Il Museo Etno-antropologico della Terra di Zabut è stato realizzato nel 1985 dal Comune di Sambuca di Sicilia

·     MUSEO ETNO-ANTROPOLOGICO DELLA TERRA DI ZABUT

 

 

                Il Museo Etno-antropologico della Terra di Zabut è stato realizzato nel 1985 dal Comune di Sambuca di Sicilia con la collaborazione della Sezione Operativa 77 dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e la Direzione scientifica del Servizio Museografico della Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo.

            Ubicato per molti anni nel Palazzo Panitteri, massiccio edificio di circa 500 mq (XV - XVI sec.), adesso ha trovato una sede temporanea in una delle abitazioni comunali, nel Quartiere arabo.

            La raccolta, consistente in un ricco patrimonio di attrezzi agricoli e pastorali costituisce una tangibile testimonianza di tradizionali attività che fino ad epoca recente hanno consentito la sopravvivenza  a volte difficile, ma quasi sempre dignitosa dei nostri antenati.

            Fanno parte del Museo Etno-antropologico gli oggetti necessari per le varie fasi della produzione del grano: spietratura del terreno, aratura, semina, mietitura, trebbiatura, trasporto e immagazzinamento ed infine lavorazione della farina per la panificazione e la pasta.

            In un altro ambiente è collocato quanto era necessario al pastore, per la produzione casearia e per vivere la sua vita.

            In seguito all’avvento della tecnologia, l’universo contadino e della cultura materiale rischia l’oblio delle proprie origini, con il serio pericolo di perdere nella memoria tutto un patrimonio tecnico che ha costituito una competenza secolare.

            L’istituzione del Museo Etno-antropologico è un modo per questa gente, a cui gli attrezzi di lavoro della raccolta evocano  fatica, sfruttamento e soprusi, per diventare protagonisti e riappropriarsi della loro identità umana e sociale.

            Con la raccolta e la conservazione di una zappa o di una falce, non si vuole evocare nostalgie o rimpianti per quel passato di dure e ingrate fatiche di cui questi mezzi di lavoro sono testimonianza, ma piuttosto conoscere una realtà economica, sociale e culturale che tanta parte ha avuto nella storia di Sambuca e del suo territorio.

 

Il Museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00.

 

 

 

 

ELENCO, DESCRIZIONE ED USO DEGLI OGGETTI PRESENTI NEL MUSEO ETNOANTROPOLOGICO 

DELLA TERRA DI ZABUT  CICLO DEL GRANO

 

 

ELENCO

 

 

DESCRIZIONE ED USO

1.     PIATTU DI FEU

 

Piatto di metallo per svegliare i braccianti nei feudi

 

2.     FESI

 

 

3.     CASCIA A SCALETTA PI SPITRARI

 

Arnese di ferro con manico di legno per togliere le pietre dal terreno

 

Gradetta di legno con cerniera per portare fuori dal terreno pietre maneggevoli

 

4.     CASCIA A SCALETTA FISSA

 

Gradetta di legno senza cerniera per portare fuori dal terreno pietre maneggevoli

 

5.     CASCIA A CASCIUNI

 

Cassa di legno con fondo apribile per portare fuori dal terreno pietre piccole

 

6.     CUFINU

 

Piccola cesta per raccogliere pietre piccole da versare nella “cascia a casciuni”

 

7.     PULIFICI

 

Aratro da bove per aratura profonda

 

8.     PERCIA DI ARATU DI FERRU

 

Stanga di legno che congiunge la “manuzza” al giogo

 

9.     VARDUNI PI LAVURARI

 

Basto per arare  - Per sostenere un’estremità del giogo sulla groppa dell’animale

 

10.  VARDUNEDDU

 

Basto per arare - Per sostenere un’estremità del giogo sul collo dell’animale

 

11.  IUVU PI VISTIOLA

 

Giogo per buoi - Veniva poggiato sul collo dei due buoi per sostenere la “percia”

 

12.  IUVU PI VACCHI

 

Giogo per vacche - Veniva appoggiato sul collo della due vacche per sostenere la “percia”

 

13.  CUNZERI DI FERRU

 

Arnese in ferro per collegare al giogo l’anello dove si introduce la  “percia “

 

14.  MANIUNEDDU DI FERRU

 

Anello di ferro - Al suo interno si introduce la punta della  “percia “

 

15.  MANIUNEDDU DI FERRU

 

Anello di ferro sagomato - Al suo interno si introduce la punta della  “percia “

16.  MANIUNEDDU DI FERRU

 

Anello di ferro sagomato - Al suo interno si introduce la punta della  “percia “

 

17.  CUNZERI DI FERRU

 

Arnese in ferro per collegare al giogo

l’anello dove  si introduce la” percia”

 

18.  CHIOVU DI FERRU

 

Chiodo di ferro per evitare che il giogo venisse scalzato dall’animale

 

19.  CHIAVI DI PERCIA

 

Chiodo di ferro - Serviva ad evitare che la “percia” uscisse dall’anello

 

20.  CHIAVI DI PERCIA

 

Chiodo di ferro - Serviva ad evitare che la percia uscisse dall’anello

 

21.  TINIGLIA DI FERRU

 

Regolatore d’altezza del vomere - Regola l’ampiezza dell’angolo formato dal vomere con la “percia”

 

22.  TINIGLIA DI FERRU

 

Regolatore d’altezza del vomere - Regola l’ampiezza dell’angolo formato dal vomere con la “percia”

 

23.  TAVULETTA

 

Tavoletta - Serve ad accogliere il regolatore d’altezza

 

24.  CARDIDDU

 

Chiavetta per affermare il regolatore d’altezza alla tavoletta

 

25.  CHIAPPAREDDA

 

Rondella di ferro per sostenere la tavoletta del regolatore

 

26.  VATTALI

 

Apri solco posto alla sommità del vomere per allargare il solco

 

27.  VATTALI

 

Apri solco posto alla sommità del vomere per allargare il solco

 

28.  PAIULA DI CORDA

 

Collare per legare il giogo al collo dell’animale

 

29.  PAIULA DI CORDA

 

Collare per legare il giogo al collo dell’animale

 

30.  PAIULA D’ALONA

 

Collare per legare il giogo al collo dell’animale

 

31.  PAIULA D’ALONA

 

Collare per legare il giogo al collo dell’animale

 

32.  PAIULA DI CORIU

 

Collare per legare il giogo al collo dell’animale

 

33.  PAIULA DI CORIU

 

Collare per legare il giogo al collo dell’animale

 

34.  ARATU DI FERRU

 

Aratro di ferro - Aratura

 

35.  OMMARA

 

Vomere - Punta di ferro per coprire l’estremità dell’aratro di legno

 

36.  ARATU A SCOCCA

 

Aratro di ferro per un solo animale

 

37.  SCOCCA

 

Serve a  collegare l’aratro all’animale

 

38.  ARATU COMPLETU

 

Aratro completo di legno

39.  PUNTURU E VARVUSCIA

 

Bastone - Ad un’estremità era infissa la “rasola” per pulire il vomere ed all’altra una corda che serviva da “zotta”

40.  IUVU ARMATU CU PUNTUNI

 

Giogo completo usato per attaccare gli animali all’aratro

 

41.  CUDDARU

 

Collare - Si sistemava sotto il collo dell’animale

 

42.  SIDDUNEDDU

 

Piccola sella per sorreggere l’aratro per un solo animale

 

43.  AMMAZANATA

 

Capestro addobbato per la mula capofila durante il trasporto del grano dall’aia al magazzino

 

44.  CAPIZZA

 

Capestro per i muli durante il trasporto del grano

 

45.  FERRU DI CAVADDU

 

Zoccolo per ferrare gli animali

 

46.  ZAPPUDDA SENZA MARRUGGIU

 

Zappetta senza manico per estirpare le erbe infestanti

 

47.  RASOLA

 

Paletta di ferro per pulire la zappa

 

48.  AMMALI

 

Gambali di cuoio per proteggere le gambe

 

49.  COFFA PI SIMINARI

 

Cesta per le semine contenente il frumento al momento della semina

 

50.  COFFA PI SIMINARI

 

Cesta per le semine contenente il frumento al momento della semina

 

51.  COFFA PI SIMINARI LA SUDDA

 

Cesta per i semi di sulla contenente le sementi al momento della semina

 

52.  ERPICI A DU MEZZA

 

Serviva a spianare i solchi,  frantumare le zolle e coprire i semi

 

53.  FACIGLIUNI

 

Falcetto per mietere sulla e fave

 

54.  FACIGLIUNI

 

Falcetto per mietere sulla e fave

55.  MANICHI D’ALONA

 

Maniche per proteggere l’avambraccio durante la mietitura

del grano

 

56.  CANNEDDI

 

Ditali di canne per proteggere le dita dalla falce durante la mietitura del grano

 

57.  FAUCI STRITTA

 

Falce per mietere il grano

 

58.  FAUCI LARGA

 

Falce per mietere il grano

 

59.  COFFA PI LI FERRI

 

Cesta per contenere piccoli strumenti

 

60.  ANCINEDDU

 

Forca di legno per la raccolta dei covoni

 

61.  ANCINU

 

Grosso uncino di ferro utilizzato per la raccolta dei covoni unitamente all’ancineddu

 

62.  FACIGLIUNI PI LIAMA

 

Falce per tagliare la pianta di “liama” per farne dei legacci per i covoni

 

63.  FACIGLIUNI PI LIAMA

 

Falce per tagliare la pianta di “liama” per farne dei legacci per i covoni

 

64.  LIAMA DI DDISA

 

Legacci di “ddisa”, ampelodesmo, per legare i covoni

 

65.  LIAMA DI DDISA A CURDUNI

 

Legacci per legare i covoni

 

66.  LIAMA DI ZABBARA

 

Legacci di agave per legare le fascine

 

67.  FALARI DI ALONA

 

Grembiule per proteggere il mietitore sul torace e sulle gambe

 

68.  CACCIATURI

 

“Zotta”, stimola l’animale durante la trebbiatura sull’aia

 

69.  CAPPEDDU DI CURINA

 

Cappello di erica per proteggere il capo dal sole

70.  CASCI PI STRAVULIARI

 

Scalette di legno per trasportare i covoni dal campo dell’aia

 

71.  CURDUNI

 

 

Cordone per legare

 

72.  TRADENTA DI LIGNU

 

Tridente per alzare i covoni    dandoli al vento sull’aia

 

73.  TRADENTA DI LIGNU

 

Tridente per alzare i covoni  dandoli al vento sull’aia

 

74.  PALA DI LIGNU

 

Pala per separare il grano dalla pula

 

75.  PALA DI LIGNU

 

Pala per separare il grano dalla pula

 

76.  CANCEDDI DI FERRU

 

Sostenitori di brocche. Servono per trasportare le brocche sull’animale

 

77.  CANCEDDI DI ITTUNA

 

 

78.  LANCEDDA

 

Sostenitori di brocche. Servono per trasportare le brocche sull’animale

 

Brocca per contenere l’acqua

 

79.  BACARUNI

 

 Piccola brocca per contenere l’acqua

 

80.  CIASCU

 

Brocca in terracotta per contenere il vino

 

81.  BUMMULU

 

Fiasco in terracotta per contenere l’acqua

 

82.  CUFANEDDU  DI CURINA

 

Cesto che contiene olive o altro companatico

 

83.  PASTURA

 

Pastoia legare le gambe degli equini durante il pascolo brado

 

84.  SCUPUNI DI ITTUNA

 

Scopone per pulire la stalla

 

85.  CRIVU STIRRATURI

 

Vaglio per pulire il grano   dalla terra

 

86.  TRIDENTA

 

Tridenti per bruciare le stoppie

 

87.  TRIDENTA

 

Tridenti per bruciare le stoppie

 

88.  MAZZA PI SPICHI

 

Mazza per battere le spighe raccolte dalle spigolatrici

 

89.  MAZZA PI SPICHI

 

Mazza per battere le spighe raccolte dalle spigolatrici

 

90.  MAZZA PI SPIGHI

 

Mazza per battere le spighe raccolte dalle spigolatrici

 

91.  CRIVU PI LA SUDDA

 

Vaglio grande per la sulla

 

92.  TRIPPODU DI FERLI

 

Treppiedi che regge il vaglio 

 

93.  RITUNI DI ZABBARINA

 

Grossa rete che serve per trasportare la paglia dall’aia alla “pagliera”

 

94.  RITUNI DI CORDA

 

Grossa rete che serve per trasportare la paglia dall’aia alla “pagliera”

 

95.  VERTULI DI LANA

 

Bisaccia che contiene il necessario per la giornata nei campi

 

96.  VERTULI DI LANA

 

Bisaccia che contiene il necessario per la giornata nei campi

 

97.  VERTULI D’ALONA

 

Bisaccia che contiene il necessario per la giornata nei campi

 

98.  VISAZZOTTA D’ALONA

 

Bisaccetta per il trasporto del frumento

 

99.  DECALITRU

 

Decalitro serve per misurare il frumento

 

100.TUMMINU

 

Misura per frumento

 

101.RASA

 

Bastone per livellare il grano nel decalitro e nel “tumminu”

 

102.CANNIZZU

 

Silos di canne - Grande contenitore per il frumento

 

103.CRIVU DI PEDDI    PASSATURI

 

Vaglio per selezionare il grano da seminare

 

104.CRIVU DI SITA

 

Vaglio di seta per pulire la farina dalle impurità

105.MUNNEDDU

 

Misura per la farina, quarta parte del “tumminu “

 

106.QUARTIGLIA

 

Quarta parte del “munneddu” per misurare la farina

 

107.SCANATURI

 

Tavola in faggio per impastare la farina

 

108.SAGNATURI

 

Mattarello per allargare l’impasto

 

109.CUTEDDU

 

Coltello per tagliare la pasta

 

110.SBRIUNI

 

Grosso bastone   per impastare il pane

sulla “sbria”

111.PALA DI FURNU

 

Pala di legno per infornare il pane

 

112.SCUPAZZA

 

Vecchia scopa per pulire il forno

 

113.BALATA DI FURNU

 

Lastra di pietra che chiudeva la bocca del forno

 

114.COFFA PI LU PANI

 

Cesta per il pane

 

115.PALETTA

 

Paletta di ferro per raccogliere cenere e carbone

 

116.SPITU

 

Spiedo di ferro per rintuzzare il fuoco

 

117.MANGANEDDU

 

Torchio per la pasta

 

118.PIATTU DI MANGANEDDU

 

Disco per fare vari tipi di pasta

 

119.PIGNATA

 

Pentola

 

120.CANNISTRU DI BUSI

 

Canestro per raccogliere la pasta

 

121.CHIOVU PI ABBIARI

 

Chiodo di legno con corda per pascolare

122.ARATU A CINCU PUNTI

 

Aratro a cinque punte

 

123.CORDA PI LAVURARI

 

Corda

 

124.CAPIZZEDDU

 

Collare per sostenere il giogo sul collo del mulo

 

125.STRIGLIA

 

Striglia per pulire il mantello del mulo

 

126.BRUSTIUNI

 

Spazzola per pulire il mantello del mulo

 

127.CAFUDDATURI

 

Bacchetta di ferro per sistemare la paglia all’interno delle selle

 

128.PISUNI

 

Peso

 

129.CRAPISTU

 

Capestro

 

130.SIDDUNI

 

Basto

 

131.PASTURA

 

Pastoia

 

132.VARDEDDA

 

Basto

 

133.VARDEDDA CU ARCU

 

Basto

 

 

 

 

 

 

 

ELENCO, DESCRIZIONE ED USO DEGLI OGGETTI PRESENTI NEL MUSEO ETNOANTROPOLOGICO 

DELLA TERRA DI ZABUT CICLO DEL LATTE

 

 

1.     SACCHINA

 

Tascapane, serve per contenere il cibo  necessario per la giornata

 

2.     BUGGIACCA

 

Tascapane, serve per contenere il cibo  necessario per la giornata

 

3.     VASTUNI  O VIRGA

 

Bastone su cui si  appoggiava il pastore

 

4.     VASTUNI O VIRGA DI FERA

 

Bastone, serviva al pastore per appoggiarsi quando andava alle fiere

 

5.     VASTUNI O VIRGA DI FERA

 

Bastone, serviva al pastore per appoggiarsi quando andava alle fiere

 

6.     CAUSI DI PEDDI

 

Calzoni per proteggere le gambe dall’acqua e dal freddo

 

7.     FALARI DI PEDDI DI CRAPA

 

Grembiule di pelle di capra per proteggere il torace e le gambe dalla sporcizia durante la mungitura

 

8.     BUMMULIDDU

 

Piccola brocca da portare a spalla, contiene l’acqua per la giornata

 

9.     FURMA DI VASCEDDI

 

Forma per intrecciare canestri che contengono la ricotta

 

10.  FURMA DI VASCEDDI

 

Forma per intrecciare canestri che contengono la ricotta

 

11.  FURMA DI VASCEDDI

 

Forma per intrecciare canestri che contengono la ricotta

 

12.  FURMA DI VASCEDDI

 

Forma per intrecciare canestri che contengono la ricotta

 

 

13.  FURMA DI VASCEDDI

 

Forma per intrecciare canestri che contengono la ricotta

 

14.  SCARPUNA

 

Scarponi per calzare i piedi

 

15.  FIRLIZZU

 

Sgabello di “sfirlazzi” per sedersi nell’ovile

 

16.  FIRLIZZU

 

Sgabello di “sfirlazzi” per sedersi nell’ovile

 

17.  CISCA

 

Secchio di legno per la mungitura usato come contenitore per il latte

 

18.  TAVULERI

 

Tavola con sponde per fare scolare i canestri pieni di ricotta

 

19.  TAVULERI

 

Tavola con sponde per fare scolare i canestri pieni di ricotta

 

20.  LAZZOLU

 

Cappio per catturare l’animale in mezzo al gregge

 

21.  ITTUNI E PASTURA

 

Bacchetta e pastoia

 

22.  ITTUNI E PASTURA

 

Bacchetta e pastoia

 

23.  AMMALI DI NCIRATA

 

Gambali per proteggere le gambe dall’acqua

 

24.  CAMPANOTTU

 

Piccola campana da legare al collo delle pecore tramite un collare

 

25.  CAMPANOTTU

 

Piccola campana da legare al collo delle pecore tramite un collare

 

26.  CAMPANA A DU CHIOVA

 

Campana di grandezza media per pecore

 

27.  CAMPANA A TRI CHIOVA

 

Campana grande per pecore

 

28.  CAMPANA A CINCU CHIOVA

 

Campana grande per vacche

 

29.  CAMPANA A SETTI CHIOVA

 

Campana molto grande per vacche

 

30.  NCIRATA

 

Tela cerata simile ad un mantello

 

31.  CANNAREDDA

 

Intelaiatura di canne per fare scolare il formaggio

 

32.  CULATURI

 

Colino per il latte

 

33.  CULATURI

 

Colino per il latte

 

34.  ROTULA

 

Bastone provvisto di un disco di legno ad una estremità per rompere la “quagliata”

 

35.  SCINNITURI

 

Bastone per togliere “lu quadaru” dal fuoco. Veniva passato attraverso i due manici

 

36.  SCINNITURI

 

Bastone per togliere “lu quadaru” dal fuoco. Veniva passato attraverso i due manici

 

37.  ZUBBU DI MASTICOGNA

 

Bastone provvisto ad una estremità  di un rivestimento fatto di radici di “masticogna”

 

38.  ZUBBU DI CURINA

 

Bastone provvisto ad una estremità  di un rivestimento  di “curina”

 

39.  VASCEDDA

 

Contenitore di giunco per la ricotta

 

40.  SCUDEDDA

 

Scodella

 

41.  SCUPUNEDDU O MAZZU

 

Piccola scopa per lavare gli utensili.

Era fatto di “curina” o di “ddisa”

 

42.  SCUPUNEDDU O MAZZU

 

Piccola scopa per lavare gli utensili.

Era fatto di “curina” o di “ddisa”

 

43.  NTUMMATURI

 

Grande contenitore di giunco per il formaggio

 

 

44.  CANNARA

 

Intelaiatura di canne adoperata per fare scolare il formaggio o la ricotta

 

45.  TINA

 

Tinozza di legno in cui si versava il latte e il caglio

 

46.  CAZZA

 

Colino d’alluminio per raccogliere la ricotta

 

47.  MERCU PI ARMALI

 

Marchio

 

48.  FORFICI PI TUNNIRI

 

Cesoie per tosare le pecore

 

49.  FORFICI PI TUNNIRI

 

Cesoie per tosare le pecore

 

50.  FORFICI PI TUNNIRI

 

Cesoie per tosare le pecore

 

51.  FORFICI PI TUNNIRI

 

Cesoie per tosare le pecore

 

52.  CANNILA DI LANNA

 

Lume a petrolio

 

53.  CANNILA DI LANNA

 

Lume a petrolio

 

54.  CANNILA DI LANNA

 

Lume a petrolio

 

55.  SFILATURI

 

Bacchetta per bucare la pelle degli agnelli sgozzati.

 

56.  CIRCULU DI VITARDA

 

Cerchio per appoggiare “lu quadaru”

 

57.  QUADARU

 

Grossa pentola

 

58.  MANGIACANI

 

Recipiente in pietra

 

59.  CUFFITEDDA PI LU QUAGLIU

 

Piccolo contenitore di “curina” in cui si conservava il caglio pestato

 

60.  CUFFITEDDA PI LU QUAGLIU

 

Piccolo contenitore di “curina” in cui si conservava il caglio pestato

 

61.  PISTUNEDDU PI  QUAGLIU

 

Pestello di legno

 

62.  CROCCU

 

Gancio appeso al soffitto per tenere sospesi gli oggetti

 

63.  APPINNITURI

 

Uncino multiplo di legno. Si appendeva  al soffitto per tenere sospesi “vértuli” e “sacchina” con il cibo

 

64.  CUFFITEDDA PI LU SALI

 

Cesta che conteneva il sale

 

65.  IASSIRUNI

 

Stuoia di “burda” su cui dormiva il pastore. Veniva stesa sulla “ghittena”, un sedile in pietra.

 

66.  FURCEDDI

 

Forcale di legno per alimentare il fuoco sotto “lu quadaru”

 

67.  FURCEDDI

 

Forcale di legno per alimentare il fuoco sotto “lu quadaru”

 

68.  CASCIA PI TUMAZZU

 

Cassa da fissare sul basto per il trasporto del formaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ELENCO, DESCRIZIONE ED USO DEGLI OGGETTI PRESENTI NEL MUSEO ETNOANTROPOLOGICO 

DELLA TERRA DI ZABUT CICLO DELLA VITE

 

1.     CUGNATEDDA

 

Accetta serviva al contadino “ putaturi “ per potare gli alberi specie gli ulivi

 

2.     RUNCIGLIU

 

Con la parte anteriore affilata “ Lama “ si eliminano i tralci della vite ritenuti superflui, con la parte posteriore dell’attrezzo “ pinna “ si ripulisce la base della pianta

 

3.     BUTTIGLIUNI  NCANNATU

 

Serviva per contenere olio o vino

 

4.     QUARANTINU

 

Piccola botte di vino dalla capacità di l. 40

 

5.     RUNCIGLIU

 

Con la parte anteriore affilata “ Lama “ si eliminano i tralci della vite ritenuti superflui, con la parte posteriore dell’attrezzo “ pinna “ si ripulisce la base della pianta

 

6.     VIRRINA

 

Veniva utilizzata per praticare fori

 

7.     TURNACHETTU

 

Serviva per tirare acqua dai pozzi e per sollevare materiale

 

8.     TORCHIU

 

Serviva per pigiare l’uva

 

9.     TORCHIU PI LU MELI

 

Si utilizzava per la spremitura dei favi da cui si ottiene il miele

 

10. VIVIPICCIUNA

 

Serviva per dare da bere ai colombi

 

11. CATINA DI NCIGNERI

 

Serviva per la sestatura del terreno

 

12. CUGNATEDDA

 

Accetta serviva al contadino “ putaturi “ per potare gli alberi specie gli ulivi

Accetta serviva al contadino “ putaturi “ per potare gli alberi specie gli ulivi

 

13. FURCEDDA

 

Serviva per inforcare le radici della piantina e calarle con leggera pressione in fondo al terreno

 

14. TASTATURI DI MUSTU

 

Serviva a prelevare un campione di vino per verificare il grado di fermentazione

 

15. CUPERCHIU PI LU MUSTU

 

Serviva per coprire il cocchiume della botte e far respirare il vino

 

16. CARTEDDA

 

Serviva per contenere i grappoli d’uva appena vendemmiati

 

17. QUARTALORU

 

Piccola botte per contenere pochi litri di vino

 

18. UTTICEDDA

 

Piccola botte per contenere pochi litri di vino

 

19. CURUNA DI ITTUNA

 

Serviva durante le feste religiose per adornare

 

20. UTTICEDDA

 

Piccola botte per contenere pochi litri di vino

 

21. CARRETTU SICILIANU

 

Serviva per trasportare persone e cose

 

22. VANCHITEDDU DI SCARPARU

 

Serviva per appoggiare i materiali e gli attrezzi di lavoro del calzolaio

 

23. CATINA DI NCIGNERI

 

Serviva per la sestatura del terreno

 

24. FURCEDDA

 

Serviva per inforcare le radici della piantina e calarle con leggera pressione in fondo al terreno

 

25. TASTATURI DI LU MUSTU

 

Serviva a prelevare un campione di vino per verificare il grado di fermentazione

 

26. CUPERCHIU PI LU MUSTU

 

Serviva per coprire il cocchiume della botte e far respirare il vino

 

27. VIRRINA

 

Veniva utilizzato per praticare fori

 

28. TORCHIU

 

Serviva per pigiare l’uva

 

29. VIVIPICCIUNA

 

Conteneva l’acqua da bere per i colombi

 

30. QUARANTINU

 

Piccolo contenitore di vino dalla capacità di litri 40

 

31. TORCHIU PI LU MELI

 

Si utilizzava per la spremitura dei favi da cui si ottiene il miele

 

32. TURNACHETTU

 

Serviva per tirare l’acqua dei pozzi e per sollevare materiale

 

33. STRICATURI

 

Serviva per pressare i semi di cotone nel terreno e permettere lo sviluppo della futura piantina

 

34. QUARTALORU

 

Piccola botte per contenere pochi litri di vino

 

35. VANCHITEDDU DI SCARPARU

 

Serviva per contenere e appoggiare materiale e attrezzi di lavoro