valeria

 

Esiste, nel mondo cattolico, una donna estrema.

Innanzitutto è il personaggio femminile che raccoglie maggiori consensi da parte del pubblico, è la più nominata, invocata, e pregata. A lei sono stati dedicati diversi canti, una discreta quantità di preghiere; è la più raffigurata, la troviamo in qualche migliaio di dipinti, e prende forme e lineamenti differenti in statue realizzate coi materiali più diversi,

dai più nobili (che simbolicamente servono ad esaltare la sua nobiltà d'animo), a quelli miseri (per palesare la sua infinita misericordia nei confronti del genere umano).

Parlo di lei, di Maria, sposa devota di Giuseppe il falegname, madre di Gesù.

Malgrado la notorietà di cui gode, la sua vita rappresenta un mistero per credenti e non.

Parlo della sua "vita" intera poi che a partire dalle prime notizie che si hanno di lei, fino alla sua "resurrezione totale", tutto è avvolto da un'aurea impalpabile, si muove all'interno delle vicende religiose con le fattezze di una nube, e come una nuvola non ha forma definita compare e scompare nella vita di suo figlio, c'è dall'inizio alla fine ma senza essere una costante nelle vicende....

L'unica risposta a questa sua estrema discrezione, che fa di lei una donna misteriosa si ha pensando a lei come una "donna"...... ora passiamo al papa, che in comune con la vergine Maria, ha la fama. Infatti è la figura di riferimento dello stato della chiesa cattolica; ma nello specifico parlerò di papa Giovanni Paolo secondo, che nella sua lunga carriera si è preso spesso a cuore vicende riguardanti il mondo femminile partorendo spesso e volentieri delle imperiali idiozie.

il papa si differenzia dalla vergine... proprio per le caratteristiche tipiche del "maschio", che a diversamente dalla donna è (nella maggior parte dei casi) privo di discrezione, il suo esibizionismo lo induce ad esporsi anche a rischi inutili; infatti, si può notare che si pone in primo piano in ogni occasione difatti è spesso presente sui giornali o in televisione, ma i suoi interventi sulle sorti dell'uomo nel mondo sono di scarso effetto... Anzi considerandolo come un capo di stato (lo stato della chiesa), lo spazio che i mass-media gli dedicano, e rapportando ciò con i risultati che riesce ad ottenere sul piano politico, direi che la sua presenza è inutile. Ne è la prova, la continua esigenza che ha di promuovere la sua immagine con la pubblicazione di libri che lo riguardano, o da lui scritti, oltre che l'ultima trovata di stampare un suo cd.

Ma il suo vero punto di forza siamo noi, le donne.

Il nostro mondo è ricco di sfumature anche apparentemente contraddittorie; come la seta possiamo essere forti ma delicate, o come per la birra tuborg in noi possono convivere la purezza e la passione.... Considerato che siamo dotate di tale complessità interiore, dobbiamo affrontare una gran quantità di problemi estremamente concreti ma contemporaneamente legati alla nostra intimità; ed è proprio facendo leva su questo nodo cruciale dell'esistenza femminile che il papa ottiene i suoi più grandi successi.

Così la donna madre universale, utero del cosmo, deve secondo il nostro papa, affrontare con la sua nuda pelle e con il suo solo corpo molti dei problemi più gravosi della terra.

E, se Atlante il mondo lo portava sulle spalle, per il papa noi donne lo conserviamo nella fica. Infatti il suo argomento preferito è la procreazione (annessi e connessi):

L'argomento dell'amore libero è più vecchio di papa Giovanni Paolo II .... lui ci prova sempre a ribadire i concetti, che è sbagliato, che non si fa, che poi è peccato e si va tutti giù all'inferno... Ma il problema ormai è superato, poiché non se l'è filato nessuno (probabilmente non ci crede neanche lui).

La questione della "pillola si" o "pillola no", all'inizio può aver portato un poco di scompiglio all'interno di alcune coppie (quelle parecchio religiose), ma le donne più autonome dall'incubo del peccato (sempre cattoliche, tutte le altre donne non sanno neppure che il papa le ha incluse in un girone apposito, per il peccato: "pillola = scopa", e si viene inclusi automaticamente nel peccato di cui sopra), hanno scelto la versione pillola si, dopo aver scoperto che il papa ne aveva concesso l'uso alle suore in missione, tra le credenti convinte resta una minoranza contraria che preferisce praticare l'astinenza, ma non credo che sia una scelta esclusivamente religiosa (nella vita può succedere anche questo!).

Un 'altro argomento scottante riguarda i profilattici, perché in essi si racchiudono una serie di peccati detti spermatozoi, (può sembrare una battuta facile ma non lo è, più avanti sarà tutto più chiaro) e mal grado non è detto che piacciano proprio a tutti, ( io ne farei volentieri a meno figuriamoci i miei uomini), hanno la loro utilità, per ora è l'unico modo di proteggersi da sgradite o mortali malattie.

L'argomento aborto è talmente delicato e doloroso che nessuno può permettersi di esprimere un'opinione a meno che non sia una donna intenta a prendere una decisione in merito, trovo solo di pessimo gusto da parte di un uomo che si propone come guida spirituale, l'atteggiamento di colpevolizzare ulteriormente delle persone che dovranno fare i conti con una dura realtà interiore, non che con una società che giudica con facilità, e con strutture di supporto carenti. Quando il papa affronta questo argomento riporta la struttura religiosa vertiginosamente in dietro, torna al vecchio testamento assumendo lui stesso le fattezze del "Dio dispensatore di castighi".

Il suo ultimo argomento clou riguarda sempre la procreazione, questa volta si tratta di quella artificiale. Ebbene il suo verdetto è negativo (e come se no?), dunque il papa dice NO alla fecondazione artificiale in tutte le sue forme.......

... Fecondazione... Manipolazione.... Provetta.... Tutto ugualmente spaventoso, tutto ugualmente orrendo, sporco peccaminoso e contro natura! Punto e basta, i bambini si sono sempre fatti nel solito modo e per timore di dio!

Quindi non può esistere un argomento valido per giustificare la procreazione indotta. Le motivazioni che ci propone per questo suo ostinato rifiuto risalgono, a suo dire in difesa della struttura famigliare, dunque ci devono necessariamente essere un uomo e una donna che sono alla base di un vivere sano e cristiano.

Secondo lui la procreazione è il punto di arrivo del buon cristiano, dunque esistono una serie di comportamenti relativi a questa finalità: si può fare sesso solo per fare figli, ma per farlo bisogna essere uniti in matrimonio (cristiano, quello civile non va bene).

Tutte le pulsioni fisiche o emotive dell'individuo non possono esistere.

Gli appetiti sessuali non possono essere soddisfatte, se non si vuole accettare la conseguenza dei figli, e questo mi inorridisce illuminandomi sulle sorti di alcune famiglie cattoliche di cui sono a conoscenza, che hanno un solo figlio.

Io ho riflettuto un po' su questa faccenda, e mi pare di aver capito che il suo problema sia "la pugnetta", in realtà il peccato grave è la dispersione del seme, bisogna fare una buona economia e non buttare via nulla di ancora vivo e organico che sia prodotto dall'uomo, ciò spiega anche il suo odio per i profilattici.

In qualità di donna non posso sentirmi del tutto scagionata dalla responsabilità di tali "dispersioni", sono diverse le pratiche sessuali in cui noi donne ne siamo complici dirette, se vuoi fare l'amore, e magari anche un figlio, non dovrebbe esistere l'ipotesi del peccato

 

esempio:

uomo x donna

-------------------- = figlio

sesso

 

MA... la trappola del peccato è sempre in agguato, infatti nella nostra semplice equazione matematica basta aggiungere un fattore che........

 

esempio:

 

uomo x donna

-------------------- = figlio

69 x sesso

 

In questo caso il fattore sessantanove creerebbe il ragionevole dubbio di una eventuale dispersione del seme.....

Il motivo per cui il papa vieta ai suoi fedeli la fecondazione artificiale in realtà è molto semplice: io credo che il suo più grande terrore sia quello di trovarsi un giorno di fronte ad un segaiolo cronico, che gli si presenta con una botticella da 5 kg di sperma congelato, che gli annuncia che li dentro c'è la sua futura prole, che per giunta potrebbe proporgli un'infinità di ragioni valide per giustificare il fatto che ha preferito conservare il suo seme piuttosto che metterlo a frutto.

Il papa è pienamente cosciente di correre questo rischio e vieta la fecondazione artificiale proprio per non dover giustificare pratiche sessuali che, evidentemente, non lo soddisfano.

Chiariti i ruoli e le posizioni dei nostri personaggi, arriviamo al nodo della questione, ma la vergine Maria quanto era vergine?

Non è che fregandosene delle seghe, dei papi che ci sarebbero stati in futuro con relative polemiche e discussioni, si è fatta fecondare senza dire niente a nessuno?

E nell'eventualità, dobbiamo prendere per buono come padre naturale di Gesù quel famoso Gabriele detto "Arcangelo"?

Sarebbe molto interessante riuscire ad avere delle certezze sul concepimento di questo personaggio, per cercare di chiarire i molti aspetti di tutta questa complicata storia, o se non altro per riuscire a tracciare una linea di confine tra fantasia, realtà e ipotesi che la condiscono.

Poi rimane il fatto che Maria senza rendersene conto ha messo al mondo un rivoluzionario dalle forti convinzioni e dotato della personalità di un leader; un sobillatore di masse! Ed è stata proprio lei, nel corso della sua educazione a sviluppare queste sue caratteristiche ad alimentare la sua coscienza politica, dunque è giusto saperne di più!

Di fronte ad un personaggio così concreto la fede cieca non basta!

Sappiamo che Maria fu portata da bambina al tempio, perché si dedicasse alla preghiera, nella prima adolescenza scossa da visioni e fremiti resta incinta.

E' assolutamente comprensibile che per una adolescente rinchiusa in una cella, e costantemente in preghiera, un giovane aitante, biondo, riccio.... possa portare un po' di scompiglio emotivo; del resto la responsabilità dei fatti non si può attribuire a lei: è pura follia pensare di poter rinchiudere e votare alla preghiera una giovane donna (una ragazzina), in pieno sviluppo ormonale senza che questo provochi delle inevitabili conseguenze. A Gabriele dunque, non restava che la difficoltà di accedere nella stanza di Maria (superabilissima, come ci ha magistralmente dimostrato!).

Successo il fattaccio, a lei non restava che dichiarare che quella gravidanza era voluta da dio, altrimenti sia lei che il suo amante sarebbero stati lapidati o anche peggio; credo fermamente che, questa catena di menzogne che hanno salvato lei dalla tortura, ma che hanno condotto suo figlio sulla croce, siano state una esigenza della società del tempo, se le leggi fossero state più flessibili non ci sarebbero state le menzogne, i drammi, le lotte contro i mulini a vento e tantomeno i morti.

Comunque questa tesi non può essere nemmeno proposta all'apparato cattolico, è rifiutata a priori, eppure ha una sua logica; anche se secondo me non è da scartare l'ipotesi che la poverina, stanca della sua prigionia, sia ricorsa ad una inseminazione artificiale casalinga, (sempre con l'aiuto indispensabile del famoso Gabriele detto l'arcangelo), tesi valida se si vuole prendere per buona l'ipotesi che la vergine Maria fosse realmente vergine (anche se poi resterebbero da chiarire altri problemi tecnici sul modo in cui ella sia riuscita nel parto...). Il tutto ovviamente prevede una premeditazione, Maria e Gabriele, secondo questa ipotesi, dovevano aver pensato alla faccenda della visione dell'angelo, dell'attesa del figlio di dio redentore del genere umano, prima di poter procedere all'inseminazione.

Queste supposizioni dovrebbero essere valutate attentamente dal clero, poi che hanno una maggiore concretezza dalla favola dell'angelo... Senza calcolare che, a prescindere dalle opinioni degli organi religiosi, noi al di qua delle barricate, abbiamo diritto ad avere delle spiegazioni: si possono avere o no rapporti prematrimoniali senza suscitare l'ira o l'invidia di dio? E' possibile avere rapporti sessuali non completi? (tanto l'importante è non farsi toccare la passera per restare vergini!) Che importanza ha la verginità, cioè serve a qualcosa? La verginità eticamente è uno stato fisico o mentale? E poi, ancora, l'inseminazione è peccato?

Anche in base alle risposte di cui sopra ... Vorrei proprio sapere che cosa ha combinato Maria con Gabriele detto l'arcangelo, e poi perché Giuseppe il falegname se l'è sposata.... (giocarsi una ragazzina alla lotteria non è un peccato da poco...). Oltretutto, vorrei conoscere l'entità di tutti i peccati sopra elencati, se veniali o mortali.

 

saluti

 

VALERIA.

Settembre 1999