IL NUOVO ORDINE MONDIALE E' GUERRA
Durante la conferenza internazionale "pacificazione o liberazione" tenutasi a berlino dall'1 al 5 aprile, è stata proposta questa dichiarazione contro la guerra imperialista, che è stata firmata da una decina di situazioni presenti. |
Di altre si attende la firma. Chiediamo a tutti i comitati e le organizzazioni che concordano con i contenuti di questa dichiarazione, di sottoscriverla comunicando la loro adesione alla mail del coordinamento (garabombo17@hotmail.com) Negli ultimi dieci anni il capitale imperialista ha avviato una escalation di guerra con l'obiettivo di piegare ogni resistenza allo sfruttamento delle masse proletarie. Gli ultimi due episodi di questa guerra, il sequestro del leader del Partito dei Lavoratori Kurdi (PKK) Abdullah Ocalan e l'attacco della Nato contro il popolo serbo, dimostrano come l'imperialismo oggi sia talmente sicuro del proprio potere che non tenta nemmeno più di mistificare le proprie aggressioni come "operazioni di pace" condotte sotto "l'egida ONU". La "democratizzazione", la "soluzione politica", i "processi di pace" sono stati un arma politica che l'imperialismo ha affiancato ai propri bombardieri, con cui ha imposto il proprio "diritto di ingerenza", cioé il diritto di imporre con la forza il proprio interesse in ogni angolo del pianeta. Oggi "nuovo ordine mondiale" e "diritto di ingerenza" assumono in pieno il loro significato distruttivo e mortale: quello della guerra imperialista. Già all'indomani della guerra contro l'Iraq, era evidente come il "nuovo ordine mondiale", avrebbe significato un periodo di grandi sconvolgimenti, di conflitti e di instabilità crescenti. Era evidente come i processi di interdipendenza e di globalizzazione delle economie avrebbero sviluppato ad un livello più alto le contraddizioni capitalistiche e avrebbero esteso la crisi a livello mondiale e con essa la tendenza alla guerra, che è insita oggettivamente nella stessa dialettica tra concorrenza e concentrazione dei capitali, come unica soluzione alla crisi. Nuovo ordine mondiale significa i morti sotto le bombe della nato, significa i morti della guerra a "bassa intensità" contro i movimenti di liberazione, i morti della controrivoluzione scatenata contro i movimenti di classe, i morti per fame voluti dalle "leggi del mercato" imposte in ogni angolo del pianeta attraverso le politiche affamatorie del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Le masse proletarie in ogni angolo del mondo hanno già capito il senso distruttivo di questa guerra contro la Jugoslavia e si stanno mobilitando in migliaia di manifestazioni e di azioni contro di essa, così come si sono mobilitate e si mobilitano in solidarietà col popolo curdo. E' sempre più chiaro che la guerra in Iraq, i massacri in Indonesia, gli stermini in Ruanda, gli stupri e i bombardamenti in Somalia, non sono qualcosa di lontano : è la stessa guerra imperialista quella che sta infuriando in Europa, che ha distrutto e sta distruggendo la Jugoslavia. L'imperialismo è guerra ovunque, e la Nato il suo strumento di morte. LA LIBERAZIONE O SARA' PER TUTTI O NON SARA' PER NESSUNO!! Berlino, 5 aprile 1999 Coordinamento contro la repressione a sostegno di Mumia Abu Jamal (Italia) 18 aprile 1999 21 aprile1999 23 aprile 1999 14 maggio 1999 10 giugno 1999 [torna all'inizio della pagina]
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