Come investire i nostri risparmi banche fondi comuni

                         Come investire i nostri risparmi

 

Questa pagina è nata innanzitutto dalla mia passione per i mercati finanziari, ed è rivolto a tutti coloro che sono insoddisfatti della gestione dei propri risparmi da parte delle banche e del risparmio gestito in generale.

A vent’anni dalla loro nascita, i fondi comuni hanno ottenuto risultati inferiori alle aspettative, in molti casi anche meno (e non di poco) rispetto gli indici di riferimento da loro stessi scelti. Quindi il valore aggiunto dato da una gestione attiva, fatta da  professionisti, non si è visto. Le commissioni di entrata, di gestione ed i costi di queste organizzazioni, incidono in maniera significativa sul risultato finale.

Stesso discorso per le banche tradizionali, costose e poco trasparenti, non hanno saputo dare quel servizio di consulenza di cui il risparmiatore aveva bisogno, proponendo prodotti complicati, molto remunerativi per la banca e poco per il risparmiatore.

 

Fin qui i fatti. Vorrei ora  analizzare i motivi che hanno generato questa situazione, che a mio avviso è destinata a continuare.

- Costi di distribuzione: i prodotti del risparmio gestito vengono collocati da reti di promotori finanziari o direttamente tramite            

   sportelli bancari, i costi di queste strutture vanno inevitabilmente ad incidere sui rendimenti.

- Costi di gestione: Anche in questo caso il costo di team di professionisti che gestiscono il patrimonio dei vari fondi (con il

   risultato che abbiamo visto) si ripercuote  sul  rendimento, specie sui prodotti obbligazionari, che risentono dei bassi tassi di 

   interesse, le commissioni di gestione incidono  notevolmente.

- Conflitto di interessi: I promotori finanziari e gli addetti all’ufficio titoli delle banche (anche quelli bravi e preparati), sono indotti

   a  proporre al cliente, diciamo per motivi aziendali,  prodotti distribuiti dalla propria organizzazione, quindi prodotti sui cui gravano

   già in partenza quei costi di cui si parlava prima.

 

Alla luce di tutto questo, emerge chiaramente che per il piccolo risparmiatore vale la pena di dedicare un po’ di tempo alla gestione dei propri risparmi. Iniziando a conoscere opportunità e strumenti esistenti (ormai alla portata di tutti) necessari per una  gestione fai da te del  proprio capitale, eliminando fin da subito quei costi  che in questi anni hanno contribuito in maniera significativa a ridimensionare i rendimenti ottenuti o addirittura a ridurre il capitale.

Qualcuno si chiederà perché scrivo tutto questo, ebbene, non nego che in futuro mi piacerebbe intraprendere l’attività di consulente finanziario indipendente. Ma soprattutto mi da estremamente fastidio che banche e società di gestione, si arricchiscano (a mio avviso in maniera scorretta) ai danni del piccolo risparmiatore che per motivi di tempo disponibile o cultura finanziaria non ha la possibilità di gestire personalmente il proprio risparmio. Ed è per questo che vorrei mettere a disposizione la mia esperienza e la mia conoscenza a chi si ritrova in questa situazione. Pertanto chi volesse sottoporre domande o analisi sul proprio portafoglio, può scrivermi a: cominves@yahoo.it

Il nome della casella di posta, non è riferito ad una società finanziaria, ma è l’abbreviazione di come investire, infatti io sono uno di voi, che da tempo ha aperto gli occhi e non è più disposto a regalare soldi.

Grazie per l’attenzione.