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GIORNALE DI MONZA MARTEDI’ 27 GENNAIO 2004

IL SETTIMANALE DI MONZA E BRIANZA

CRONACA DI MONZA p.10   

PERSONAGGI - Alessio Varisco dona un’opera ai carabinieri. Il pittore dell’Arma

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(abr) Uno splendido e scattante cavallo bianco simbolo della libertà e della giustizia in ricordo dei carabinieri vittime delle strage di Nassiriya Questo l’omaggio che Alessio Varisco 27 anni artista monzese ha voluto donare all’Arma a testimonianza della sua vicinanza alla Patria e alla Benemerita in questi difficili momenti. L’opera è stata accolta con grande piacere dal Comando Generale che ha tempestivamente ringraziato il giovane pittore per la sua sensibilità e l’alta professionalità. Sull’opera Alessio Varisco ha allegato anche un brano, tratto dall’Apocalisse che recita: «Poi vidi il cielo aperto ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace perché giudica e combatte con giustizia. E gli eserciti che sono nel cielo lo seguitavano su cavalli bianchi vestiti di bisso bianco e puro». Grande la commozione e la soddisfazione di Varisco che già in passato si era distinto per aver realizzato alcune opere per il Papa. L’artista, malgrado la giovane età, vanta già un prestigioso curriculum. Nipote del famoso futurista monzese Varisco e figlio della pittrice Teodolinda Varisco Alessio ha frequentato la scuola d’arte di Monza diplomandosi in Arte Applicata Disegno Industriale ed Ambiente, è maestro d’arte e da sempre attento e sensibile alle materie religiose si è laureato in Magistero Teologico. Inoltre ha realizzato molte mostre in Italia e all’estero riscuotendo ottime critiche e recensioni. L’artista si è sempre distinto per la sua grande passione per il cavallo, un animale magico e misterioso che Varisco rielabora offrendo non solo una dolce immagine figurativa ma svelandone anche l’aspetto intimo e spirituale. «Per me era un dovere, donare un’opera ai carabinieri - ha commentato Varisco - Un mio zio era nell’Arma, la strage di Nassiriya mi ha toccato molto». L’artista ha realizzato anche - un suo sito all’indirizzo - http://www.alessiovarisco.it.

BARBARA APICELLA

IL prof Alessio Varisco Mentre dona un quadro al nucleo dei carabinieri.


Opera di gran fascino artistico.




 


La pagina web dedicata al mitico Alessio Varisco, la pagina in continua evoluzione.
 


 
Foto scattata in Piazza San Pietro in Città del Vaticano il 18 marzo 2004 al Maestro ALESSIO VARISCO
(dal fotografo ATTILIO ROSSETTI).
 



«Alessio Varisco è giovane come la sua pittura, eppure ama circondarsi di cose remote, come i fossili, o forse senza tempo sacri, i viaggi tra i ghiacciai dell’Engadina, i boschi dell’Appenino umbro marchigiano, i frati di Assisi, che segnano il suo lavoro come una scia antica.

Non ha ancora trent’anni, vive a Monza, figlio d’arte la mamma, pittrice e insegna religione in licei milanesi, studia filosofia e coltiva amicizie dal sapore antico: biblisti, artisti, medici, scienziati, innamorati di Dio. Spirito inquieto e scostante, è in cerca di un linguaggio assolutamente singolare per dire tutto quanto gli ribolle nel sangue, che è il suo tormento. Spirito contemplativo e speculativo, trova pace nel silenzio e nella bellezza, soprattutto quelli di una natura primordiale e incontaminata alla presenza di questa visione il suo sangue inizia a cantare e il suo talento pittorico si ridesta.

I dipinti di Alessio Varisco sono giovani come lui. Sono soprattutto paesaggi al tramonto o inondati dalla luce dell’alba, oppure ritratti di cavalli, al pascolo, al galoppo, al vento, sull’ostacolo; Alessio li ama come fratelli, e li conosce bene come un veterinario. Ad essi ha persino dedicato un libro, intitolato I cavalli dell’Apocalisse, uno studio sull’ultimo libro del Nuovo Testamento commentato da una trentina di dipinti raffiguranti cavalli, dipinti ad olio o tratteggiati a matita. I suoi quadri non sono di dimensioni gigantesche, come oggi è di moda. Talora sono incerti nella scelta dei soggetti, perché la sua visione si offusca dentro ai sogni o perde forma sotto la pressione di una forte spinta ideologica, ma sono sempre felici nella tavolozza.

Dopo la sua prima mostra collettiva a Monza, nel Serrone, nel 1994 e la sua prima personale nel 1995, l’attività espositiva dell’artista è stata continuativa e piuttosto vivace, ma sempre al di fuori dai circuiti commerciali: da Milano a Rapallo, da Orvieto a Spoleto, da Bolsena a Villasanta, Alessio Varisco fa quello che è: un giovane con tanta voglia di diventare grande».

 

Dr.ssa Marina Mojana

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Editorialista, Storico dell’Arte

 

 

 

Aritsta del mese

L’artista che accompagna il dossier di questo mese è: Alessio Varisco

 

Ne’

“I martedì”

Nr. 219, anno 27 – numero 10,

Dicembre 2003.

Il Proff Alessio Varisco docente di religione al Galileo ferraris di Sesto San Giovanni (Milano)