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Il Duomo di Reggio Calabria
Sorge
davanti a Piazza Duomo ed è compresa tra le vie San Francesco da Paola,
Tommaso Campanella, Crocifisso e Cimino. E' la Chiesa più illustre
dell'arcidiocesi omonima e vanta, giustamente, la sua origine dalla
presicazione di San Paolo Apostolo il quale, come attestano gli Atti
degli Apostoli (28,13), si fermò a Reggio un giorno durante il viaggio
da Cesarea a Roma nell'anno 61 d.C.
La
storia della Cattedrale è legata da una parte alla storia dei vescovi
che vi sono succeduti, primo tra tutti Santo Stefano di Nicea, lasciato
da S. Paolo; dall'altra alla storia della Chiesa Cattolica in Calabria,
in un'alternanza di vincoli con la sede di Roma prima e quella di
Costantinopoli poi fino all'avvento dei Normanni (1061), che l'hanno
restituita all'influenza latina, occupando un posto da primato
nell'ambito della provincia ecclesiastica della Calabria.
Le vicende della Cattedrale odierna sono collegate alla venuta dei
Normanni a Reggio. Essi, lasciata ai Greci la loro cattedrale (che è
continuata nella chiesa Santa Maria la Cattolica, in via Aschenez),
hanno costruito la cattedrale latina a pianta basilicale trinavata,
terminante con un'abside semicircolare.
Da allora si sono avvicendati riparazioni, aggiunte, rifacimenti, fino
al terremoto del 1908 che ha fatto rovinare gran parte degli edifici
della città e ha danneggiato notevolmente la Cattedrale. Il delegato
Pontificio Mons. Cottafavi ha affidato l'incarico del restauro e la
ricostruzione dell'edificio all'ing. Pietro De Nava. Ma in città è
prevalso l'orientamento di ricostruire integralmente la chiesa. Così
numerosi tesori d'arte sono andati perduti per l'ansia di rinnovamento
che ha comportato una rapida demolizione dell'antico tempio.
Il progetto della nuova Cattedrale è affidato all' ing. Padre Carmelo
Angiolini dei Carmelitani.
Nel gennaio del 1917 sono iniziati i lavori per la predisposizione del
cantiere da parte della ditta Chini, che ha curato la costruzione della
Cattedrale. Il 15 luglio del 1917 venne posta la prima pietra alla
presenza dell'Arciv. Rousset, del Capitolo, del Clero, delle Autorità
cittadine e di numerosi fedeli. I lavori di rifinitura e di
completamento sono proseguiti per tutto il 1929, quando è stato
terminato il campanile.
La scalinata esterna è stata completata nel 1933. La cattedrale risente
degli influssi culturali dell'epoca e, pur proiettandosi nel futuro, si
riallaccia stilisticamente alla tradizione architettonica italiana.
L'insieme si manifesta equilibrato e composto, esprimendo una notevole
solennità sia nell'aspetto esteriore che nell'articolazione degli
spazi.
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