Progetto Mnemosine - Area Umanistica - Letteratura - Jack Kerouac


Jack
Kerouac è comunemente considerato il piu' grande esponente del movimento beat
americano. Nel secondo dopoguerra, mentre Parker e Gillespie rivoluzionarono
il Jazz con il bebop, un movimento letterario completamente nuovo getto' le
sue basi.
E' infatti nel 1947 che Kerouac e Cassady iniziarono le loro peregrinazioni
da una costa all'altra che sono cosi' abilmente nel romanzo piu' famoso di Kerouac,
"On the road" ("Sulla strada", ma la traduzione italiana del titolo è scorretta
dato che "on" in inglese è indefinito), pubblicato nel 1957 ma scritto parecchi
anni prima. Questo libro, sebbene non il meglio riuscito dell'autore franco-americano,
è sicuramente il piu' importante, dato che fin da subito divenne un libro cult
che prima fu la bibbia dei beatniks, ed in seguito dei piu' ferventi hippies.
Kerouac, Ginsberg e Burroughs divennero la triade beat che nella seconda meta'
degli anni cinquanta si impossesso' del favore di molti giovani americani intrappolati
nel'establishment e nel maccartismo piu' totale.
Kerouac era ai quei tempi uno studente fannullone della Columbia University
col vizio della scrittura, che aveva ottenuto una borsa di studio grazie alla
sua abilita' nel football.
Profondamenete insoddisfatto dall' organizzazione statale e sociale americana,
tento' fin da subito di studiare nuovi modi di narrare in letteratura la sua
ricerca di nuovi mondi abitati da guru zen, visioni ed allucinazioni personali,
demoni come il "dottor sax"(1959) e dal bebop.
La sua maggiore novita' dal punto di vista stilistica fu l'utilizzo pressoche'
totale della cosidetta prosa spontanea, un metodo di scrittura spesso indotto
da agenti esterni quali musica droga od alcool ( Kerouac era alcolizzzato) che
non doveva assolutamente essere filtrato dall'intelletto ne' tantomeno richiedere
necessariamente dei legami logici. Conseguenza di cio' fu la prosa "bop" basata
sulla sua spontaneita' e sulla volonta' di scrivere poesie con lo stesso ritmo
e metodo con cui il sassofonista Jazz ( Il Charlie Parker del "Birdland", inventore
del bebop) diffonde nell'aria i sui assoli. Il risultato di questa ricerca venne
pubblicato nel 1957 dall'etichetta indipendente del poeta beat Lawrence Ferlinghetti
in un libro dal nome "Mexico City blues". Questo stile accompagno' per sempre
l'autore, anche nei momenti di finale depressione come in "Big Sur" (pubblicato
all'inizio degli anni '60) in cui la raccolta finale di poesie sul mare ed i
suoi suoni rispecchia chiaramente questa attitudine, tra l'altro comune ad altri
poeti e scrittori beat, primi tra tutti Ginsberg e Burroughs con la sua narrativa
"cut up". "Big Sur" è spesso considerato un romanzo di secondo livello ma è
in realta' fondamentale per capire la personalita' di Kerouac. Qui lo scittore
si interroga sul suo vissuto e su quel che ha fatto e non è riuscito a fare
quasi prevedendo la sua morte(1969)che solo pochi anni dopo l'avrebbe colpito,
m,ettendo in netto risalto la situazione di imbarazzo e disagio che la notorieta'
aveva causato a lui tanto quanto a gran parte dei suoi amici da Ginsberg a Corso,
da Cassady ad Orlovski. Il processo per oscenita' ad "Howl" del 1957 aveva portato
su di loro infatti l'attenzione dei media e quindi della societa', in particolare
di molti giovani che iniziarono a considerarli come loro modelli e fari per
uscire dal grigiore di cui i genitori li avevano avvolti. Kerouac e gli altri
non accettarono appieno questo fatto perche' iniziarono ad essere considerati
solo per la critica sociale di cui si erano fatti portavoci, ignorando la loro
dimensione artistica e letteraria, forse troppo sperimantale per essere compresa.
I primi sintomi di tutto cio' si avvertono appunto nel ritiro meditativo nel
canyon di Big Sur, vicino a S.Francisco, dove viveva anche il maestro Henry
Miller, e saranno una costante della parte finale della sua vita, nonostante
sporadici contatti con il nascente movimento studentesco di cui era stato anche
eletto capo. Negli ultimi anni della sua vita sprofonda nell'anonimato, anche
a causa dell'aggravarsi dei suoi problemi di salute legati all'abuso di alcool,
finche' una sera del 1969 in un pub cerca di interrompere una rissa e le percosse
raccattate non gli hanno permesso di continuare ad illuminarci.