in questo numero:
Durante la conferenza internazionale "pacificazione o liberazione" tenutasi a berlino dall'1 al 5 aprile, è stata proposta questa dichiarazione contro la guerra imperialista, che è stata firmata da una decina di situazioni presenti.
Negli ultimi dieci anni il capitale imperialista ha avviato una escalation di guerra con l'obiettivo di piegare ogni resistenza allo sfruttamento delle masse proletarie. Gli ultimi due episodi di questa guerra, il sequestro del leader del Partito dei Lavoratori Kurdi (PKK) Abdullah Ocalan e l'attacco della Nato contro il popolo serbo, dimostrano come l'imperialismo oggi sia talmente sicuro del proprio potere che non tenta nemmeno più di mistificare le proprie aggressioni come "operazioni di pace" condotte sotto "l'egida ONU". La "democratizzazione", la "soluzione politica", i "processi di pace" sono stati un arma politica che l'imperialismo ha affiancato ai propri bombardieri, con cui ha imposto il proprio "diritto di ingerenza", cioé il diritto di imporre con la forza il proprio interesse in ogni angolo del pianeta. Oggi "nuovo ordine mondiale" e "diritto di ingerenza" assumono in pieno il loro significato distruttivo e mortale: quello della guerra imperialista. Già all'indomani della guerra contro l'Iraq, era evidente come il "nuovo ordine mondiale", avrebbe significato un periodo di grandi sconvolgimenti, di conflitti e di instabilità crescenti. Era evidente come i processi di interdipendenza e di globalizzazione delle economie avrebbero sviluppato ad un livello più alto le contraddizioni capitalistiche e avrebbero esteso la crisi a livello mondiale e con essa la tendenza alla guerra, che è insita oggettivamente nella stessa dialettica tra concorrenza e concentrazione dei capitali, come unica soluzione alla crisi. Nuovo ordine mondiale significa i morti sotto le bombe della nato, significa i morti della guerra a "bassa intensità" contro i movimenti di liberazione, i morti della controrivoluzione scatenata contro i movimenti di classe, i morti per fame voluti dalle "leggi del mercato" imposte in ogni angolo del pianeta attraverso le politiche affamatorie del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Le masse proletarie in ogni angolo del mondo hanno già capito il senso distruttivo di questa guerra contro la Jugoslavia e si stanno mobilitando in migliaia di manifestazioni e di azioni contro di essa, così come si sono mobilitate e si mobilitano in solidarietà col popolo curdo. E' sempre più chiaro che la guerra in Iraq, i massacri in Indonesia, gli stermini in Ruanda, gli stupri e i bombardamenti in Somalia, non sono qualcosa di lontano : è la stessa guerra imperialista quella che sta infuriando in Europa, che ha distrutto e sta distruggendo la Jugoslavia. L'imperialismo è guerra ovunque, e la Nato il suo strumento di morte. LA LIBERAZIONE O SARA' PER TUTTI O NON SARA' PER NESSUNO!! GUERRA ALLA GUERRA IMPERIALISTA! GUERRA ALLA NATO STRUMENTO DI MORTE!! Berlino, 5 aprile 1999
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Il 30 maggio scorso Pam Africa - coordinatrice dell'International Concerned Family & Friends of Mumia Abu-Jamal - e Monica Moorehead (National People's Campaign) hanno chiesto ai sostenitori di Mumia Abu-Jamal di aderire numerosi alla marcia del 5 giugno indetta da Worker World e International Action Center, che partirà dal Vietnam Veterans Memorial per raggiungere il Pentagono. Obbiettivo: contribuire a fermare l'attacco USA/NATO contro la Yugoslavia. Insieme, Pam Africa e Monica Moorehead, hanno coordinato la manifestazione "Millions for Mumia", tenutasi lo scorso 24 aprile a Philadelphia a sostegno di Mumia Abu-Jamal, che ha visto sfilare per le vie di Philadelphia 10.000/12.000 persone (15.000/20.000 persone hanno incece manifgestato per le strade di S.Francisco). CosÏ si sono espresse nel loro appello congiunto: "Ci hanno detto che la guerra è necessaria per aiutare la popolazione del Kosovo. Ma come possiamo credere a ciò quando qui, negli Stati Uniti, le persone di colore, i nativi, gli asiatici e gli arabi sono costretti ad affrontare quotidianamente la brutalità poliziesca ed un razzismo ormai istituzionalizzato mentre le loro comunità stanno venendo devastate?" "Un esempio sconvolgente è accaduto a Philadelphia nel 1985 quando la polizia - con una azione pianificata direttamente al Pentagono - lasciò cadere una bomba sulla sede dell'organizzazione MOVE che uccise 11 persone tra uomini, donne e bambini ed incendiò altri 62 edifici nell'area adiacente". "Il Pentagono e la NATO vogliono essere la polizia del mondo - la guerra contro la Yugoslavia è una forma esplicita di brutalità poliziesca su scala internazionale". In Aprile Mumia Abu-Jamal si è espresso in questi termini riguardo il conflitto nei Balcani:
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Il giudice della Corte Suprema David Souter ha concesso allo stato della Pennsylvania una proroga per rispondere alla petizione mossa dai legali di Mumia Abu-Jamal che chiedevano un riesame del suo caso. Lo stato ha tempo fino al 24 giugno per dare una risposta. Il 24 giugno si svolgerà anche l'ultimo incontro dei giudici prima della pausa estiva. "Sembra molto improbabile che la Corte Suprema decida qualcosa riguardo il caso di Mumia entro questa scadenza" - ha commentato Clark Kissinger - "anche se è tecnicamente possibile". Molto probabilmente la decisione della Corte Suprema arriverà durante il trimestre autunnale che inizierà ad ottobre. La prossima fase della battaglia legale sta per ricominciare. Leonard Weinglass, avvocato di Mumia, ha affermato che probabilmente la Corte Suprema "scaricherà" il caso ad una tribunale federale minore. Nonostante la proroga sembri allontanare la possibilità che il governatore Tom Ridge firmi un nuovo ordine di esecuzione durante l'estate, i coordinatori della marcia "Millions For Mumia" hanno esortato attivisti e sostenitori a rimanere costantemente all'erta. Se un nuovo ordine di morte dovesse essere firmato, sono state già programmate numerose manifestazioni di protesta in svariate città. Un'azione di disobbedienza civile di massa in favore del detenuto politico Mumia Abu-Jamal è programmata per il 3 luglio presso la Liberty Bell, Philadelphia. Molte importanti personalità - tra cui Ossie Davis, Manning Marable, Ani DiFranco e Rafael Cancel Miranda - saranno tra i probabili arrestati. Una manifestazione è programmata per il giorno seguente, sempre a Philadelphia. Altre manifestazioni sono programmate a San Francisco ed in molte altre città. Per ulteriori informazioni si possono visitare i siti WEB www.mumia.org e www.peoplescampaign.org [torna all'inizio della pagina]
Sono perseguitati politici quelli che tentano di promuovere la giustizia occupando un pezzetto di terra per dimorare e seminare, che lottano per migliori salari, libertà di espressione ed azione. Sono per questo imprigionati, torturati, processati, condannati e uccisi. VALDIR CORREA, LEADER SEM-TERRA E' PRIGIONIERO A RONDONOPOLIS, Mato Grosso per aver disobbedito all'ordine di riconsegnare la terra occupata della fazenda Santo Antonio do Jurigue e per "offesa" all'ufficiale di giustizia. In AMANTADA altri tre lavoratori rurali sono imprigionati: da 5 anni 42 famiglie contadine occupavano una fazenda nella BARRA DOS MOITAS e c'era un accordo col governo per impedirne lo sloggiamento dell'area. Ma la prefettura ha concesso i terreni ad un impresario per la costruzione di una struttura turistica. La mattina del sei settembre 98 un killer di nome Helio ed altri tre pistoleros invadevano l'accampamento distruggendo tutto ciò che vi trovavano, dalle baracche agli strumenti agricoli agli equipaggiamenti di pesca. NOVE MILITANTI INTERNAZIONALISTI sono stati barbaramente torturati e posti in isolamento totale per 15 mesi, dal quale hanno potuto uscire soltanto con uno sciopero della fame di 46 giorni. Questi nove militanti internazionalisti nel 1989 sequestrarono l' "impresario" mafioso Abilio Diniz con l'intenzione di devolvere il riscatto alla guerriglia salvadoregna. Il presidente brasiliano, nonostante le pressioni del governo canadese e di molti organismi umanitari internazionali, nonostante la condanna sproporzionata e nonostante la stessa magistratura abbia nella loro azione riconosciuto "motivi di alto valore morale" ha rifiutato finora di utilizzare gli strumenti legali-giuridici a sua disposizione per graziare i due brasiliani ed espellere i 7 stranieri in Cile ed Argentina. Nel Pontal do Paranapanema sette sem-terra, uomini e donne, sono stati condannati a due anni di carcere. Due militanti del MST di ITAMARAJU sono sotto processo, dopo essere stati ferocemente torturati dalla polizia. In PEDRO CANARIO il compagno JOSE' RAINHA E' STATO CONDANNATO A 26 ANNI, in primo grado, per la sua infaticabile opera di organizzatore. Un'altra ventina di brasiliani sono incarcerati per le lotte agrarie, tra cui almeno un esponente PT (*ndt:Partito dei lavoratori di Lula, socialdemocratico) ed il religioso Frei Anastasio della Commissione Pastorale della Terra: quest'ultimo caso è particolarmente lurido poiché è stato in seguito eletto deputato statale, e non potrebbe per legge stare in prigione. Ultime notizie In ELDORADO DOS CARAJAS cinque semterra sono incarcerati per avere difeso la loro propria comunità attaccata dallo squadrone della morte di un latifondista, attacco in cui bruciarono tutte le case, uccisero donne e uomini, seviziarono bambini. Nel CEARA' un sindacalista rurale è stato incarcerato senza accuse. Dall'inizio della "seca do nordest" (sertao) il governo non ha stanziato un real per affrontare questo problema cronico. Per sfamarsi la popolazione ha ripetutamente attaccato i depositi padronali ed i treni in transito, ma moltissimi sono processati, ed alcuni incarcerati, per questo, per avere voluto alimentare i propri figli. Calcoliamo che almeno 138 sem-terra sono sotto la repressione giudiziaria. In MINAS GERAIS sette ferrovieri sono processati per avere scioperato. Viviamo sotto una dittatura economico-militare, sotto la dittatura del capitale e della guerra di bassa intensita' che e' terrorismo di stato. Ci opporremmo alle montature ed alle infamie metodicamente gettate su chi lotta Lutando pela extincao dos processos, prisoes e condenacoes politicas. André de Paula avvocato del MNLM (Movimiento Nacional de Luta pela Moradia) di Rio de Janeiro (ex prigioniero politico e membro del Comité Contra a Prisao e Perseguicao Politica no Brasil) [torna all'inizio della pagina]
L'articolo di "Covert Action Quarterly" è stato riportato, nelle sue parti essenziali, e tradotto in italiano, dalla rivista Guerre & Pace nel marzo del 97. La vicenda è però uscita dal circuito della controinformazione per arrivare ai media ufficiali solo nel marzo del 98, quando il settimanale "Il Mondo" l'ha ripresa, e sempre questo settimanale ha documentato, nell'ottobre dello stesso anno, gli sviluppi in chiave europea (oltre a seguirne tuttora gli sviluppi alla luce del ridicolo allarma sulla "privacy" lanciato da Rodotà, e ripreso da vari quotidiani nazionali): Il parlamento europeo ha avviato indagini su Echelon sulla base delle conclusioni della "Scientific and Tecnological Options Assessment" (STOA), la divisione scientifica del parlamento stesso. Inoltre ha votato una risoluzione in cui "pur riconoscendo l'importanza vitale della cooperazione internazionale per quanto riguarda la vigilanza elettronica nel bloccare e prevenire le attività di terroristi (ecc..........)" riconosce tuttavia "l'importanza vitale di disporre di sistemi di controllo democraticamente responsabili per quanto riguarda l'uso di queste tecnologie e delle informazioni ottenute". Il parlamento europeo ha deciso quindi di commissionare due ulteriori studi sull'impatto che sistemi elettronico- satellitari di controllo, come Echelon, hanno sul diritto alla privacy e sulle attività economiche e commerciali. In quello che, dietro una patetica facciata di preoccupazione per i rischi per la democrazia che l'esistenza di un sistema come Echelon comporta, si potrebbe delineare come uno scontro sul terreno dell'intelligence tra imperialismo USA e imperialismo europeo, l'Inghilterra ricopre il solito ruolo di alleata di ferro degli americani. Ospita infatti, all'interno del sistema Echelon, le basi terrestri da cui vengono governati satelliti e antenne che sorvegliano e intercettano le comunicazioni europee. E non sembra preoccuparsi molto della mozione di censura che il parlamento europeo potrebbe emettere nei suoi confronti, visto che sta potenziando la base di Menwith Hill, nel nord del Yorkshire, la più grande e potente della rete UKUSA: sono state erette due nuove antenne radar e altre tre sono in fase di costruzione, così come sono in fase di costruzione diversi nuovi edifici. Inoltre, da una testimonianza involontaria resa pubblica da un tribunale locale, si è appreso che British Telecom ha terminato l'installazione di altri due cavi a fibre ottiche ad alta capacità, ognuno dei quali può gestire 100.000 telefonate simultaneamente. A questo programma di espansione è corrisposto un aumento delle misure di sicurezza, con il ritorno dei cani da guardia (ritirati nel 92 per motivi di budget) e l'installazione di una cintura esterna di filo spinato. Probabilmente quello che si delinea è un ampliamento dell'accordo UKUSA ad altri paesi europei (è qualcosa di più che una probabilità) mettendo così fine alla farsa sul "controllo democratico dei controlli" inscenata dal parlamento europeo. Lo spionaggio economico anglo-americano fa parte del gioco, ma l'esclusione da un sistema così sperimentato, così efficace e così esteso come UKUSA non va proprio giù agli imperialisti europei, che si sono intanto dotati di vari sistemi di controllo, che rappresentano la razionalizzazione delle molte articolazioni dei controlli elettronici delle singole intelligence (vedi "ENFOPOL"). Ultima nota di colore sullo spionaggio economico, le rivelazioni fatte lo scorso settembre da un ex agente del servizio segreto inglese (MI-6), che ha denunciato la presenza di una talpa del MI-6 all'interno della Bundesbank: un alto dirigente che ha accesso alle informazioni finanziarie ed economiche più delicate. E se i padroni fanno questo tra loro... [torna all'inizio della pagina] [ home page | free mumia | senza censura | network | i nostri link | la mappa ] Pagina modificata il 5 luglio 1999 - no copyright, Coordinamento contro la repressione a sostegno di Mumia Abu Jamal |