Giro lampo, ma con molte cose positive.
a) Prima uscita con zavorrina, non per mia volonta', ma ho dovuto "lavorarla ai fianchi" per 8 mesi per convincerla che non sarebbe andata incontro a morte certa facendo un giro con me
b) Tempo bellissimo
c) Panorami stupendi
Allora: partenza da Torino via Moncalieri, Chieri e poi Castelnuovo Don Bosco con prima sosta a Colle Don Bosco. Su questa collina c'e' la Basilica dedicata a San Giovanni Bosco. E' enorme, forse poco "azzeccata" (per moltissimi motivi...), ma sicuramente d'impatto. Molto piu' bella la casa natale di don Bosco e una piccola chiesa costruita di fronte. Il tempo e' primaverile e il cielo con poca foschia permette una vista a 360 gradi fino a tutte le Alpi.
Puntiamo verso Albugnano, posto sopra una collina a 420 m piu' alta di quelle circostanti, e ci aspettiamo quindi di avere un panorama stupendo. Ed infatti cosi' e': si vedono tutte le Alpi valdostane e piemontesi a colpo d'occhio. Monte Rosa, Cervino, Monte Bianco, Gran Paradiso, Rocciamelone e Monviso sembrano a due passi e se non fosse per una leggera foschia si potrebbero quasi toccare.
La fame inizia a farsi sentire e ci dirigiamo in paese dove in un bar ristorante a conduzione estremamente familiare ci sfamiamo solo con dei panini (ottimo quello con le acciughe al verde, anche se, dopo, la visiera del casco si appannava piu' facilmente...). Scendiamo quindi appena sotto Albugnano fino all'Abbazia di Vezzolano. E' una stupenda abbazia romanica dei secoli XII-XIII. Non e' la prima volta che ci vengo, ma ha sempra un'aria un po' magica. Peccato che il chiostro sia chiuso per restauri, ma il giro all'interno della chiesa vale sempre la pena.
Iniziamo quindi il percorso di ritorno che ci porta a fare una delle strade regno degli smanettoni di Torino, la cosiddetta strada del Pino vecchio (per i cultori delle due ruote "sudate" e' quella in cui Pantani nel 1995 si ruppe la gamba per colpa di un pazzo che si era messo in auto a lungo il percorso della Milano-Torino). Fortunatamente non troviamo nessuno smanettone e quindi la mia andatura quasi "cicloturistica" non intralcia nessuna gara... Un paio di soste sul lungopo ci permettono di fare delle belle foto di Torino da alcuni punti molto scenografici.
Alla fine il contachilometri segna un centinaio di chilometri circa, ma senza nessun lato negativo: bei posti, bel tempo e neo-zavorrina che non si e' lamentata troppo (in effetti alla prima sosta l'ho vista chinata in terra, lei diceva che si stava mettendo a posto i pantaloni, ma io ho visto che baciava la terra...). Lo consiglio a chi abbia una mezza giornata libera e possa approfittare di questi slanci tiepidi dell'autunno piemontese.