I giri dell'isolato

I "giri dell'isolato"

Cosa fare avendo una moto e un paio d'ore di tempo libero.

Giri brevi, tratti ripercorsi con calma e esplorazioni lampo nei dintorni di Torino.

Il ponte del diavolo (04/05/03)
ON 80% OFF 20%

Peg lungo la Stura

Ponte del Diavolo (1)

Il tempo (atmosferico) e' stupendo, ma il tempo (cronometrico) e' scarso e quindi cerco di volare basso... Accantono l'idea di andare al Moncenisio e mi metto a cercare un posticino dove fare un paio di foto carine sporcando un po' le ruote. Prendo la strada che facevo in bicicletta per scaldarmi un po' quando avevo i polpacci buoni con l'intenzione di arrivare a Lanzo per vie traverse. Infatti trovo un sacco di "ex-colleghi" che sorpasso con cautela ricordandomi delle maledizioni che mandavo ai motociclisti quando ero dall'altro lato della barricata...
Tento un "taglio" a La Cassa, ma un'ordinanza del sindaco mi frena in una bella stradina sterrata, punto su Monasterolo e trovo "Via Lanzo" che in effetti porta a Lanzo, ma per 5 km di sterrato facile a mezza costa in mezzo ai boschi. Molto bello e fresco. Arrivo esattamente a 100 m dal ponte del diavolo. Bello e suggestivo con l'acqua della Stura limpidissima che gli passa sotto e gli alberi con le foglie ancora chiare e brillanti.
Ritorno per la stessa strada godendomi il primo caldo, 60 km, ma molto rilassanti.


Ponte del Diavolo (2)

Ponte del Diavolo (3)
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Fuga di ... mezzogiorno (04/12/02)
ON 100% OFF 0%

Peg e il Monviso

Basilica di Superga

Ieri era bruttino, domani le previsioni annunciano pioggia, MA OGGI NO!!! Andando a lavorare ho visto che le Alpi erano tutte scoperte e sembravano a due passi. La decisione e' immediata, mi compro un paio di panini e decido di fare la pausa pranzo a Superga. Superga e' a 670 m (circa 450 sopra Torino e la basilica e' stata costruita nel 1717 da Juvarra su commessa di Vittorio Amedeo di Savoia per avere vinto nel 1706 una battaglia contro i Francesi. Nella basilica vi sono anche le tombe di numerosi Savoia. Dopo un po' di storia torniamo alle due route: "scappo" dal lavoro alle 12 e punto subito su Superga. Attraversato un piccolo pezzo di citta' inizia la salita: bellissima e molto ripida, una serie di curve che in 4.5 km fanno fare 450 m di dislivello. In bicicletta non ho mai avuto le gambe per farla... Arrivato in cima mi godo il panorama e respiro un po' di aria che e' sicuramente meglio di quella che ho lasciato sotto, infatti (e si vede dalle foto) su Torino c'e' una specie di bella copertina grigiastra e fumosa. Faccio il giro della Basilica passando anche davanti alla lapide in memoria della sciagura del 1949 in cui mori' tutta la squadra del Grande Torino schiantandosi contro il retro della basilica stessa. Mi mangio i panini, prendo 3 minuti di sole e mi ributto giu'. Pochi chilometri (una trentina in totale), ma un bellissimo modo di fare la pausa pranzo!


Rocciamelone e Val Susa

Gran Paradiso e Monte Bianco

Torino e Rocciamelone
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Torino
Giaveno/Cumiana (01/12/02)
ON 90% OFF 10%

Panorama da Budin

Cappella della Colletta

Visto che il sole ha insistito per svegliarmi alle 8, perche' disubbidire e girarmi dall'altra parte ? Decido di puntare su Giaveno e cercare qualche strada sterrata che congiunga la Valsangone con la Val Chisone (so che ci sono, ma non so dove...). In Giaveno prendo la deviazione per Provonda e poi salgo sulla destra verso Tora. La strada sale rapidamente, asfaltata, ma stretta e non troppo ben tenuta. Passo alcune borgate molto panoramiche e a circa 1000 m inizia lo sterrato. Circa 3 km belli, ma che finiscono in un gruppo di baite dal nome molto dolce... Budin... Faccio un paio di foto e ritorno sui miei passi scendendo su Provonda. Non mi faccio tentare a salire per la valle (lo faro' la prossima volta...) perche' ho altri piani. Da Giaveno salgo alla Colletta e poi devio sulla destra per la borgata Ravera. Capisco che la zona e' da sterrati buoni quando 5 enduristi/crossisti mi sorpassano e tagliano un paio di tornanti in fuoristrada. Non riesco a seguirli, ma vedo dove si infilano, una bella deviazione sulla destra che porta verso uno sterrato carino, ma non ho tempo, mi riprometto di provarlo la prossima volta. Continuo dritto, scendo su Cumiana e passo poi al di sopra di Piossasco da dove mi godo il panorama verso il Monviso e la pianura. Taglio poi da Rivalta e scatto la foto al Rocciamelone che gia' dai 1700 m e' innevato. Torno a casa (per niente infreddolito ;-)) dopo 90 km.

Monviso da Piossasco

Rocciamelone da Rivalta
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Alpe Colombino (Aquila di Giaveno) (23/11/02)
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(foto non mia)

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Fra una pioggia appena passata e un diluvio in arrivo ecco che cerco di ritagliare un paio d'ore per fare un giretto in Val Sangone. Voglio andare all'Alpe Colombino (o Aquila) a 1200 m circa sopra Giaveno. E' un posto dove ci sono delle mini-piste da sci e dal quale, se il tempo e' buono, si gode un bel panorama. La strada e' tutta asfaltata e inizia a salire poco dopo Giaveno prendendo sulla sinistra a Pontepietra. Sale da 500 a 1200 in 10 km circa ed e' larga e ben tenuta. Arrivato in cima scatto un paio di foto e provo a capire da dove parte lo sterrato che potrebbe farmi ritornare giu' per una strada alternativa che avevo intravisto sulla cartina. Faccio un paio di tentativi, ma uno punta dritto in alto verso le piste da sci ed ha un fondo un po' troppo "rustico" per le mie capacita' e l'altro dopo poco mi fa arrivare nel cortile di un ristorante. Temo comunque che la strada giusta fosse quella "rustica". Il fondo non era il massimo dopo qualche giorno di pioggia, magari in primavera ci riprovo. Ritorno passando attraverso i laghi di Avigliana (sempre belli) e la collina morenica di Rivoli (da provare in un'altra uscita lo sterrato che la attraversa). 85 km fra andata e ritorno ben spesi.

Collina di Torino (27/10/02)
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Torino
dal Colle della Maddalena

Torino
dal Colle della Maddalena

Il bel tempo continua e cosi' decido di andare a guardare Torino dall'alto. Torino e' a circa 240 m sul livello del mare, ma in pochissimi chilometri si raggiunge la collina che la sovrasta a 715 metri e nelle giornate limpide il panorama verso le Alpi e Torino e' spettacolare (l'importante e' dare la schiena alla foresta di ripetitori e antenne che lo rendono il luogo elettromagneticamente piu' inquinato della provincia). Salgo da Cavoretto e arrivo in cima che sono nemmeno le 9. C'e' un po' di foschia, ma comunque il panorama vale la pena. Per il ritorno scendo dall'Eremo e poi da Pecetto e Revigliasco per poi ritornare su Cavoretto. Le strade sono belle, attraverso tutto un susseguirsi di ville e villone (da queste parti abitano gli Agnelli e tutti quelli che a Torino contano), mi consolo pensando che in autunno e inverno, il sole non batte troppo da queste parti ;-p ... Punto di nuovo verso casa passando al Parco del Valentino per scattare un paio di foto al Borgo Medioevale. Pochi chilometri (circa 45), ma belli, poco tempo fa, pero', li facevo sempre a 2 ruote, ma senza motore ;-))) ... mi sto impigrendo troppo ?


Statua della Vittoria

Parco del Valentino
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