OSI (Officine Stampaggi Industriali)
Questa società creata nel 1960 dall'avvocato Arrigo Olivetti e Luigi Segre, allora presidente della Carrozzeria Ghia, si proponeva di produrre dei modelli creati dalla Ghia. OSI produceva allora la Fiat 1300-1500 Famigliare, la Fiat 2300 S Coupè e l'Innocenti 950 Spider. Ma due anni più tardi, in seguito alla morte dell' ingegnere Segre, la società passa interamente sotto il controllo di A. Olivetti e dispose di un proprio ufficio stile. All'inizio, Osi affidava i progetti di stile allo stilista Giovanni Michelotti, a chi si deve i spider e coupè Fiat 1200 S e l'Anglia Torino.
Nel 1965, OSI presenta una berlina di prestigio Alfa Romeo 2600 De Luxe, una Ford Mustang, una Alpine berlinetta, l'auto di sicurezza Secura Quattroruote (realizzata in collaborazione colla rivista dello stesso nome).
Altra vettura costruita in serie è la OSI 20M TS Ford Taunus Coupè, esposta al Salone di Ginevra nel 1966 assieme ad un prototipo Fiat 1100 R Spider. Lo stesso anno al Salone di Parigi viene presentata l'originale berlinetta Alfa Romeo Scarabeo 1600 a motore centrale e, al Salone di Torino, è la volta dell'auto da città Daf-City e della Cross Country, fuoristrada su telaio Fiat 124.
Nel 1967, al Salone di Ginevra, appare la Week End, fuoristrada su telaio Fiat 850. Al Salone di Torino dello stesso anno, OSI espone le sue ultime creazioni: la Silver Fox, auto da record con motore Alpine Renault 1000, la versione cabriolet della 20M TS coupè e la Fiat 125 SW Estate Car.
Sono le sue ultime creazioni in assoluto perchè OSI faillisce nei mesi che seguono. L'attività del settore stampaggi industriali è ripresa da una società estranea all'attività automobile, mentre una buona parte del personale del centro stile, del quale faccio parte, viene assunta dal Centro Stile Fiat.
Uno dei miei primi schizzi alla Osi
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Nel mio breve (da agosto 66 a luglio 68) ma fruttuoso periodo alla OSI, ho potuto lavorare su diversi temi: berline, coupè, spyder, fuoristrada, auto da corsa, per costruttori diversi, e ho avuto la fortuna di collaborare con stilisti, tecnici e artigiani che hanno fatto la rinomanza della carrozzeria italiana.