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I paesaggi di Giuseppe Puliserti
sembrano rubati ai sogni prima che alla natura. I colori, i tratti,
le prospettive con cui sono realizzati, donano loro una suggestione
speciale, la stessa che racchiude il mondo onirico. I luoghi
rappresentati, anche se ispirati a campagne e montagne di casa
nostra, hanno il respiro e la magia delle lontane terre nordiche,
percorsi come sono da una luce surreale che induce alla riflessione,
quasi alla meditazione. E alla fine, come viaggiatori bisognosi
di riposo, viene da adagiarsi tra le pieghe di questi acquerelli,
nel silenzio ovattato che li avvolge, rotto solo da rumori d'acqua
e di foglie mosse dal vento. Mentre i propri pensieri trovano
una nuova quiete.
Antonella Allara |
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