Presentazione del gruppo pagani del Coordinamento queer di Firenze.
- PROLIFERATIO REDUNDANTIS -

Gruppo pagani del Coordinamento queer di Firenze.

Presso l'Associazione Pubblica Assistenza IREOS, centro servizi per la comunita' queer (gay-lesbica-trans-bisessuale) di Firenze si riunisce un gruppo di pagani queer al quale piacerebbe dialogare con altri soggetti dell'arcipelago pagano italiano. Incontri e feste presso la sede e all'aperto.
Contatto c/o IREOS Via De' Serragli 3 Firenze tel+fax 055216907
E-mail paganque@freemail.it oppure paganiqueer@ireos.org
pagina in rete http://utenti.tripod.it/paganiqueer
mailing list http://it.groups.yahoo.com/group/paganesimoqueer
Particolare interesse per il rapporto tra feste e rituali pagani e subcultura camp,
e per i culti arboreo-forestali, fenologici e idro(termali)minerali.
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Zeus e Ganimede bell'amore
PAGANI COME E PERCHE'
I PAGANI DEI SECOLI LONTANI
Pagano è un termine dispregiativo utilizzato dagli antichi romani per
indicare l'arretratezza delle popolazioni rurali rispetto a quelle urbane.
Nelle campagne i culti precristiani furono sostituiti dal cristianesimo
più tardivamente; perciò pagano si disse a e di chi ancora si attardava
nelle religioni precristiane (N.B. in alcune valli interne alpine e della
Scandinavia fino a tutto il XVI secolo dell'era volgare!).
Si trattava dunque di persone che, come gli Elleni, praticavano ancora
il culto olimpico e per questo furono brutalmente trucidati dai cristiani,
ma anche di persone che seguivano culti di remota origine fenicia, egizia,
celtica, gallica, ecc..., tutti accomunati dal politeismo e da una notevole
capacità di contaminazione reciproca.

I PAGANI IERI
La psicologia analitica junghiana, dando centralità al sé del soggetto,
dissociandosi dal dualismo connaturato al pensiero occidentale e
giudaico-cristiano, mirando piuttosto a un'integrazione del "male"
nella personalità, confidando nei saperi trascendenti e interessandosi
di religioni e filosofie orientali, aprì la cultura occidentale a una ricerca
di spiritualità che non fosse sottomissione all'autorità, bensì liberazione,
anche sessuale.
Il neopaganesimo comparve poi come elemento culturale del nazismo;
si trattava di una legittimazione del pangermanesimo fondata sull'antica
tradizione degli dei del Walhalla.
In Italia molti leghisti si dichiaravano pagani di tradizione celtica;
alcuni hanno seguito corsi in Islanda per diventare pagani di tradizione
nordica; oggi sembrano di nuovo quasi tutti cattolici.
I pagani del Coordinamento queer di Firenze si dissociano da nazifascisti
e da leghisti; anzi ritengono che essi non appartengono veramente allo
universo pagano, perché non professano il rispetto di ciascuna forma di
vita, della diversità e delle libere scelte di ciascun essere umano.
Si dissociano altresì dalle sette sataniste, giacché satana è creatura cristiana,
frutto del dualismo bene-male che si intende neutralizzare e superare.

I PAGANI OGGI
Il recupero attuale della parola "pagano" è basato sul principio detto
"empowerment", utilizzato nel XX secolo dai negri del Nordamerica,
dai gay, dalle lesbiche e altri gruppi minoritari vittime di dileggio sociale;
si trasforma cioè in elemento di orgoglio e forza ciò che per altri è motivo
di disprezzo e derisione (il colore della pelle, l'orientamento sessuale, la
religione, ...).
I pagani di oggi sono molto eterogenei; si potrebbe parlare addirittura di
religioni personali.
Dove un'antica religione animista-politeista è ufficiale, come lo SHINTO
in Giappone, questa tende spesso a essere frammentata in numerose
sette, di origine anche recentissima, e comunque il culto effettivo risente
fortemente delle attitudini personali di chi lo pratica, sia nella frequenza,
sia nella scelta delle divinità maggiormente venerate. Protagonista è
dunque il/la praticante.
Altra caratteristica comune a tutti i gruppi pagani è l'assenza di dogmi,
cioè di scritture sacre che costituiscono verità non assoggettabile a
giudizio. Le tre grandi religioni monoteiste sono dette "del libro" proprio
per l'indiscutibilità delle sacre scritture, alle quali il/la credente deve
solo obbedire.
Il buddismo invece, che pure ha una letteratura sacra, non le dà questo
valore; basti pensare che leggere l'intera biblioteca di un tempio o farla
solo ruotare di 360° (è montata su un perno) ha lo stesso valore.
Le religioni politeiste sono infatti di solito basate sulla conoscenza
trascendente, che si acquisisce in particolari stati emozionali e dalla
quale si viene illuminati.
Se proprio si vogliono riassumere i punti comuni dei vari culti pagani
contemporanei si può dire che:
- è richiesto il rispetto per ogni entità vivente o non vivente; si faccia in
modo che le scelte di ciascuno/a si improntino a tale principio;
- la divinità è immanente, è presente tra noi, non vive in un mondo separato;
si trova nei fenomeni astronomici, geologici, biologici...
- politeismo vuol dire pluralismo; non si è sudditi di un dio-sovrano unico;
ci si appella anzi alle divinità che sembrano più corrispondenti alle nostre
attitudini personali, come si fa nei sistemi democratici scegliendo i nostri
rappresentanti politici.
Volendo storicizzare, si può dire che c'è una certa empatia tra paganesimo e:
- ambientalismo; il culto di Demetra, di Gea e simili gli è connaturato;
molti italiani hanno conosciuto Erena Rangimarie Rere Omaki, una principessa
Maori grazie iniziative di associazioni ambientaliste, femministe o pacifiste;
- movimento per lo sviluppo etico e sostenibile; molti contestatori a Seattle
si riconoscono nella tradizione Wicca;
- movimento per la liberazione sessuale; la percentuale di queer tra i
pagani è decisamente alta.

INTENTI DEL GRUPPO PAGANI QUEER DI FIRENZE
Organizzare iniziative basate su celebrazioni pagane tratte da diverse
tradizioni, per consentire il confronto tra culture diverse e stimolare anche
solo la curiosità delle persone che non si sono mai interessate prima di
paganesimo. Attivare corrispondenza e ospitalità incrociate, informatiche
e non, tra diverse realtà politeiste. In seguito ci piacerebbe organizzare
incontri di studio più approfonditi.

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