle sedute del Consiglio non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti
riservati concernenti persone;
- l'eventuale esclusione del pubblico, per la ragione di cui sopra, deve essere indicata nell'avviso
di convocazione del Consiglio e motivata;
b) Partecipazione di altre forme sociali alle riunioni del Consiglio d'Istituto.
Per approfondire l'esame di problemi riguardanti la vita ed il funzionamento della scuola il Consiglio, con propria deliberazione, può decidere di sentire, a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psicopedagogici e di orientamento, i rappresentanti dei Consigli di Classe e delle assemblee dei genitori.Eventualmente il Consiglio può decidere, per determinati argomenti, di sentire anche gli esperti della materia e può invitare, con apposite delibere, alle proprie riunioni, con facoltà di parola i rappresentanti del Comune.
Art.6) a) Modalità di svolgimento delle sedute e degli interventi.
- La seduta avrà inizio con la lettura delle proposte della Giunta Esecutiva.
- Il Presidente dibatterà gli argomenti all'o.d.g.; regolerà il dibattito a seconda delle necessità ed
avrà facoltà su proposta del Consiglio, di limitare il tempo di durata massima degli interventi,
fermo restando il diritto di intervento per ogni singolo membro.
- Gli interventi devono essere brevi e chiari.
b) Processo verbale e pubblicizzazione degli atti
- Il segretario del Consiglio redige su apposito registro, a pagine numerate, con bollo
dell'Istituto e firma del Presidente, il verbale di ogni seduta che dovrà essere redatto seduta
stante ed approvato, previa lettura, nella seduta successiva.
- I membri del Consiglio possono durante l'orario di servizio, avere tutte le informazioni degli
atti relativi alle materie di competenza del Consiglio.
Gli atti conclusivi e le delibere sono pubblicate in apposito Albo della scuola, entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta e devono restare esposti per un periodo di almeno dieci giorni.
Art.7) Vadilità delle riunioni e delibere.
- Per la vadilità della seduta è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in
carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
Ogni proposta si intende approvata quando sia stata votata favorevolmente "dalla metà più
uno" dei votanti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art.8) Surroga e decadenza dei membri.
- Si applicano alla lettera gli artt. 22 e 29 del D.P.R. 416/74.
I membri impediti ad intervenire devono far pervenire al Presidente prima della seduta, la
giustificazione dell'assenza.
Art.9) Competenze del Consiglio d'Istituto
- Le competenze del Consiglio d'Istituto sono fissate dai decreti delegati del 31/5/1974 nn. 416-
417-419-420.
Poichè sono fatte salve le competenze del Consiglio d'Istituto e dei Consigli di Classe (vedi D.P.R. art. 6) è da ritenersi esclusa ogni possibilità di intervento diretto o indiretto nelle attività di carattere didattico, dei suddetti organi.
Art.10) Calendario delle sedute
Il Consiglio si riunisce in seduta ordinaria:
- per l'insediamento dei membri eletti e surrogati;
- per la stesura del bilancio di previsione;
- per la stesura del bilancio consuntivo e della relazione annessa.
Tutte le altre sedute per l'attuazione degli impegni di cui all'art.6 del D.P.R. 416 sono da considerarsi straordinarie.
Le sedute saranno fissate prima o dopo quella del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe per la trattazione di argomenti con finalità comuni tra gli Organi Collegiali Scolastici.
- Il Consiglio non fissa un calendario annuale, perchè le sedute avvengono in relazione alle
varie ed immediate necessità della vita della scuola e su richiesta dei membri e degli Organi
Collegiali.
- Circa, quindici giorni dopo l'insediamento dei membri eletti, allo scopo di esaminare subito le
disponibilità finanziarie dell'anno e di deliberare, nei limiti del bilancio, le proposte di
acquisto o rinnovo del materiale didattico-scientifico, il Presidente fissa una seduta.
- Nella stessa seduta indicherà:
1) criteri per l'attuazione di attività parascolastiche e interscolastiche;
2) criteri relativi al servizio del personale non docente.
- Non oltre il mese di maggio indicherà
1) criteri per la formazione delle classi.
- Nella prima decade di Settembre il Consiglio indicherà i criteri generali per:
1) funzionamento biblioteca;
2) uso attrezzature culturali, didattiche, sportive;
3) adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali.
- Il Consiglio d'Istituto non si riunirà nei mesi di Luglio e Agosto.
Art.11) Rapporti e consultazioni tra i vari Organi Collegiali
- Ciascun Organo Collegiale opera in forma coordinata con gli altri Organi Collegiali che
esercitano competenze parallele.
CAPITOLO II
GIUNTA ESECUTIVA
Art.1) Attività in genere
- Prepara i lavori del Consiglio d'Istituto;
- cura l'esecuzione delle delibere dello stesso;
- ha competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni che il regolamento di
disciplina (R. D. 4 maggio 1925, n. 653) attribuiva al Collegio dei Docenti
- predispone il Bilancio preventivo e le eventuali variazioni, nonchè il Conto Consuntivo;
- designa nel suo seno la persona che, unitamente al Preside e al Segretario dell'Istituto, firma gli
ordini di incasso (reversali) e di pagamento (mandati);
- entro il 31 ottobre, prepara la relazione annuale da inviare al Provveditorato agli Studi ed al
Consiglio Scolastico Provinciale, non oltre 15 giorni dall'approvazione del Consiglio d'Istituto.
Art.2) Convocazione
- La Giunta Esecutiva è convocata dal Preside di regola non meno di tre giorni prima della data
di riunione del Consiglio d'Istituto, mediante lettera indirizzata ai singoli membri e fatta
recapitare ai due rappresentanti dei genitori, in busta chiusa, per mezzo dei loro figli, alunni
della scuola.
- La Giunta Esecutiva può essere convocata anche nello stesso giorno delle sedute del Consiglio
d'Istituto, previo consenso concordato dai membri.
- La Giunta Esecutiva viene convocata entro otto giorni dalla seduta consiliare per l'esecuzione
delle delibere del Consiglio d'Istituto, soltanto se questi non ne ha indicato i tempi e le modalità
di esecuzione.
Art.3) Contabilità e relativa documentazione.
- Ne è responsabile il Segretario dell'Istituto che terrà la contabilità sugli appositi registri e la
relativa documentazione in una apposita cartella.
Art.4) Priorità di spesa.
- Spese per il mantenimento di soddisfacenti condizioni igienico sanitarie;
- spese per il funzionamento dei corsi di recupero e di integrazione;
- spese per la biblioteca;
- spese per le attività culturali;
- spese per le attività sportive;
- spese per le attività parascolastiche e assistenziali.
CAPITOLO III
CONVOCAZIONE ORGANI COLLEGIALI
Programmazione delle convocazioni del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe, delle riunioni per i colloqui scuola-famiglia e degli incontri fra Docenti.
- La convocazione del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe, delle riunioni per i colloqui
scuola-famiglia e degli eventuali altri incontri fra Docenti, va programmata dal Capo d'Istituto il
quale, nel rispetto sia delle deliberazioni del Collegio dei Docenti sia delle competenze del
Consiglio d'Istituto per quanto attiene al Piano Annuale delle attività, preparerà un apposito
calendario delle riunioni.
- Tale programmazione riguarderà se possibile, l'intero anno scolastico, o periodi più brevi ma
comunque di durata non inferiore al mese.
- In ogni caso, di ciascuna riunione gli interessati dovranno essere informati, di norma per il C.D.
e il C.I., cinque giorni prima.
- Una volta fissate le date delle riunioni di cui sopra non possono essere modificate se non in via
eccezionale e per gravi motivi, che dovranno essere indicati esplicitamente. In tal caso, la data
della nuova convocazione dovrà essere comunicata agli interessati con un preavviso di almeno
cinque giorni.
COLLEGIO DEI DOCENTI
Art.1) Convocazione
- Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dal terz'ultimo comma dell'art.4
del D.P.R. 416/1974:
a) dal Preside quando ne ravvisi la necessità;
b) quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta;
c) comunque almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre.
Art.2) Modalità di convocazione del Collegio dei Docenti
- La convocazione deve essere effettuata con un congruo preavviso , di massima non inferiore ai
cinque giorni, rispetto alla data di riunione.
- E' prevista la convocazione d'urgenza entro 48 ore con lettera che ne spieghi i motivi.
Art.3) Ordine del giorno
- E' di competenza del Preside formulare i punti all'ordine del giorno.
- Su delibera della maggioranza dei Docenti riuniti in Collegio, il Preside inserirà all'ordine del
giorno del succesivo Collegio, argomenti espressamente richiesti da singoli docenti.
- Il verbale del Collegio dei docenti redatto su apposito registro a pagine numerate con bollo
dell'Istituto dal Segretario del Collegio dei docenti, deve essere letto e approvato dal Collegio
nella seduta successiva.
- Il registro dei verbali è esibito ai docenti che ne facciano richiesta.
Art.4) Validità delle sedute
- Per la validità delle sedute‚ sufficiente la presenza della metà più uno dei membri.
- Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei voti espressi.
- In caso di parità prevale il voto del Preside.
- La votazione è segreta soltanto quando si faccia questione di persone.
Art.5) Competenze
- Il Collegio dei docenti deve portare a compimento quanto emerso dai Consigli di classe,
nell'ambito delle proprie competenze.
CONSIGLIO DI CLASSE
Competenze e poteri stabiliti dall'art.3 D.P.R. 31/5/1974 N.416.
Art.1)
- Il Consiglio di classe è convocato dal Preside di propria iniziativa, o su motivata richiesta, dalla
maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Preside.
- Il Consiglio si riunisce, di regola, almeno una volta al mese.
COMITATO DI VALUTAZIONE
Art.1) Convocazione
Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Preside:
- in periodi programmati per la valutazione del servizio richiesto dai singoli insegnanti ai sensi
dell'art.66 del D.P.R. 417/1974;
- alla conclusione dell'anno prescritto, per la valutazione del periodo di prova, ai sensi dell'art. 58
del D.P.R. 417/1974;
- ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
COMMISSIONE DI LAVORO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Art.1) Attività
- Al fine di meglio realizzare i propri poteri di iniziativa i vari organi collegiali possono decidere di
istituire nel proprio seno delle commissioni di lavoro, previo parere favorevole del Preside o del
Presidente del Consiglio d'Istituto.
- Le suddette commissioni non hanno alcun potere decisionale e deliberante, svolgono le loro
attività secondo le modalità e le direttive stabilite dai vari organi collegiali.
CAPITOLO IV
BIBLIOTECA-GABINETTO SCIENTIFICO-PALESTRA
Art.1) Attività
- Il funzionamento della biblioteca è disciplinato da criteri generali stabiliti dal Consiglio d'Istituto,
sentito il Collegio dei docenti, in modo da assicurare:
a) l'acceso alla biblioteca da parte dei docenti o non docenti, dei genitori e degli studenti anche,
nei limiti del possibile, nelle ore pomeridiane;
b) modalità agevoli di accesso al prestito e alla consultazione;
c) la partecipazione in via consultiva, degli studenti alla scelta delle dotazioni librarie da
acquistare.
Art.2) Biblioteche di classe
- In ogni classe può essere istituita una biblioteca (con attrezzature idonee e dotazione librarie). Il
Consiglio di classe indicherà all'inizio dell'anno scolastico il responsabile della biblioteca.
Art.3) Gabinetti scientifici e laboratori
- Il funzionamento dei gabinetti scientifici e laboratori è regolato dal Consiglio d'Istituto in modo da
facilitare l'uso da parte degli studenti, possibilmente anche in ore pomeridiane, per studi e
ricerche, purchè con la presenza di un docente.
Art.4) Palestra
- L'uso della palestra deve essere assicurato, a rotazione, a tutte le classi della scuola.
- Il funzionamento della palestra, fuori dall'orario scolastico, è disciplinato dal Consiglio d'Istituto
che provvede a stipulare convenzioni per l'uso dei locali scolastici.
Art.5) Responsabile delle strutture di cui agli artt. 1-3-4
- Il Preside, su designazione del Collegio dei docenti, affida ai docenti, le funzioni di direttore della
biblioteca, dei gabinetti scientifici e della palestra, tenuto conto, peraltro, degli impegni dei
docenti stessi nella partecipazione agli organi collegiali della scuola.
Art.6) Tutela assicurativa
- Per gli spostamenti da ciascuno dei due plessi della scuola media alla palestra e viceversa, si
dovranno garantire sia agli alunni che al personale addetto alla loro vigilanza, le coperture
assicurative contro i rischi di infortuni previste dalla legge Regionale n.77 del 6/9/1975.
CAPITOLO V
VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
Viaggi di istruzione
- I viaggi di istruzione devono essere concepiti in modo da comportare una spesa sostenibile dalle
famiglie degli alunni garantendo altresì la massima partecipazione di questi ultimi, comunque per
almeno i 2/3. I viaggi di istruzione vanno programmati per tempo e nel rispetto delle norme vigenti.
Art.1) Programmazione secondo le seguenti modalità:
a) entro i mesi di GENNAIO-FEBBRAIO il C.I., sentito il Collegio dei docenti e i Consigli di
Classe, studia gli itinerari, consulta gli enti preposti al Turismo Scolastico e Giovanile in genere,
valuta le spese, fissa i tempi;
b) nei limiti delle disponibilità di bilancio e su deliberazione del C.I. la scuola contribuisce alle spese;
c) la scuola provvede a proprio carico, con polizza infortunistica specifica e R.C., alla Assicurazione degli alunni e del personale docente e non docente partecipante ai viaggi di istruzione.
Art.2) Itinerari e accompagnatori
- Tenuto conto dei criteri stabiliti dal C.I., il Collegio dei docenti su proposta dei Consigli di Classe, dà indicazioni degli itinerari e propone al Preside gli accompagnatori degli alunni.
Art.3) Visite guidate
Le visite guidate si svolgono durante l'orario di lezione e sono programmate dai singoli Consigli di Classe, in funzione dei particolari momenti educativi.
Il Preside, dietro richiesta dei Consigli di Classe, autorizza le visite guidate e nomina il docente responsabile.
CAPITOLO VI
Art.1) ORARIO DELLE LEZIONI
Nella formulazione dell'orario si dovranno tener presenti le esigenze didattiche e logistiche al fine di garantire:
a) l'avvicendamento di tutte le classi nell'uso sistematico e fattivo di laboratori e palestra;
b) un'equa suddivisione delle eventuali supplenze, tra tutti i docenti, tenendo conto del loro orario
di cattedra;
c) una distribuzione oculata delle ore d'insegnamento nel corso della settimana che eviti la
concentrazione delle materie più impegnative nelle stesse giornate.
Art.2) Medicina scolastica
La scuola deve assicurare, nel rispetto delle norme generali in materia sanitaria e in sintonia con gli enti di competenza, il funzionamento di un servizio di medicina scolastica relativa alla profilassi, al controllo igienico sanitario dei locali, all'assistenza e alla prevenzione attraverso la medicina generica e specialistica.
Art.3) Attività culturali:
a) nello spirito dei decreti delegati e delle successive norme, la sperimentazione con la ricerca e
l'aggiornamento, costituisce parte integrante e qualificante nella vita della scuola;
b) tutte le iniziative a carattere culturale e la partecipazione ad esse vanno incoraggiate e possono
essere autorizzate compatibilmente con le disponibilità di spesa e di tempo;
c) la partecipazione e lo svolgimento di attività culturali, ricreative, sportive, viene deliberata dal
C.I. su proposta del Collegio dei docenti e secondo un programma concordato con i docenti
incaricati.
Art.4) Locazione dei Corsi
Il Collegio dei docenti e il C.I. propongono al Capo d'Istituto l'assegnazione dei vari corsi nei
due plessi della scuola prima del regolare inizio dell'anno scolastico.
PARTE SECONDA
ALUNNI E GENITORI
Premessa:
1) La scuola media dell'obbligo, in collaborazione con le famiglie, svolge un'azione diretta a
promuovere negli alunni la coscienza civica e li aiuta a formarsi quali futuri componeneti attivi
della società e a porsi su di un piano di responsabile scelta intellettuale, culturale, etica e
professionale.
2) Gli alunni, assiduamente seguiti dai docenti, dal Preside e dei suoi collaboratori, si educano
all'autodisciplina, alla vita associata, alla partecipazione attiva per la risoluzione dei vari
problemi della scuola.
3) I rapporti tra docenti e studenti saranno improntati al colloquio e alla collaborazione: ogni classe
è un gruppo di lavoro e di ricerca individuale e collettiva, guidato dagli insegnanti, che verifica
le proprie esperienze con gli altri gruppi di lavoro.
4) Questo documento sarà oggetto di dibattito e di conoscenza approfondita da parte dei docenti,
degli alunni, dei loro genitori; esso potrà subire degli emendamenti quando se ne ravvisi la
necessità.
Vita scolastica:
1) L'orario d'entrata del turno antimeridiano è le ore 8.25 e 8.30. Il personale ausiliario curerà
l'ingresso degli alunni che saranno accolti in classe dai docenti della prima ora. Al termine delle
lezioni l'insegnante dell'ultima ora è tenuto ad accompagnare gli alunni fino all'uscita
dell'edificio scolastico.
2) Si richiede ad ogni alunno ed agli insegnanti la massima puntualità; in caso di ritardo l'alunno
verrà ammesso in classe, previa autorizzazione del docente e il giorno successivo dovrà produrre
la giustificazione scritta sul libretto. In caso di ritardo abituale i genitori dell'alunno saranno
avvisati dalla Presidenza e da questa invitati a provvedere in merito.
libretto; in caso di assenza superiore ai cinque giorni è necessario il certificato medico. Le
assenze veranno giustificate dai docenti della prima ora. Per le assenze abituali o molto
prolungate i docenti sono tenuti a darne comunicazione al Preside che provvederà ad informare
le famiglie.
4) Agli alunni non sarà dato il permesso di uscire prima del termine delle lezioni se non per motivi
straordinari e con richiesta scritta. In tal caso l'alunno dovrà essere rilevato personalmente dal
genitore (o da chi ne fa le veci autorizzato dalla Presidenza); l'uscita anticipata di un alunno e la
persona che lo rileva saranno trascritti sul registro di classe.
espulso (dall'aula) se non per gravi motivi, che l'insegnante è tenuto ad annotare
dettagliatamente sul registro di classe. L'alunno allontanato deve essere subito accompagnato in
Presidenza dove saranno adottati gli opportuni provvedimenti.
6) Il ripetuto comportamento degli alunni lesivo del normale svolgimento della vita e delle attività
dell'Istituto verrà sottoposto, al Consiglio di classe, il quale, dopo aver richiesta la
collaborazione delle famiglie, per ricercare le motivazioni di detto comportamento, proporrà gli
adeguati interventi educativi compresi quelli punitivi.
7) Per le lezioni di educazione fisica vengono richieste tuta e calzature idonee (attrezzatura prevista
per la validità dell'assicurazione), mentre per le eventuali lezioni ad indirizzo pratico si consiglia
un camice.
8) L'intervallo sarà effettuato in classe secondo il seguente orario:
- turno antimeridiano dalle ore 11,15 alle ore 11,25.
Durante l'intervallo l'Insegnante della seconda ora è tenuto a vigilare sul comportamento degli
alunni, in modo da evitare che rechi pregiudizio alle persone ed alle cose. In caso di
comportamento scorretto degli alunni, ogni docente nella sua classe potrà limitare o abolire
temporaneamente l'intervallo.
9) Durante il cambio delle lezioni i professori raggiungeranno sollecitamente la propria classe; gli
alunni, restando temporaneamente soli, dovranno comportarsi in modo responsabile e corretto
dimostrando di sentire la disciplina non come imposizione, ma come una forma di autocontrollo.
In questo caso il personale ausiliario è tenuto a collaborare attivamente. Le classi che per
qualunque motivo debbano spostarsi all'interno della scuola, dovranno farlo con il massimo
ordine accompagnate dagli insegnanti. Sarà cura del professore di Educazione Fisica e/o degli
altri, prelevare dall'aula gli alunni e riaccompagnarli alla fine della sua lezione.
10) Gli alunni sono tenuti ad aver rispetto degli oggetti in dotazione all'Istituto (lavagne, banchi e
suppellettili scolastici in genere) e a risarcire il danno eventualmente prodotto. Al termine delle
lezioni i Docenti avranno cura che le aule siano lasciate in ordine dagli alunni. Il Capo di
Istituto sarà informato tempestivamente degli eventuali danni che si dovessero verificare, anche
se incidentalmente.
11) Gli alunni esonerati dall'insegnamento della Religione Cattolica, saranno impegnati in base alle
richieste fatte dai rispettivi genitori sentito il Collegio dei Docenti per l'utilizzo di docenti a di-
sposizione. Gli alunni esonerati dalle attività pratiche di Educazione Fisica saranno
regolarmente impegnati nelle attività teoriche per le quali dovranno essere comunque valutati.
12) Per effettuare visite culturali che abbiano la durata di più giorni è richiesta la partecipazione
dei 2/3 degli alunni della classe ed è necessaria l'autorizzazione del Consiglio d'Istituto. Gli
insegnanti interessati dovranno presentare alla Presidenza opportuna domanda, corredata di
tutti gli elementi utili alla valutazione della stessa.
13) Al fine di evitare pericoli per la salute degli alunni, non si possono portare a scuola oggetti,
materiali ed animali nocivi e tutto ciò che non sia pertinente al normale svolgimento delle
lezioni, sarà fatta eccezione per eventuali animali domestici o altro materiale, utile per le
lezioni di osservazioni scientifiche, previa autorizzazione o richiesta del Docente. La scuola
non risponde di eventuali sparizioni di denaro o di oggetti di valore.
14) I colloqui dei genitori con i docenti potranno effettuarsi nei giorni e nelle ore stabilite.
15) I rappresentanti di classe potranno convocare i genitori della propria classe, o assemblee più
vaste sempre riferite ai genitori nei locali della scuola, nei giorni in cui si tengono i Consigli di
classe o in altri giorni previa comunicazione al Capo di Istituto.
16) Durante le lezioni non è consentito l'ingresso ad alcun rappresentante commerciale.
17) Non è consentito ad alcuno promuovere a nome della scuola iniziative che non siano state
deliberate dai competenti Organi Collegiali.
18) Per la partecipazione a mostre e/o manifestazioni esterne si rimanda all'apposito Regolamento
Mostre che deliberato dal C.I. è allegato al P.E.I..
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Copia del presente regolamento deve essere affissa all'albo della scuola e presso la succursale.
I Docenti leggeranno e commenteranno agli alunni il presente regolamento mettendo in evidenza
che il senso di responsabilità di ciascuno è elemento base per il buon andamento della scuola.
I Genitori sono anch'essi invitati a far presente che la scuola è patrimonio comune di cui tutti
devono aver cura ed il danneggiarla è indice di scarso senso civico e di ineducazione.
Cave, / /19
per IL CONSIGLIO di ISTITUTO
IL PRESIDE IL PRESIDENTE DEL C.I.
prof. Giuseppe D'Uffizi prof. Giorgio Prosperini
SCUOLA MEDIA STATALE "P.METASTASIO" CAVE
PARTE TERZA
REGOLAMENTO ALUNNI
INGRESSO E USCITA DEGLI ALUNNI
aule, dove il personale docente dovrà trovarsi per l'inizio delle lezioni;
2) E' ammesso un eventuale ritardo di cinque minuti, dovuto a ragioni imprevedibili, ma l'alunno il
giorno seguente è tenuto a portare la giustificazione sull'apposito libretto;
3) Qualora un alunno debba uscire anticipatamente dalla scuola, è tenuto a portare la richiesta
scritta e firmata dal genitore che ha depositato la firma sul libretto apposito e potrà quindi uscire
solo se prelevato da un genitore o da famigliare conosciuto dal personale della scuola che lo
annoterà sul registro di classe;
4) Al termine delle lezioni l'uscita degli alunni avverrà per piani (a cominciare dal primo) e sotto la
sorveglianza del docente che, in servizio nell'ultima ora, dovrà accompagnare la propria classe
fino all'uscita.
ORARIO E MODALITA' DELLA RICREAZIONE
1) Durante le prime due ore di lezione non è permesso, di regola, di uscire dalla classe, se non per
seri motivi.
2) L'intervallo avrà la durata di dieci minuti, dalle ore 10.25 alle ore 10.35, e gli alunni, essendo in
classe il docente della 2^ ora, si recheranno in bagno a gruppi di 4 maschi e di 4 femmine per
classe, in modo da non determinare confusione nè eccessivo affollamento dei bagni;
3) Durante la ricreazione gli alunni non devono intrattenersi o fermarsi nei corridoi o nel bagno a
conversare;
4) Dopo la ricreazione è vietato uscire dalla classe per andare al bagno se non per plausibili e non
continuativi motivi; altrimenti è necessaria la richiesta dei genitori con allegata eventuale
certificazione medica;
5) E' vietato uscire dalla classe durante gli intervalli tra una lezione e l'altra e nella momentanea
assenza del docente. E' vietato, inoltre, alzarsi dal proprio posto in assenza del docente, fino a
quando non si sia autorizzati dal personale in vigilanza.
RISPETTO DELLE COSE, DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI
1) Gli alunni hanno l'obbligo di rispettare quanto si trova nella scuola e comunque non debbono
appropriarsi di oggetti e valori altrui;
2) Ad ogni alunno viene assegnato un banco ed una sedia che, se nuovi, saranno controllati
periodicamente onde accertare eventuali danni;
3) Coloro che dovessero arrecare danni agli ambienti e agli arredi dovranno rimborsare il costo del
danno;
che siano fatti;
5) E' fatto divieto assoluto di scrivere sui muri di qualsiasi ambiente scolastico.
6) Conseguente ad ogni danno ci sarà il risarcimento e/o la eventuale punizione disciplinare.
ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
1) Le assenze fino a cinque giorni devono essere giustificate sull'apposito libretto delle
giustificazioni, con la giustificazione firmata dal genitore che all'inizio dell'anno ha depositato la
firma davanti al Preside o a persona da lui delegata;
2) Le assenze superiori a cinque giorni dovranno essere giustificate come sopra descritto, ma
corredate da un certificato medico rilasciato dal medico di famiglia.
COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
1) Ogni alunno deve presentarsi a scuola curato nella persona e nell'abbigliamento, fornito di tutto
l'occorrente per le lezioni e cioè di libri, quaderni e di quanto necessario;
2) E' proibito portare a scuola oggetti non necessari alle lezioni;
3) Il posto nella classe è assegnato dai docenti e, se non autorizzati, non è possibile cambiare il
proprio posto;
Adiacenze della scuola;
5) Gli alunni devono essere rispettosi verso i docenti, i collaboratori scolastici, i compagni e quanti
dovessero incontrare nell'ambiente scolastico;
6) Gli alunni sono tenuti ad assistere alle lezioni con diligente attenzione e partecipazione;
il più piccolo danno a quelli degli altri;
8) Ogni alunno deve preparare con ordine e metodo i compiti e le lezioni assegnate, impegnandosi
giornalmente nello studio per tutto il tempo necessario.
IL PRESIDE
F.to Giuseppe D'Uffizi