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I Proverbi

 

 

Niru cu niru non tingi (Il nero col nero non tinge)

Ogni persona può frequentare solo gente del suo stesso rango, soprattutto se la propria natura è abbastanza malevola. In tal caso non è possibile rilevare differenze nella eventuale commistione.

 

Jancu e russu venunu ru mussu (Bianco e rosso vengono dal muso)

Il colorito del viso deriva da ciò che si gusta a tavola e descrive in maniera inequivocabile lo stato di salute della persona.

 

Cu' ll'erba modda ognunu si stuja (Con l'erba molle tutti si puliscono)

In alcune circostanze non serve a nulla essere docili e disponibili in quanto la gentilezza potrebbe essere scambiata per debolezza e sfruttata in maniera inopinata.

 

Cu prima non pensa, dopu suspira (Chi prima non pensa, poi sospira)

Prima di lanciarsi in qualsiasi avventura è bene riflettere con attenzione, perché ciò che appare facile a prima vista spesso nasconde delle insidie inaspettate.

 

Jaddhìa, pipituni, c'a scupetta è priparata (Fai il galletto, arrogante, che la fucile è pronto)

Per ogni arrogante e prepotente che si pavoneggia a dismisura, è pronta, spesso a sua insaputa la giusta punizione.

 

Sarba 'a pezza pi' quandu veni 'u purtusu (Conserva una pezza per quando si forma il buco)

Non è sempre tempo di ricchezza ed abbondanza, bisogna sempre aspettarsi momenti di difficoltà, ed allora è bene essere previdenti e pronti ad affrontare le difficoltà.

 

'Na vota si futti 'a vecchia (Una volta si frega la vecchia)

Una volta fatta un'esperienza negativa è proprio da stupidi lasciarsi fregare per la seconda volta. E' sempre bene fare tesoro di esperienza.

 

Cu cumanda non sura (Chi comanda non suda)

Il sudore, abitualmente, gocciola dalla fronte di chi fatica; è vero però che chi, per indole, è poco propenso a lavorare, generalmente si "ritaglia" dei ruoli di comando.

 

'Ndavi chhiù jorna ca ruppa 'i satizzu (Ci sono più giorni che nodi di salciccia)

Anche nei momenti di ricchezza ed abbondanza, è bene soffermarsi un attimo e riflettere che, alla fine dei conti, tutto è passeggero, ed ai periodi di abbondanza possono seguire momenti meno ricchi.

 

Centu muschi jettunu 'n cavaddhu (Cento mosche buttano giù un cavallo)

Come dire che l'unione fa la forza, anche quando la battaglia potrebbe apparire impari...

 

Cu senti e taci havi a paci; cu senti e dici havi nemici (Chi sente e tace ha pace; chi sente e dice ha nemici)

La discrezione è da sempre sinonimo di saggezza e capacità di stare bene in società; viceversa, il pettegolezzo comporta spesso malintesi e rancori

 

A megghiu parola è chidda chi non nesci! (La migliore parola è quella che non si dice)

E' un po' il completamento del proverbio precedente di cui esalta la capacità, data dalla saggezza, di saper tacere anche a costo di dover subire.

 

Cu cunta menti 'a giunta (Chi racconta mette l'aggiunta)

In questo proverbio è esposta la causa prima che ispira i due precedenti: l'uomo, per propria natura, è portato ad esagerare nel raccontare. Fate un po' il calcolo di cosa accade quando le voci cominciano a girare...

 

Ropu fattu simu tutti mastri (Dopo fatto siamo tutti maestri)

Quante volte, a fatto compiuto, si presenta il sapientone della situazione ed ostenta una capacità di fare di cui prima non si aveva notizia...

 

Spugghiaru 'a Cresia pi bistiri 'a sagrestia (Hanno spogliato la Chiesa per ornare la Sagrestia)

Per cercare di salvare una situazione di disagio non ci si accorge di fare un danno molto maggiore

 

Quandu 'u putiaru è supra 'a porta, 'u vinu è citu (Quando il bottegaio è sulla porta, il vino è aceto)

E' indiscutibile che il successo dipende dalla qualità, così il fatto di non avere acquirenti diventa, in tal caso, sintomatico.

 

Falla comu la voi, sempri cucuzza è (Falla come vuoi, sempre zucca è) 

E' risaputo che la zucca sia un alimento abbastanza anonimo e poco saporito, per cui, qualsiasi sia la ricetta utilizzata, è difficile riuscire a darle sapore. In senso metaforico, è inutile cercare di tirar fuori qualità particolari da chi non ne ha.

 

Tuttu u' mundu è frìttuli (Tutto il mondo è frittole)

E' facile per uno che vive nella ricchezza pensare che tutti vivano nella sua stessa condizione. Purtroppo nella realtà non è così, ed è difficile capire chi ogni giorno deve fare salti mortali per poter mangiare.