BACKSTREET BOYS

LA STORIA DEI BSB.

Quintetto di Orlando, Florida, nato all'esperienza di alcuni manager che avevano lavorato con la teen-sensation del decennio prima, i New Kids on the Block, i "BSB", come li conoscono le giovanissime fans, hanno riempito il vuoto lasciato dagli inglesi Take That: con lo scioglimento di quelli, è iniziato il successo di questi. Un'immagine pubblica pulita (per ora), un cocktail di volti adatti a tutte le ragazze bianche del mondo, un pizzico di grinta e ritmo superiore alla media delle boy-band, hanno garantito loro il posto d'onore nel cuore delle teenagers al termine degli anni '90. Formatisi nel 1993, cominciano con le esibizioni al vivo - al contrario di tanti giovani colleghi. Alla fine, la Jive Recors crede in A.J. McLean, Howie Dorough, Nick Carter, Kevin Richardson e Brian Littrell. Il loro successo inizia in Europa: la Germania in particolare impazzisce per loro fin dal 1995, dal singolo "We've got it goin'on"; la canzone successiva, "I'll never break your heart", li porta in vetta alle charts britanniche. Il primo riconoscimento significativo, quindi, al di là delle vendite, è quello del MTV Europe Award in 1996 nella categoria "People's choice". Gradualmente, cominciano a verificarsi gli stessi episodi da "Beatlemania" che avevano circondato fino a qualche mese prima i Take That. Nell'agosto 1997, a un anno di distanza dalla pubblicazione europea, esce anche in Usa un loro album, che include brani di "Backstreet's back", secondo disco della discografia europea. Vicini al traguardo dei 9 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, i BSB aspettano il '99 per proporre un nuovo disco che ripete la felice formula dei precedenti, compresa la schiera di autori (il solo Littrell co-firma qualche pezzo) e produttori al lavoro (tra questi c'è Robert "Mutt" Lange, noto ad esempio per il successo dei Def Leppard). Discografia: Backstreet Boys (Virgin, 1996) Backstreet's back (Virgin, 1997) Millennium (Virgin, 1999) Il primo album dei Backstreet Boys è stato ristampato in Italia con l'aggiunta di "Non puoi lasciarmi così", versione italiana di "Quit playing games with my heart". (la storia dei BSB è stata presa dal sito www.rockol.it)