La maschera di Pulcinella
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Pulcinella(in dialetto napoletano: Pullecenella) è la maschera napoletana per eccellenza,che sembra derivare,per le molte affinità fisionomiche dalle maschere dell'atellana,un misto fra il Maccus e il nasuto Dossenus,non dimenticando riferimenti al mimus albus,vestito di bianco,e nemmeno il titulus,strano cappello a forma di cono,presente in molte pitture etrusche.Rappresentata originariamente con camiciotto e calzoni bianchi da facchino,alla cintola daga di legno, cappello biforcuto,maschera nera,baffi e barba.Alla fine del Seicento perdette i baffi ,la barba e la doga e sostituì il cappello biforcuto con quello a pan di zucchero. Sempre vaire e contraddittorie risultano le ipotesi sulla sua origine e sul suo nome.Qualcuno lo vuole derivato da pullus gallinaceus,oppure dalla corruzione dialettale pullicino,cioè pulcino.Fu inventato dal napoletano Sivio Fiorillo nel 1620 circa ed assunse sulla scena il cognome di Cetrullo e per luogo di nascita Acerra.Il nome Pulcinella pare gli derivasse o dalla voce chioccia o dal naso a forma di becco della sua maschera.Pulcinella,associato spesso al cognome Cetrullo,cioè cetriolo,assume pure nella figura coloriture cucurbitacee con chiare finalità comiche,che ne fanno da sempre un emerito zuccone.Nasuto,con la voce chioccia,buffone sciocco,ciarlatano da piazza,scansafatiche,saltimbanco e acrobata,così appare in centinaia di canovacci. |
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