
| Alcuni di voi si staranno chiedendo "Chi sono Paola e
Chiara"? Altri invece le conoscono ma sono comunque curiosi di saperne
qualcosa di più. Per tutti ecco comunque qualche sfiziosa informazione.
Le due dolci, e non particolarmente alte, fanciulle di cognome fanno Iezzi e sono nate a Milano, dove tutt'ora risiedono. Delle signore è meglio tacere l'età ma nel caso di due bellezze del genere non è un reato dire che Chiara, la bionda, è la
maggiore ed è nata il 27 febbraio 1973. La sorella Paola, castana
ma che da tempo si concede lo sfizio del ciuffo blu, è nata poco
più di un anno dopo, il 30 marzo 1974. Artisticamente nascono con
il gruppo degli Eclipse, che eseguiva principalmente cover dei Pink Floyd.
La vera svolta artistica arriva quando Claudio Cecchetto le ascolta in
un locale e propone loro di partecipare come corista al tour degli 883
nel 1996. Il grande pubblico imparerà a conoscerle poco più
tardi. Nel novembre 1996 partecipano a Sanremo Giovani con la canzone "In
Viaggio". Da qui già traspare la passione delle sorelle Iezzi per
l'Irlanda, come dimostrerà
anche il fatto che assumeranno come loro simbolo il trifoglio, emblema
di quella terra. Quella partecipazione gli vale la presenza nella sezione
Nuove Proposte del festival dei fiori 97, che vinconono con il clamoroso
successo di "Amici come prima". Subito è
un dividersi fra chi non apprezza il loro look da gemelline e il loro modo
di cantare all'unisono e chi impazzisce per loro (ovviamente chi vi scrive
è fra questi). Esce il primo album "Ci chiamano bambine", che si
avvaleva di importanti collaborazioni. Dopo una sfortunata presenza come
guest star al concerto milanese di Micheal Jackson sono chiamate dalla
Disney per cantare un brano ("Ti vada o no") della colonna sonora di Hercules.
Partecipano ancora a Sanremo nel 98, questa volta nella sezione Big, con
la canzone "Per te". Non senza qualche patema da
parte dei fans impazienti, verso la fine del 98 esce il secondo album "Giornata
storica" che segna un netto cambiamento sia nel look che nelle sonorità
delle sorelline Iezzi, ormai cresciute. Le chiameranno ancora bambine?
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