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Le Interviste     OSGB Madonna in Campagna

 

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.: 14 marzo 2006

Intervista con Marco Manzella, portiere del MIC aggredito a S. Giorgio

«Un bel servizio: ho un timpano perforato!»

 

Allora Marco, come stai?

«Purtroppo non sto molto bene, ho un sacco di problemi e dall'orecchio sinistro sento un continuo fischio e poco altro...è tutto molto ovattato! L'otorino ha detto che è una gran bella lacerazione, e che dovrò aspettare almeno un mese e mezzo prima che si rimargini»

 

Per quanto riguarda il campo, dovrai rimanere a lungo fuori?

«Assolutamente no, salterò per precauzione la partita di Casorate, ma domenica sarò sicuramente in campo! Il morale tutto sommato è alto, poteva anche andare peggio. Personalmente mi dispiace solo di essermi ritrovato al centro della rissa, ma il colpo l'ho ricevuto quando tutto era finito. Questa è una cosa che proprio non sono riuscito a capire...»

 

Ecco, raccontaci la rissa dal tuo punto di vista?

«La partita stava andando proprio male, sia dal punto di vista del risultato che da quello della direzione arbitrale. Una cosa mai vista! All'ennesimo fallo subito Ambrogio ha avuto una reazione verbale e li è cominciato tutto. Io sono uscito dalla mia porta perchè nel giro di pochi secondi Ambrogio si è ritrovato 3 giocatori avversari addosso. Il mio intento iniziale era dividere, non picchiare, anche perchè avevo visto l'allenatore del S. Giorgio dirigersi anche lui verso il nostro compagno, speravo per dividere e di portare un po' di calma. Invece si è messo a menare anche lui. A quel punto tutti hanno perso la calma e sinceramente questo mi dispiace perchè non sono state delle belle scene!»

 

Hai visto chi ti ha colpito, cosa pensi di lui?

«So chi mi ha colpito e lo sanno anche l'arbitro e il CSI. Francamente fosse successo sul campo, mentre eravamo tutti presi dall'agitazione, avrei forse potuto capirlo. Ma io mi stavo dirigendo con calma verso gli spogliatoi e nessuno si stava più picchiando, era tutto assolutamente finito. Questa persona mi ha chiamato, io mi sono girato e mi è arrivato questo pugno in faccia che mi ha reso proprio un bel servizio: timpano perforato! Cosa penso di lui? Lasciamo perdere, voglio lasciami questa storia alle spalle. Credo che sia tempo sprecato pensare ad una persona così!»

 

Dunque non intendi adire le vie legali?

«Chiaramente ho subito richiesto un parere legale, ma per ora stiamo a vedere cosa deciderà il CSI. Speriamo in una punizione esemplare, se così non fosse ho 90 giorni di tempo, a partire dal 12 marzo, per agire. É logico che con una ventina di testimoni, il referto dell'arbitro e quello medico, non avrei nessun problema..
 

Tornando al campionato, l'OSGB doveva vincere e invece...

«E invece siamo dei polli! E in questo l'arbitro non c'entra. In avvio abbiamo avuto un'occasione enorme per portarci in vantaggio e controllare al meglio la gara, ma l'abbiamo divorata. Più in generale manca proprio la convinzione, siamo rimasti in pochi e cerchiamo di tirare avanti la carretta come meglio possiamo»

 

In casa MIC si pensa già al futuro?

«Non credo, ma la situazione non è facile. Non ci sono programmi, mancano risultati e stimoli. Credo che per questa stagione la permanenza in serie B sia assicurata, ma se non vogliamo ripetere un campionato mediocre come quello in corso dovremo darci una bella sveglia!»

 

Ultima domanda, un voto alla tua stagione?

«Non supero il 5.5! Mi è mancata tantissimo la preparazione svolta l'anno passato con il preparatore dei portieri Garavaglia, sia a livello tecnico che psicologico. I mezzi tecnici non mi mancano, ma tante volte sento che manca la sicurezza. Spero di poterlo riavere nel nostro staff per il prossimo anno.»

 

.:9 gennaio 2006

(09/01/06) - Intervista ad Alessandro Caligara, attaccante dell'OSGB «Risultati scarsi, è svanito l'entusiasmo»

 

Come giudichi l'inizio anno dell'OSGB?

«Purtroppo scadente, l'entusiasmo dell'ottimo campionato scorso è svanito, tutti ci aspettavamo molto di più dal salto di categoria visto che il livello era più o meno lo stesso; quest'anno invece ci manca un po' di quella cattiveria che ci ha caratterizzato lo scorso anno»

 

Pensi che il grande risultato abbia appagato qualche giocatore o addirittura l'intera squadra?

«Quello non credo, è comunque difficile capire per quale motivo non arrivino i risultati. Penso che la soluzione stia nel gioco che spesso lascia a desiderare»

 

Un problema che si può risolvere con l'allenamento?

«Con i nostri allenamenti non direi proprio. Siamo abituati troppo bene, purtroppo, a fare poco in allenamento per poi sfogarsi in partitella. Io, poi, non dovrei nemmeno parlare visto che per motivi di lavoro

 gli allenamenti li faccio raramente. In ogni caso non si diventa calciatori a 25 anni...se uno non "vede" il calcio non lo può di certo imparare oggi»

 

L'attacco è comunque uno dei reparti più in forma, merito degli uomini o del modulo?

«Mah, non è che poi lo vedo così in forma: l'assenza di Azzini si è fatta sentire, Reggio decisamente sotto tono, io non al livello dell'anno scorso. Con la rosa che abbiamo, comunque siamo spesso sbilanciati in avanti»

 

A MIC ti chiamano Piseimovic o Piseguet, a quale di questi giocatori assomigli di più?

«Beh, fisicamente a Trezeguet. Per quanto riguarda il gioco, invece, mi vedo più vicino ad Ibrahimovic visto che mi riesce meglio fare segnare gli altri, piuttosto che segnare io»
 

Con quale compagno di reparto ti trovi o ti sei trovato meglio in carriera?

«Mi trovo meglio con chi sa veramente come si gioca a calcio. Ad esempio con Stefano Rutigliani, compagno di numerosi tornei, mi trovo a meraviglia...lui mi passa la palla e sa già dove andare a riprenderla visto che le sponde mi riescono abbastanza bene...diciamo che Azzini segue le sue orme, non ha i paraocchi e quindi mi trovo abbastanza bene»

 

Il giocatore più forte mai visto a MIC?

«Gianni Salvagno, un fantasista allo stato puro. Faceva il regista, ha giocato da noi circa 6 o 7 anni fa, vedeva il gioco come pochi»

 

Visti i risultati, quale pensi possa essere l'obiettivo reale di questo OSGB?

«Come si dice...la zona uefa...non possiamo puntare molto in alto. Però abbiamo voglia di dare una certa continuità di vittorie e dunque potremmo anche toglierci qualche soddisfazione»

 

Ultima domanda, un voto alla tua stagione?

«Diciamo 6, posso e devo fare molto di più. So di poterlo fare»