Tutto non era iniziato bene, la moto prima
non voleva mettersi in moto, poi un paio di botti e si mette in moto, ma non tiene
il minimo, poi si mette in moto, ma con la spia dell'iniezione accesa. Quindi
per evitare di rimanere a piedi faccio una fuga dal meccanico dal quale, dopo
un rapido controllo della centralina (sembrava normale...), riparto all'ora in
cui avrei dovuto essere dall'altra parte della citta'. Recupero in autostrada
e arrivo all'appuntamento a Pont S. Martin con solo 10 minuti di ritardo. Tutti
puntualissimi, gia' pronti a fare due parole e poi via su per la val d'Aosta.
Tempo stupendo e strada molto bella, ma dopo non molto i morsi della fame iniziano
a farsi sentire, anche perche' c'e' chi e' partito all'alba da Pisa, Vittorio
Veneto e Verona per esserci...
Trattoria, polenta concia, vinello e via (con una certa mappazza sullo stomaco)
verso Morgex. Arriviamo giusto in tempo. Il piazzale e' stracolmo di moto con
targhe di mezza Italia, penso piu' di 500. Ci accodiamo al lunghissimo serpentone
e capiamo che la gente della vallata non e' infastidita da questo lungo corteo,
anzi, tanti salutano e qualcuno applaude. La sciagura e' stato un fatto che li
ha feriti molto e penso che siano molto ben impressionati da questa lunga fila
di rumorosi e colorati centauri che, malgrado tutto cio' che capita in giro, si
riconoscono con qualcosa in comune e per questo sono solidali fra loro.
Arrivati sul piazzale una breve commemorazione accoglie il gruppo. Si chiede anche
a gran forza sicurezza sulle strade che, con le loro trappole, espongono soprattutto
i motociclisti a pericoli eccessivi.
Il rombo di tutte le moto (quelle che lo fanno, le nostre Pegaso sembravano zanzare...)
saluta simbolicamente "Spadino" e il corteo riprende la via del fondo
valle.
E' stata sicuramente una cosa toccante, non sarebbe male se quegli stessi "brividi"
di solidarieta' e comunanza toccassero un po' tutte la categorie. Basta veramente
poco...
Salutiamo chi rimane in valle per la serata e prendiamo di nuovo la statale fino
alla fine della valle. Mi faccio come sempre tamponare dai moscerini, ma e' stato
comunque un gran bel giro.
Aggiungo solo che ho visto su di un
giubbotto una bella frase: "Non correre mai piu' veloce di quanto il tuo
angelo custode possa volare" ...ne deduco che il mio angelo custode e'
160 kg e con l'asma..., infatti non riesco a superare nemmeno lui...