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La devozione alla Madonna della Consolazione

Il XVI secolo fu disastroso anche per le calamità naturali. Va ricordato un tremendo terremoto verificatosi nel 1509 e una grave pestilenza avvenuta nel 1567. In questo periodo proprio a causa delle sciagure naturali e non che affliggevano la città, si cominciò a Reggio a riporre le proprie speranze di salvezza nella devozione alla Madonna della consolazione, anche se l'episodio più significativo per la genesi del culto mariano si fa risalire all'11 gennaio del 1693 quando la popolazione reggina, atterrita da violentissime scosse di terremoto che avevano distrutto numerosi centri del versante siciliano dello Stretto provocando decine di migliaia di vittime, si portò all'Eremo per trasportare l'effige della Madonna in città. 

Nonostante un violentissimo temporale l'operazione fu portata a termine il giorno dopo e si ritenne che la Sacra immagine fosse l'artefice della salvezza della città che riportò pochi danni. Pertanto il 15 febbraio del 1693 l'amministrazione cittadina decretò che ogni anno venisse ricordato l'evento rinnovando la tradizione con una processione rievocativa e con solenni festeggiamenti. Il secolo XVI, dunque, aveva lasciato la città prostrata per le sciagure e le calamità. Uno dei pochi motivi di conforto per la cittadinanza era stato il governo spirituale dell'Arcivescovo Gaspare Dal Fosso. La Sacra Effige viene trasportata ogni Settembre dal Santuario dell'Eremo al Duomo di Reggio Calabria