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FILLE DU REGIMENT.GENOVA, FEBBRAIO 2005

 

Il Corriere Mercantile. 14 Febbraio 2004. Giorgio De Martino.

“E' stata l'opera "dei cantanti", compreso quanto di meglio ci abbia ad oggi regalato la stagione lirica genovese in corso. Una "fille du régiment" magnifica per voci coinvolte, ma anche per direzione (grandissimo il podio di Riccardo Rizza: mano salda e generosa per inventiva e per capacità scultorea degli impasti fra le sezioni. Lo si è avvertito dalle prime note dell'ouverture, in una strada "virtuosa" che non ha più lasciato!).

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Il Secolo XIX. 15 Febbraio 2004. Edwin Rosasco.

“La direzione musicale di Riccardo Frizza dimostra tutta l'esperienza già accumulata dal giovane direttore in questo repertorio: massima attenzione alla scena e alla calibratura del sostegno al canto, assecondato con sensibilità e ben coadiuvato dall'orchestra, e proporzionata visione d'insieme.”

 

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xml:namespace prefix = st1 />La Repubblica. 15 Febbraio 2004. Roberto Iovino.

“Nella Fille c´è tutto: il brio trascinante, la marzialità militaresca, la leggerezza delle danze, il fascino dell´eleganza melodica. Un armamentario espressivo che Frizza sul podio ha saputo dominare egregiamente. Il direttore si è rifatto alla prima edizione a stampa ottocentesca, non esistendo il manoscritto della versione originale francese. Si è attenuto a quella aprendo anche qualche taglio: è il caso del fugato del finale del primo atto che, alquanto grazioso, dà il senso del precipitare degli eventi. Frizza ha saputo sostenere le voci con garbo, ha regalato una lettura vivace, colorita, duttile.”

 

Gli Amici della Musica. Massimo Crispi.

“Il direttore d'orchestra Riccardo Frizza ha fatto sortire dai complessi del Carlo Felice una vivacità tutta operettistica, mentre i momenti elegiaci delle arie di Marie o di Tonio erano di rara eleganza e suggestione.”

 

OperaL. Stepehn Cutler.

“Riccardo Frizza conducted. The more I hear of his conducting, the more I like it. As his name would imply, it sparkles, it is always fresh, he gives the singers space and he is quite exemplary in making the orchestra play phrases, not just notes. He has done a lot of Florez's work, but is now doing plenty without him, including some symphonic work which I haven't heard. I think he is set for a fine career.”

 

OperaL. Bob Stanton.

“…conducted with style, precision, and sensitivity by Riccardo Frizza.”

 

Famiglia Cristiana. Giorgio Gualerzi

“….rappresentata al Carlo Felice di Genova sotto la spumeggiante bacchetta di Riccardo Frizza”.


CONCERTO GENOVA 

 

La Gazzetta del Levante. 20 Settembre 2004. Giorgio De Martino.

 

“Frizza incanta con Rossini. Teatro Carlo Felice gremito per il secondo concerto sinfonico. L’interpretazione che ne ha dato sabato Riccardo Frizza della Quarta Sinfonia di Schubert, punta su una lucentezza molto “classica” attenta non all’effetto quanto alla qualità di definizione, alla nitidezza della scansione ritmica. Scelta che apprezziamo.  Anche nello Stabat Mater di Rossini, l’impostazione della bacchetta bresciana ci convince, smussando i rischi d’eccesso teatrale, con gesto chiaro e senza ombra di compiacimenti (nuovamente, un segno confortante nel dare priorità oggettiva alla partitura) Frizza guida i dieci numeri della pagina sacra chiedendo e ottenendo umori sanguigni quando necessario e compostezza sacrale all’uopo.”

 

 

Il Secolo XIX. 20 Settembre 2004. W.E.Ro.

“Un limpido Frizza per il maturo Rossini e il giovane Schubert. Vivacissimi e prolungati consensi d’un folto pubblico hanno siglato sabato sera il secondo appuntamento sinfonico.  Ne è risultata una lettura d’estrema chiarezza, di calibrate sonorità, melodicamente curata.”

LA DONNA DEL LAGO
SAN SEBASTIAN

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Scherzo. Ottobre. Rafael Banus Irusta.
“Riccardo Frizza supo crear atmosferas y aportar brio a la versiòn, con unos tempi generalmente rapidos, sabiendo establecer la dualidad entre el aspecto guerriero y amoroso de la obra.”
 
Opera Actual. Ottobre. Roger Alier.

“La Orquesta Pablo Sarasate luciò un sonido de lujo bajo la atenta batuta de Riccardo Frizza.”

 

El Correo. 3 Settembre 2004. Nino Dentici.

“…bien amparados por la àgil y atenta batuta del maestro Riccardo Frizza.”

 
La Vanguardia. 6 Settembre 2004.Roger Alier.
“La Orquesta Sarasate brilló con luz propia bajo la experta batuta de Riccardo Frizza.”
 
ABC. 3 Settembre 2004. Alberto Gonzalez LaPuente

“La brillante actuación del Orfeón Pamplonés y la notable y tamizada presencia de la Orquesta Pablo Sarasate, dirigida por un interesante y meticuloso Riccardo Frizza, cerraron el elenco de una «Donna» que entusiasmó al público, y con razón.”

 

Opera Actual. Ottobre. Agustin Achucarro.

“Riccardo Frizza al frente de la Orquesta Pablo Sarasate supo emplear el ritmo màs propizio.”

 
El Pais. 3 Settembre 2004. Juan Angel Vela del Campo.

“La donna del lago es una opera de voces y requiere un maestro concertador. Lo tuvo en Riccardo Frizza, que, ademas, sacò un partido màs que notable de la Orquesta Pablo Sarasate de Pamplona, specialmente de las secciones de cuerda que siguieron con habilidad los crescendos y demàs travesuras rossinianas.”

 
Iritzia. 3 Settembre 2004.Inigo Arbiza.

“Ante la energica, dinamica batuta del maestro Riccardo Frizza la intensa historia fué desarrollandose.”

 
La Razòn.  3 Settembre 2004. Ponzalo Alonso.

“Riccardo Frizza accertò en tempos y controlò en todo instante.”

 
El Mundo. 3 Settembre 2004. Justo Romero.

“Riccardo Frizza concertò con vocaciòn de servicio al portento vocal que tenia entre manos.”

 
Diario Vasco. 2 settembre 2004. Emece.

“La concertaciòn de Riccardo Frizza fué sempre correcta en una versiòn cumplidora, compensando bien la orquesta y marcando con acierto los internos musicales.”

 
 
MATILDE DI SHABRAN. PESARO

 

Scherzo. Ottobre. Fernando Fraga.

« Una funciòn memorable que sostuvo solidamente desde el foso Riccardo Frizza con una elastica orquesta de Galicia. »

 
Le Monde de la Musique. Ottobre 2004

« A la tete de l’excellent orchestre symphonique de Galicia Riccardo Frizza, excellent rossinien. »

 
Opera Actual- Ottobre. Mauro Mariani.

“Brillante y precisa la direcciòn de Riccardo Frizza.”

 
Opera International. Ottobre 2004. Giovanni Chiodi.

« Un spectacle au rythme endiablé, et meme plutot bien dirigé par un Riccardo Frizza sans aucun doute inspiré par l’agogique theatrale imprimée par Mario Martone. »

 
Diapason. Ottobre. Olivier Descotes.

“Il sont sostenus par un Orchestre de Galice en grande forme, dirigé par l’excellent rossinien qu’est Riccardo Frizza”.

 
Classic Voice.  Ottobre. Giancarlo Cerisola

“…un unicum tra scena e musica. Affidata quest’ultima alla bacchetta sicura e dinamicissima di Riccardo Frizza.”

 

L’Opera. Settembre. Davide Annachini.

“Nel successo, a dir poco delirante, con scrosci di applausi ritmati dopo i principali pezzi musicali e con interminabili chiamate finali, è stato giustamente coinvolto Riccardo Frizza, che con questa Matilde ha offerto una delle sue migliori prove direttoriali, grazie a una lettura elegante e leggera, piena di colori e di ritmo , oltre che attenta a ottenere il meglio dalla Orquesta Sinfonica de Galicia e dal volonterosissimo Coro da Camera di Praga.

 

Musica. Settembre 2004. Stephen Hastings.

“L’Orquesta Sinfonica de Galicia è parsa assai più coinvolta qui che nel Tancredi, grazie alla direzione alacre ed ispirata di Riccardo Frizza.”

 

Famiglia Cristiana. Giorgio Gualerzi.

“Spettacolo pressoché perfetto, musicalmente coordinato dal maestro Riccardo Frizza.”

 

Rivista Prometheus. Luciano Landolfi

“La concertazione di Riccardo Frizza risulta attenta e calibrata. Frizza sa entrare agevolmente nelle pieghe di un melodramma giocoso qual è Matilde di Shabran, sorta di pièce à sauvetage, scoprendone e valorizzandone tanto i momenti brillanti quanto quelli elegiaci e sospirosi. Confermandosi valido conoscitore dello stile rossiniano, il giovane direttore esalta le pagine orchestralmente più scintillanti dell'opera non dimenticando di esprimere con soffusa malinconia le recriminazioni e i dolori del tiranno mutato in amante disperato per la perdita supposta dell'adorata Matilde. Una lettura, dunque, di grande impatto e di notevolissimo spessore musicale”

 

Giornale dei lavoratori. Alessandro Mormile.

“Merito dello spettacolo e della compagnia, oltre che della precisa e accurata direzione di Riccardo Frizza.”

 

OperaL. Stephen Cutler.

“The performance owed much of its success to conductor Riccardo Frizza. The Orquesta Sinfonica de

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La Razòn. 15 Agosto 2004. Rafael Banùs.

“Riccardo Frizza, al frente de una Sinfónica de Galicia visiblemente motivada, aportó el necesario impulso a la maquinaria rossiniana-“

 

La Naciòn. (Ansa)

“La orquesta sinfónica de Galicia sonó como nunca, bajo la atenta batuta de Riccardo Frizza, joven director de gran carrera internacional, en su tercera presentación en el Festival.”

 

WWW.thestaga.co. David Blewitt

“Riccardo Frizza conducts a fizzing account of Rossini’s gripping score.”

 

L’Unità. 17 Agosto 2004. Erasmo Valente.

“Il tutt’uno si estende all’orchestra (quella della Galizia, brillantemente diretta da Riccardo Frizza) e alle sue portentose prime parti.”

 

Il Piccolo di Trieste. 12 Agosto 2004. Rino Alessi.

“Musicalmente il direttore Riccardo Frizza si adegua al ritmo del palcoscenico e ottiene ottimi risultati dall’Orchestra sinfonica di Galicia.”

 

La Repubblica. 14 Agosto 2004. Michelangelo Zurletti.

“Benissimo diretta da Riccardo Frizza con l’Orquesta Sinfonica di Galicia, l’opera fila via liscia e leggera.”

 

Il Giornale della Musica. Mauro Mariani.

“E la direzione di Riccardo Frizza sprizza verve e ritmo.”

 

Rivista Prometheus. Floriana Tessitore.

“La difficoltà drammaturgica e la tenuta globale del pensiero musicale di quest’opera, quasi un amplissimo susseguirsi di scene d’insieme, duetti, terzetti, concertati con rarissime arie solistiche, è stata garantita dall’ottima direzione di Riccardo Frizza, sensibile nello scoprire le deliziose qualità di una partitura di così rara esecuzione, nonché attentissimo nell’assicurare unitarietà e omogeneità al fluire della linea melodica. Sotto il suo gesto minuzioso e preciso, l’Orquesta Sinfonica de Galicia appariva così più composta, precisa nelle dinamiche e ricca di colori.”

 

La Gazzetta di Parma. 10 Agosto 2004. Gian Paolo Minardi.

“Un gioco rappresentativo che naturalmente traeva sostegno da un tessuto musicale sempre fervoroso, quale ha saputo sostenere Riccardo Frizza, alla guida dell'orchestra galiziana, offrendo il giusto respiro a tutto il cast, complessivamente eccellente.”

 

El Pais. 10 Agosto 2004. Juan Angel Vela del Campo.

“Riccardo Frizza infundiò ligereza rossiniana y vitalidad a raudales y los musicos se empezaron a desmelenar sin perder el equilibrio. Las excelencias del solo de trompa, por ejemplo, se seguian comentando en las terrazas pasadas las tres de la manana. Y la dulzura de la cuerda. Y la precisiòn ritmica.”

 

Il Mattino. 10 Agosto 2004. Giovanni Carli Ballola.

“Una lode incondizionata alla direzione di Riccardo Frizza, ammirevole nei tempi, nel fraseggiare, nelle gradazioni dinamiche e coloristiche della partitura e nel delicato rapporto tra palcoscenico e orchestra.”

 

Il Gazzettino. 10 Agosto 2004. Mario Messinis.

“Direzione ritmicamente rossiniana di Riccardo Frizza con l’orchestra di Galizia.”

 

Il Giornale. 10 Agosto 2004. Paolo Scotti.

“Infine la difficoltà tecnica dello spartito. Ma a quella, sotto la spigliata bacchetta di Riccardo Frizza, provvedeva un cast decisamente attrezzato.”

 

Corriere Adriatico. 10 Agosto 2004. Fabio Brisighelli.

“L’Orquesta Sinfonica de Galicia, sotto l’abile e attenta bacchetta di Riccardo Frizza si è posta nell’occasione in ammirevole lunghezza d’onda con la partitura di Rossini.”

 

Il Messaggero. 10 Agosto 2004. Luca della Libera.

“Puntuale ed accurata la direzione di Riccardo Frizza a capo dell’Orchestra Sinfonica di Galizia.”

 

Il Manifesto. 10 Agosto 2004. Arrigo Quattrocchi.

“Se l’esecuzione musicale è specchio ideale della regia il merito è ovviamente del direttore Riccardo Frizza il quale ha un vero intuito teatrale con scelte di tempi perfetti (il che in Rossini vuol dire definizione delle forme) e ottimo rapporto col palcoscenico.”

 

Il Tempo. 10 Agosto 2004. Lorenzo Tozzi.

“Lodevole la direzione di Riccardo Frizza sul podio dell’Orquesta Sinfonica de Galicia.”

 

Resto del carlino di Pesaro. 10 Agosto 2004. Ivana Baldassarri.

“Convincentissimo il giovane direttore Riccardo Frizza che ha saputo imporre all’Orquesta Sinfonica de Galicia un’impronta di rutilante gradevolezza.”

 

El Mundo. 10 Agosto 2004. Ruben Amòn.

“El clamor y el entusiasmo que arroparon anteanoche el estreno de Matilde di Shabran, cuya importancia en el catalogo rossiniano puede considerarse tan reveladora como la direcciòn escenica de Mario Martone, la batuta audaz de Riccardo Frizza y el portento vocal de Juan Diego Flòrez.” 

 

Resto del Carlino. 10 Agosto 2004. Adriano Cavicchi.

“Piena di pezzi di bravura l’opera poggia le fondamenta su due straordinari pezzi d’assieme e sui due finali d’atto condotti con autorevolezza e fine spirito rossiniano dal direttore Riccardo Frizza.”

 

La Gazzetta del Mezzogiorno. 10 Agosto. Osvaldo Scorrano.

“Riccardo Frizza, alla guida della smagliante Orquesta Sinfonica de Galicia, ha dato energia pura alla partitura con una lettura vivida, attenta, esaltando sfumature e accendendo colori. Una direzione da manuale, tutta al maiuscolo.”

 

Il Giornale di Vicenza. 10 Agosto 2004. Cesare Galla.

“Anche musicalmente domina un esemplare equilibrio. Dal podio Riccardo Frizza esalta la brillantezza strumentale dell’Orquesta de Galicia e cura con vivace attenzione i colori, trovando il taglio giusto nel fraseggio e nei tempi.”

 

ABC. 10 Agosto 2004. Julio Bravo

“La vitalidad y la exquisitez de la escena se contagiaron al foso donde la Orquesta de la Galicia mostrò nuovamente su ductilidad y su calidad con la cuidadosa batuta de Riccardo Frizza al frente. Hubo un perfecto entendimiento entre el foso y la escena, algo que no es excesivamente frequente en la opera actual.”

 

Radio Vaticana. 9 Agosto 2004. Luca Pellegrini.

“Riccardo Frizza ha diretto con cura, misura, felice espressione l’Orquesta de Galicia, ricevendo anche lui giustamente un tributo più che affettuoso.”

 

La Stampa. 11 Agosto 2004. Paolo Gallarati.

“…s’imprimerà nella memoria con un ricordo indelebile. E’ accaduto con Matilde di Shabran con l’eccellente direttore Riccardo Frizza…”

 

Il Giornale di Sicilia. 11 Agosto 2004. Sara Patera.

“Teatralità di accuratissima realizzazione cui Riccardo Frizza sul podio dell’Orquesta Sinfonica de Galicia da risalto segnandone guizzi e vorticosità, con discrezione di sonorità e ben dosati contrasti, che permettono di avvertire quanta singolarità di strumentazione e originalità di soluzioni diano un profilo particolare a quest’ultima opera semiseria di Rossini”.

 

Avvenire. 10 Agosto 2004. Virgilio Celletti.

“E proprio alla musica questa escalation della comicità ha anche imposto una svolta decisiva, realizzando una perfetta intesa fra la lettura registica e quella musicale di Riccardo Frizza. Così la partitura entra di diritto fra il meglio del meglio rossiniano per lo scintillante strumentale, pregevole anche nei momenti meno movimentati.”

 

 

 

 

NABUCCO. CARLO FELICE di GENOVA

 

Opera Actual. Settembre. Andrea Merli.

“El coro tuvo que bisar el “Va pensiero” y la orquesta sonò maravillosamente bien dirigida por Riccardo Frizza, quien supo encauzar con vigor los esfuerzos colectivos hacia un resultado musical inmejorable.”

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L’Opera. Luglio/Agosto 2004. Giancarlo Landini.

“Primo fra gli altri Riccardo Frizza. Che ha diretto con precisione, saldo controllo del palcoscenico, accompagnamenti efficaci. Ha dipinto con mano sicura l’affresco sonoro: ha dato il giusto vigore alle pagine corali dove, ben assecondato dalle masse artistiche del Carlo Felice, è stato all’occasione vibrante (“Gli arredi festivi”) violento (“Il maledetto non ha fratelli”) elegiaco e appassionato (“Va pensiero” bissato a furor di popolo). Ma ha saputo far emergere anche il dramma dei protagonisti, disegnando sempre opportunamente le strutture della partitura e utilizzando i colori degli strumenti per dare risalto ai sentimenti dei viversi personaggi. Lo cogli fin dal Terzettino del I atto con quell’orchestra che sa mettere in adeguato risalto la melodia. Frizza porta alla ribalta di volta in volta i dettagli dello strumentale, l’intensità degli archi, l’ieratica severità degli ottoni, la trasognata tristezza dei legni e li lega opportunamente alla situazione drammatica. Allo spettacolo è arriso un successo straripante con i toni del trionfo da parte di un pubblico che gremiva la sala e che ha partecipato con entusiasmo con frequenti e convinti applausi a scena aperta.”

 

Il Giornale. 17 Giugno 2004. Gino Tanasini
“Dal podio il direttore Riccardo Frizza, ha impreso una scansione sempre serrata dei tempi ed una vigoria di fondo a tutto l’insieme.”

 

Corriere Mercantile. 17 Giugno 2004. Giorgio Di Martino.
“Una direzione giovane e volitiva (debutto sotto ottimi auspici per Riccardo Frizza). Iniziamo dal trentenne (o poco più) Riccardo Frizza che peraltro debuttava nella direzione del capolavoro risorgimentale. Giusto dieci anni fa, per l’ultimo Nabucco genovese, sul podio c’era Daniel Oren. Oggi troviamo in Frizza una potenzialità similmente maschia, vivace e intelligente (meno esibitoria e naturalmente meno esperta). Ci ha convinto il taglio generale che ha impreso, il temperamento è passato con evidenza e fa intuire un futuro importante, per un direttore in fase finale di tornitura.”

 

La Repubblica. 17 Giugno 2004. Roberto Iovino.
“Sul podio, dunque Frizza, giovane direttore bresciano al suo esordio genovese e al suo primo Nabucco. Una lettura, la sua, baldanzosa, vigorosa, aggressiva, pur con momenti di lirico e intenso abbandono. Scelte condivisibili che hanno esaltato gli aspetti più emotivi e comunicativi della partitura verdiana”.


 

 

CENERENTOLA. WASHINGTON NATIONAL OPERA

 

The Washington Post.Tim Page.
“Riccardo Frizza drew polished and energetic playing from the Washington National Opera Orchestra and Chorus and presided over synchronous harmony between pit and stage.”


BALLO IN MASCHERA. OPERA DE MONTPELLIER

 

Res.Musica. Maurice Salles
“Comment rendre compte d'une représentation d'opéra sans parler du maître d'oeuvre qu'est le chef d'orchestre ? Précisons à l'intention des mélomanes qui flânent sur le forum que les musiciens de l'orchestre de Montpellier ont répondu avec brio aux sollicitations d'un Riccardo Frizza particulièrement inspiré dans ses tempi , alliant dynamique, lyrisme et équilibre sonore avec le plateau magistralement.

 

Opera International. Aprile 2004. Pierre Cadars
« La direction musicale de Riccardo Frizza, avec ses respirations justes et son savant dynamisme , convient bien à cette vision très equilibrée du drame verdien. De la chaleur sous le glace. »

 

Midi Libre. 2 Marzo 2004. Marie Christine Harrant.
“Sans obluier la direction musicalment brillante de Riccardo Frizza”.

 

L’Herault du jour. 2 Marzo 2004. Jean Christophe Care.
“Cette conjuration –piano et staccato- distille le froid et le chaud grace a la direction subtile et enfievreée du chef italien Riccardo Frizza”.

 

Midi Libre. 29 febbraio 2004. J.V.
“Un Orchestre de Montpellier dirigé par Riccardo Frizza et qui finira de nous les user, les superlatifs.”


AIDA. OPERA DE MONTECARLO

 

Opera International. Marzo 2004. Alain Fantanpié
“ Les choeurs tres solides et un orchestre a la pate tres souple etaint places sous la direction tres juste de Riccardo Frizza”

 

Diapason. Marzo 2004. Richard Martet
“Le jeune chef italien Riccardo Frizza demonstre que le Verdi de la maturite lui convient aussi bien que le bel canto romantique (il dirigeait le dernier recital de juan Diego Florez chez Decca”.

 

Classica. Marzo 2004. Philippe Thanh
“Et dans la fosse Riccardo Frizza mene son affaire avec un stupefiant sens de nuances.”

 

Opera Forum. 23 Gennaio 2004. Christian Colombeau
“Dans la fosse, même heureuse surprise, Riccardo Frizza, à la tête de l'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, avec son drive prodigieux, son génie du mouvement et du son, transcende la partition, nous convie à une véritable fête de la vie théâtrale, dégage tous les parfums délétères d'une Égypte en cinémascope.”

 

RTL 26 Gennaio 2004. Alain Duault.
“C’est bien dirigé? Oui, par un jeune italien, Riccardo Frizza, qui permet à l’Orchestre de Monte Carlo de donner le meilleur de lui-meme et qui sait surtout respierer avec les chanteurs et les choeurs, somptuex.”

 

Financial Times. 28 Gennaio 2004. Richard Fairman.
“The Italianate sound and energy were right.”

 

La lettre du Musicien. Febbraio 2004. Philippe Thanh
“Merveilleuse direction de Riccardo Frizza, d’une finesse rarement entendue dans cette partition, qui a su jouer de l’instrument affute qu’est aujourd’hui l’Orchestre Philarmonique de monte Carlo.

 

CENERENTOLA. TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

 

Amadeus. Marzo 2004. Giuseppina La Face Bianconi.
“Lo spettacolo si è giovato d’un cast giovane ma omogeneo e agguerrito, egregiamente concertato da Riccardo Frizza.”

 

Opera Actual. Marzo 2004. Andrea Merli
“Todo ello fué garantizado por la direcciòn musical de Riccardo Frizza”.

 

Il Resto del Carlino. 18 Dicembre 2003. Adriano Cavicchi.
“Riccardo Frizza ha gestito con fantasia e professionalità i mille trabocchetti della scrittura rossiniana, gratificando anche di un’orchestra eccezionalmente dotata per tale repertorio.”

 

L’Opera. Gennaio 2004. Enrico Ercole.
“Fortunatamente il giovane direttore Riccardo Frizza ha infatti impresso alla partitura rossiniana tempi corretti, senza perdersi troppo alla ricerca di effetti che, soprattutto nei numerosi concertati, avrebbero rischiato di non ottenere dal palcoscenico risposte adeguate.”


SEMIRAMIDE. TEATRO REGIO DI TORINO

 

Opera Actual. Gennaio 2004. Andrea Merli.
“El coro y la orquesta del Regio obedecieron a la batuta de Riccardo Frizza que se està imponiendo como uno de los màs interesantes nuevos maestros italianos.”

 

La Stampa. 19 Novembre 2003. Paolo Gallarati.
“Sul podio Riccardo Frizza ha diretto bene, con vivacità e passione.”

 

Corriere del Teatro. A. Piovano.
“Riccardo Frizza dal podio ha mostrato buone capacità di penetrare le pieghe della bella partitura rossiniana, rendendo icastiche le arie e duttili i pur lunghi recitativi grazie anche al buon impegno dell’orchestra.”

 

ITALIANA IN ALGERI. TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

 

Scherzo. Gennaio 2004. Franco Soda.
“Frizza, por su parte, hizo una lectura fresca y brillante, entretenida, atenta a las evoluciones de los cantantes y que exaltò los efectos farsescos.”

 

Classic Voice. Dicembre 2003. Floriana Tessitore.
“Un trionfo di musica, leggerezza ed entusiasmo: questo è il commento per l’Italiana in Algeri presentata all’Opera di Roma con un cast d’interpreti brillanti e affiatati, capaci di coinvolgere il pubblico con la bellezza e la spontaneità del loro far musica insieme. Tutto ciò grazie alla sapienza musicale di Riccardo Frizza, un nome che dovremo ben fissare in mente: poco più che trentenne, ha diretto questa Italiana con piglio sicuro, attentissimo alla resa trasparente del tessuto sonoro, pronto ad assecondare la linea melodica del canto senza mai allentare la tensione ritmica."

 

L’Opera. Novembre 2003. Mauro Mariani
“Riccardo Frizza inizia la sinfonia con un ovattato pianissimo che, senza il brusio del pubblico, esprimerebbe bene la suspence suscitata da questo oriente misterioso. Anche in seguito dirige con mano leggera, contenendo sempre le sonorità. All’inizio tutto sembra un po’ esile, poi l’orecchio si abitua e apprezza i nitidi colori strumentali, i crescendo esattamente calibrati, i morbidi accompagnamenti delle voci, i concertati equilibrati con un accurato lavoro di concertazione, che ormai pochi eseguono.”

 

Excite Italia. Novembre 2003. Attalea.
“Tutto esaurito e strepitoso successo di pubblico per l’Italiana in Algeri, in scena al teatro dell’Opera di Roma. Sul podio Riccardo Frizza che a soli 32 anni vanta già numerose edirezioni prestigiose e promette una ottima carriera.”

 

L’Espresso. 13 Novembre 2003. Giovanni Carli Ballola.
“Alacre e concentrata la direzione di Riccardo Frizza.”

 

Il Messaggero. 26 Ottobre 2003. Alfredo Gasponi
“Il merito della resa delle voci va anche al direttore Riccardo Frizza che è giovane ma ha gia una buona maturità: evita frenesie e sonorità orchestrali eccessive dimodoché voci e strumenti si sentono nitidamente. E gli strumenti solisti “cantano”, come l’oboe di Luca Vignali e il corno di Agostino Accardi, ma anche le sezioni si fanno apprezzare per la loro compatezza.”

 

Corriere della Sera. 25 Ottobre 2003. Luigi Bellingardi.
“Assai apprezzabile infine la prestazione dell’orchestra e del coro grazie alla attenta, efficace, fluida direzione di Riccardo Frizza, un altro trentenne di sicuro avvenire, e per di più italiano. Applausi per tutti gli interpreti al termine della bella serata.”

 

Italia. 24 Ottobre 2003. Riccardo Cenci.
“La direzione di Riccardo Frizza trova un buon equilibrio con i cantanti toccando momenti pregevoli.”

 

Il Giornale della Musica. 23 Ottobre 2003. Luca del Fra.
“Notevole invece è stata la direzione di Frizza, ed è sembrato buono anche il lavoro di concertazione croce e delizia delle contemporanee bacchette. L’Orchestra e il Coro gli sono andati appresso bene, per una delle serate musicalmente più riuscite cui s’è assistito all’Opera di Roma nel 2003.”

 

Il Tempo. 23 ottobre 2003. Enrico Cavalloti.
“…diretti dalla promettente bacchetta di Riccardo Frizza”.

 

CONCERTO INAUGURALE STAGIONE PIACENZA

 

Liberta. 13 Settembre 2003. Eleonora Bagarotti
“11 settembre due anni dopo. A ricordarcelo sono state le note di George Gershwin, con le quali si è aperta brillantemente, l'altra sera, la Stagione Concertistica al Teatro Municipale. …
Poi, ha avuto inizio la bella performance dell'Orchestra Sinfonica della Fondazione Arturo Toscanini, di fronte a un buon numero di spettatori. E per l'occasione, Un americano a Parigi rappresentava l'inizio ideale. Il direttore Riccardo Frizza ha autorevolmente filtrato l'esecuzione lungo un “velo di ordine”, lasciando trapelare la raffinatezza dell'orchestrazione senza mai enfatizzarla né scivolare in quello “stile da fanfara” col quale, sovente, vengono interpretate le pagine di Gershwin. Il contesto narrativo del poema sinfonico rappresentò per il compositore americano il terriccio idoneo per innumerevoli elaborazioni che necessitano, tuttavia, di garbata interpretazione…..
Cominati ne ha varcato la soglia, già dischiusa da Frizza, dirigendosi con stile e accuratezza nei meandri di suadenti e delicate atmosfere……
Forma rapsodica contenuta misuratamente dagli interpreti eppure non scevra di virtuosi sconfinamenti pianistici, che hanno strappato lunghissimi applausi agli spettatori…….
Particolare cura è stata data alla ricercatezza coloristica, anche grazie alla guida di un'eccellente bacchetta, nel segno della freschezza e dell'invettiva, con assonanze raveliane e sottofondi debussyani a tratti struggenti….…..che ha visto il pubblico del “Municipale” spendersi in vere e proprie ovazioni.”

 

CONCERTO INAUGURALE SPOLETO

 

La Nazione. 28 Giugno 2003 Garbiella Ermini.
“..il concerto ha convinto per la forza di un'orchestra: la Julliard e di una direzione, quella del maestro Riccardo Frizza che ha fatto faville… e c'è anche la stella emergente di Riccardo Frizza. Trentunenne appena ma dalla carriera già solidissima, ha diretto magistralmente il concerto inaugurale. La platea della prima ha dimostrato di gradire l'orchestra e il suo conduttore.”

 

Corriere della Sera. 1 Luglio 2003. Enrico Girardi
“Al concerto che ha inaugurato il Festival, Riccardo Frizza (tutti ricordano con piacere il suo Macbeth l’anno scorso) l’ha guidata in un programma temerario, con l’Ouverture da Amelia al ballo di Menotti, Don Juan di Strauss, la Meditazione di Medea di Barber e la seconda Suite da Daphnis et Chloé di Ravel. Uno spettacolo.”

 

Il Tempo. 29 Giugno 2003. Pao. Pet.
“Con Riccardo Frizza alla sua guida, ha comunque dimostrato doti di qualità, nitore e compattezza di suono con vivacità di colore, ed è stata molto applaudita ed apprezzata, anche per gli altri pezzi in programma, di Richard Strauss, Samuel Barber (compagno di studi ed amico americano di Menotti, morto meò 1981) Maurice Ravel, “Amelia al ballo” di Menotti.”

 

CENERENTOLA. Marseille

 

La Provence. 16 Luglio 2003. Michael Egea.
“Sous la baguette de Riccardo Frizza, l’orchestre de l’Opera a fait pétiller la musique de Rossini. Une prestation fort apprecéciée par le public qui n’a pas hesité a saluer longuement le chef e les musiciens, de meme que l’ensemble de la distribution.”


CD DECCA. Una furtiva lagrima. Vincitore del Cannes Classical Award 2004

 

The Wichita Eagle. Gennaio 2004. Chris Shull
“Conductor Riccardo Frizza and the Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi provide bright, balanced accompaniment.”

 

Melomano. Luglio-Agosto 2003.
“Frizza, magnifico conocedor del belcanto, procura un bello acompanamiento de la orquesta, ademas de conjuntar a la medida a coro y cantantes para apoyar las escenas de conjunto.”

 

La linterna.es Carlos de Matesanz
“acompañado por la Orquesta Sinfónica de Milán que dirige –por cierto, muy bien- el también joven, Riccardo Frizza”

 

BBC Music Magazine. Agosto 2003. George Hall.
“The orchestra is good and the conductor neat and attentive.”

 

Scherzo. Giugno 2003. Fernando Braga
“Tambien es joven el bresciano Frizza y esa cualidad parece servir de osmosis entre batuta y voz, completando la redondez del disco un coro y una orquesta enteramente interesadas en este acontecimiento discografico.”

 

CDClasica. Giugno 2003. Josep Subira’.
“Tambien deslumbra en este disco el talento directorial de Riccardo Frizza que no solo acompana a Florez sino que consigue una lectura emotiva y diafana de las diferentes atmosferas de las operas, desde las mas comicas a las mas sentimentales. Consigue un excelente rendimiento de la Sinfonica de Milan Giuseppe Verdi con brillantes en cuerdas y naderas, Frizza, de seguir asi, puede constituirse como recambio a un notable grupode directores italianos en un repertorio que muy a menudo queda en manos de directores de nomina.”

 

Repertoire. Richard Martet.
10 Repertoire, cd du mois. “Les ch½urs et l’Orchestre symphonique de Milan « Giuseppe Verdi » sont en revanche au-dessus de tout reproche, sous la baguette du jeune Riccardo Frizza, de bout en bout attentif à respirer avec son ténor.”

 

Andante. Com Georgia Row.
“Florez receives warm, luxuriant support from conductor Riccardo Frizza and the Giuseppe Verdi Chorus and Symphony Orchestra of Milan.”

 

Le Soir. Be S.M.
« Ce récital, accompagné fidèlement par Riccardo Frizza, donne une vérité dramatique à l'art extrêmement subtil du bel canto. Ce disque est plus qu'un bon enregistrement : c'est une leçon. »

 

Giornale della Musica. Giugno 2003. Marco Emanuele.
“Il Coro e l’Orchestra sono guidati con sicurezza e grande vitalità da Riccardo Frizza.”

 

Classicalcdreview.com Aprile 2003 K.M.
“The sound is first-rate, as is the playing of the Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, under Riccardo Frizza’s accomplished direction. “

 

Southjerseynews.com. 25 Aprile 2003. Robert Baxter
“Conductor Riccardo Frizza provides firm accompaniments.”

 

Le monde de la Musique. Aprile 2003. Georges Gad.
“Soigneusement accompagné par Riccardo Frizza à la téte de l’excellent Orchestre symphonique de Milan Giuseppe Verdi.Une heure de bonheur.”

 

Canariasahora.com. 16 Maggio 2003. Juan Henriquez
“Buena dirección de orquesta de Frizza al frente de la Orquesta Sinfónica de Milán Giuseppe Verdi al igual que el Coro de Milán Giuseppe Verdi.”

 

Opera News. Maggio 2003. William. R. Braun.
“On plus side Riccardo Frizza is one to watch; he elicits a satisfying amount of rubato in the introduction of I Puritani, and effortleslly conjures up the jolly mood for Rita.”

 

L’Opera. Maggio. Nicola Salmoiraghi.
“Con il supporto eccellente dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dal suono trasparente e luminoso, ben guidata con ariosità, leggerezza e il necessario afflato sentimentale, suggerito dai brani stessi, da Riccardo Frizza.”

 

Les echos.fr.
“Dirigé avec souplesse par Riccardo Frizza, cet enregistrement fait figure de soleil au coeur d’une saison discographique morose.”

 

Opera International. Maggio 2003. Pierre Cadars.
Le timbre de Platinum! “Tout au long de cé recital, on note la complicité qui lie le ténor et Riccardo Frizza, dont la direction d’orchestre, témoigne de la méme exigence et de la méme pertinence.”

 

Diapason. Maggio 2003. Michel Prouty.
Diapason d’Or! “Sostenu avec souplesse par le jeune Riccardo Frizza, qui laisse son chant s’epanouir librement, Florez signe un enregistrement qui, en cette periode de disette, est une benediction.”

 

ForumOpera.com Christian Peter
“Au pupitre Riccardo Frizza est mieux qu'un accompagnateur de routine : un partenaire attentif, un véritable complice et cela s'entend. On ne peut que se réjouir de sa collaboration naissante avec le ténor qui le conduira bientôt à Lecce puis à Las Palmas. Sa direction précise, claire et habilement dosée fait merveille, dans les Donizetti notamment.”

 

Publico. 18 aprile 03. Augusto M. Serra
“O acompanhamento atento de Riccardo Frizza è un sumplementar motivo tambén para o aguardadisimo concerto no Sao Carlos, em que Florez cantarà un misto dos dois recitais discograficos.”

 

Classicstoday.com. Robert Levine
“Decca has provided a classy frame for Florez: conductor Riccardo Frizza seems to really know his bel canto, his orchestra plays handsomely (including the difficult horn solo in the first Don Pasquale aria), and a chorus and supporting singers are provided to make scenes complete. This is a major CD by a major artist--a must for lovers of great tenorizing.”

 

Amazon. Customer review
“The orchestral conducting and playing are also first rate.”

 

Knoxnews.com. Aprile 2003 Robert Croan
“The Orchestra Sinfonica of Milan, conducted by Riccardo Frizza, gives solid support, with the trumpet solo that introduces "Cerchero" worthy of special mention.”

 

FILLE DU REGIMENT. Lecce

 

L’Opera. Maggio. Nicola Salmoiraghi.
“Atmosfera resa con pertinenza anche in orchestra (dalla Fondazione ICO Tito Schipa di Lecce) dalla brillante concertazione di Riccardo Frizza, che dell'opera donizettiana ha restituito una lettura leggera ed ariosa, con il necessario abbandono nei momenti patetici, sempre attento al dosaggio degli effetti sonori, coerente nelle dinamiche e attento all’equilibrio con il palcoscenico.”

 

La Gazzetta del mezzogiorno. 13 aprile 2003. Nicola Sbisà.
“La direzione di Riccardo Frizza (l’avevamo apprezzato a Spoleto ed a Martina) sicura, chiara e decisa ha impresso all’andamento musicale il passo giusto, con coinvolgente esaltazione dei momenti più frizzanti e con sinceri abbandoni in quelli di più passionale impianto, ottenendo una piena rispondenza dall’orchestra leccese.”

 

Il Quotidiano. 13 aprile 2003. Eraldo Martucci.
Ben curata la direzione di Riccardo Frizza alla guida dell’orchestra della Fondazione Tito Schipa.”

 

SEMIRAMIDE. Opera de Toulon.

Var-Matin. 15 Dicembre 2002. Maurice Sadoul.
“Sous la baguette élégante du jeune chef transalpin, Riccardo Frizza, la cohésion est obtenue dès l’ouverture, brillamment eécutée. Tout au long de la soirée, cordes et vents sont de la fete: les interventions solistes teintent de belles couleurs instrumentales le tapis luxuriant que déploie l’orchestre

 

CONCERTO. Opera de Lyon

 

Lyon Figaro. 31 Ottobre 2002. Gerard Corneloup.
“Quant a l’orchestre de l’Opera, partiellement remis de ses aventures straussiennes, et “badeennes”, sous la baguette de Maestro Riccardo Frizza, il montra une belle viguer dans les
ouvertures alternant le chant. Les buis et les vents (le cor ouvrant en solo l’ouverture de La fille du regiment, remarquable de justesse) offrirent de bien beaux moments.”

 

Lyon Poche. 31 ottobre 2002. Anne Rochan
“Specialiste de ce repertoire lyrique, brillant, nerveaux, sentimental, Riccardo Frizza transfigure le Choeur et l’Orchestre de l’Opera de Lyon par la direction precise et dynamique que lui conneissant les lyricophiles et les habitues de Festival de Wexford, revelateur de nouveles artists exceptioneles.”

 

MIRANDOLINA. Wexford Festival

 

Opera Gazet. Belgio. G.M.
Il Maestro Riccardo Frizza ha saputo trovare correttamente le atmosfere. Sia l’interpretazione vocale que quella orchestrale erano d’una straordinaria chiarezza.”

 

Crescendo.Mus.Be Harry Halbreich.
“Sous la direction pleine de verve de Riccardo Frizza se déploie une distribution excellente.”

 

Opera Japonica. Andrew Cooper.
“Conductor Riccardo Frizza seemed well on top of the busy score.”

 

Scherzo. Patrcik Dillon.
“Las cosas fueron mejorando la siguiente noche con Mirandolina. El director musical Riccardo Frizza mantuvo todo bien encaminado y sin apretar a fondo el motor de este vehiculo de por sì demasiado veloz.”

 

San Diego-online. Com. David Gregson
“Fortunately, the Belarus contribution was generally far from shameful and even surpassed expectations during the numerous dense, difficult parts of Martinu'’ scoring of Mirandolina. Conducted by Riccardo Frizza, the musicians I heard on October 30 had already enjoyed the benefit of four run-throughs in front of live audiences, so everyone was extremely well drilled. Because getting Martinu’s Mirandolina music off the ground is something akin to making an elephant fly, what Frizza achieved might be even be termed a miracle.”

 

Opera News. George Hall.
“Riccardo Frizza led a tight yet fluent account of the tricky score, revealing that the neglect of this sharp, delightful twentieth-century comedy is completely undeserved.”

 

The Sunday Tribune. 27 ottobre 2002. Ian Fox.
“Riccardo Frizza drew sparkling playing from the Belarus Orchestra.”

 

The Irish Times. 22 Ottobre 2002. Michael Dervan
“….all nicely coloured and textured in Riccardo Frizza's handling of the score with the National Philharmonic Orchestra of Belarus.”

 

Opera International. Dicembre 2002. Elizabeth Forbes.
“Riccardo Frizza dirige d’une main sure mais légère un orchestre aux sons nets, et soigne particulierement les ensembles, dans une atmosphère electrique digne d’un Festival.”

 

Irish Independent. 19 ottobre 2002. Pat O’Kelly
“Riccardo Frizza conducts with vitality and Martinu’s short and occasionally pungent phrases are brilliantly etched by the Belarus Philarmonic.”

 

Times on line. 22 ottobre 2002. Robert Thicknesse
“The National Philharmonic of Belarus, back on duty at Wexford, veered from slapdash to stirring and were mostly thoroughly professional, working exceptionally hard in the Martinu, under Riccardo Frizza.”

 

The Irish Examiner. 22 ottobre 2002. Michael Dungan.
“Martinu’s colour and zest were well conveyed by conductor Riccardo Frizza and the National Philarmonic Orchestra of Belarus. Wexford’s production is highly memorable.”

IL TURCO IN ITALIA. Rossini Opera Festival Pesaro


La Repubblica. 14 Agosto 2002. Michelangelo Zurletti. “Era bello anche l’esito musicale, guidato con molta sensibilità e scioltezza da Riccardo Frizza.”
 
ABC. 13 Agosto 2002. Juan Antonio Llorente. “Si la puesta en escena le pudo atragantar a alguno como un pastel relamido, en el aspecto musical no existiò discrepancia alguna, empezando por la labor desde el foso, al free de la Orquesta del Festival, de Riccardo Frizza.”
 
El Pais. 13 Agosto 2002. Juan Angel Vela. “La orquesta fué dirigida con vivacidad, capacidad concertadora y mucho sentido rossiniano por Riccardo Frizza.”
 
La Gazzetta del Mezzogiorno. 13 Agosto 2002. “Oceanico successo…ha stemperato la gioia di una serata musicalmente e teatralmente indimenticabile cui sono stati artefici il direttore Riccardo Frizza, l’intero cast vocale e il Monticelli. Incandescente la direzione di Riccardo Frizza. I tempi sono perfetti, i “crescendo” incalzanti, i respiri orchestrali ampi.”
 
Corriere dell’Umbria. 13 Agosto 2002. “Alla fine applausi anche per la direzione del giovane e promettente Riccardo Frizza alla guida dell’Orchestra del Festival.”
 
Avvenire. 13 Agosto 2002. Virgilio Celletti. “Con l’Orchestra del Festival in buona forma e ben diretta da Riccardo Frizza.”
 
Il Messaggero. 13 Agosto 2002. Luca Della Libera.. “Il giovane direttore Riccardo Frizza ha saputo imprimere all’esecuzione il giusto slancio riuscendo a restituire gli innumerevoli giochi strumentali della partitura ed è stato bene assecondato dall’Orchestra del Festival e dal Coro da camera di Praga.”
 
La Stampa. 13 Agosto 2002. Paolo Gallarati. “Riccardo Frizza ha diretto con spirito e vivacità l’Orchestra del Festival.” Corriere Adriatico. 13 Agosto 2002. Fabio Brisighelli. “L’Orchestra del festival era diretta da Riccardo Frizza con attenzione e brio.”
 
Il Giornale. 13 Agosto 2002. Paolo Scotti. “Grazie al miglior cast del Festival e alla puntuale direzione di Riccardo Frizza, la resa musicale è poi impeccabile.”


LA DONNA DEL LAGO. Festival Radio France et Montpellier.


L’Herault du jour. 25 Luglio 2002. Giadde Laval.
“Quant a l’Orchestre National de Montpellier, dirige par Riccardo Frizza, il a bien defendu cet opera qui lui offrait
de grandes
possibilitex sonores, avec une richesse de coloris, de techniques, de dispositifs sonores, de lyrisme et de romantisme. ”

Midi libre. 25 Luglio 2002. Michele Fizaine.
“Et c’est une magie totale qui s’est emparee de la salle Berlioz, sous la baguette precise de Riccardo Frizza,
qui conduit
l’attelage de l’Orchestre National de Montpellier avec la doigte et intuition d’un aurige determine au triomphe.
Les musiciens
visent le zenith. Le public debout acclame longuement ce grand art des “ affetti ”, ces sensualles emotions. ”


MACBETH Festival dei due mondi 2002 Spoleto


L’Espresso. 18 Luglio 2002. Giovanni Carli Ballola.

“Una sferzata corroborante questo Macbeth che per la sua alta qualità e il fervido successo ci ha riportato alle annate d’oro di un festival la cui fama si era in questi ultimi tempi un poco appannata per un seguito di spettacoli lirici mediocri. Diverse le ragioni dell’esito felice. A cominciare dalla presenza di un giovane, grintoso direttore come Riccardo Frizza che, a capo
dell’ottima orchestra Giuseppe Verdi e del coro omonimo, diretto da Romano Gandolfi, ha tenuto saldamente in pugno la tragedia verdi-scespiriana, spremendone l’umor tetro di quella sua violenza di segno espressionistico in una lettura coinvolgente e
di giusto segno.”


Gazzetta del Mezzogiorno. 14 Luglio 2002. Nicola Sbisa’.

“…straordinario ci e parso il livello musicale. Il giovane maestro Riccardo Frizza ha inteso cogliere in questo primo Verdi quanto di gia “personale” influiva sulla sua creativa ed esaltarlo senza cedere a concessioni stilistiche che potevano richiamare illustri modelli precedenti: Bellini e Donizetti tanto per fare due nomi. … Impegno notevole quindi ma che Frizza ha risolto con sicuro discernimento e grande musicalita’.”


Famiglia Cristiana. 14 Luglio 2002. Giorgio Gualerzi.

“…L’illustre direttore ha poi ceduto la bacchetta a Riccardo Frizza, scattante alle prese con la prima versione di Macbeth.
Si è confermata una operazione interessante soprattutto per accertare i decisivi progressi che Verdi compirà nell’edizione del 1865.”


Mundoclassico.com. 11 Luglio 2002. Horacio Castiglione.

“Curiosamente, los equipos de la Verdi de Milan nunca habian ejecutado una opera. En su debut han mostrado una interpretaciòn esmerada y entusiasta a las ordenes del joven y muy prometedor maestro Riccardo Frizza (que ya ha obtenido un franco exito en Las Palmas de Gran Canaria dirigiendo en la actual temporada La Favorite de Donizetti) quien ha ofrecido una lectura electrizante de la obra verdiana, midiendo muy bien el siempre delicado equilibrio entre fosso y escenario, logrando unos tempi y unas dinamicas muy ajustadas a las voces y efectivas en delinear con pujante fuerza dramatica el desarrollo de la opera.”


Il Manifesto. 9 Luglio 2002 Arrigo Quattrocchi

“Da ultimo, il direttore Riccardo Frizza, a cui vanno riconosciuti sicuri meriti per una concertazione molto precisa, e con la chiara scelta di privilegiare l’aspetto piu quarantottesco della partitura, senza pero sacrificare la ricerca di quelle finezze espressive di cui e piena la partitura di Verdi anche nella versione originaria.”


Il Sole 24 Ore. 7 Luglio 2002. Carla Moreni

".....un Macbeth di grande originalità scenica, affidato al gesto visionario, intinto nel tragico mediterraneo di Dionisis Fotopoulos, e sbalzato nella versione del 1847 da due giovani verdiani di talento, il direttore RICCARDO FRIZZA e il soprano Doina Dimitriu.
....Tra le scommesse musicali messe in campo da questa edizione del Festival: due direttori e un soprano. Di lei, Doina Dimitriu, bisogna dire che possiede mezzi vocali e intuizioni drammatiche da grande artista... Aiutata dai suggerimenti forti della regia di Moschopoulos, ma soprattutto dalla musicalità naturale, rivestita di una tecnica misurata, classica, niente affatto plateale, di RICCARDO FRIZZA. L'avevamo già sentito in un Rigoletto a Parma un anno fa, e ora con piena misura confermiamo:è il nome nuovo della direzione d'orchestra nato dall'anno verdiano.........


La Padania. 3 Luglio 2002. Walter Baldasso.

“Riccardo Frizza dirige l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano con decisione e bel piglio, per chiusure secche, senza sbavature soprattutto delle percussioni e per ricercati colori espressivi. Anche il Coro Verdi contribuisce al successo dello spettacolo al teatro Nuovo accolto dal pubblico prodigo di applausi e ovazioni per tutti.”


Il Giornale dell’Umbria. 2 Luglio 2002. P.P.

“…ben condotti dalla interpretazione possente ed emotiva, ma anche rigorosa di Riccardo Frizza, con l’Orchestra e il Coro Verdi di Milano.”


Avvenire. 2 Luglio 2002. Virgilio Celletti.

“Trentenne, anche Riccardo Frizza tiene con assoluta credibilità sul podio i fili d’una partitura che pure richiede la piena maturita interpretativa per le sue linee complesse e i suoi contrasti.”


Il Mattino. 1 Luglio 2002. Giovanni Carli Ballola.

“Frizza sul podio, successo trionfale. A capo di ottimi complessi italiani quali l’orchestra ed il coro Giuseppe Verdi di Milano, c’era Riccardo Frizza, un giovane di sicuro talento che ha afferrato la corrusca, rovente partitura con le tenaglie dando giu colpi di maglio che ne sprigionavano faville di violenza espressionistica. In un’opera dove spasmodica e la ricerca di una comunicazione espressiva improntata a cruda immediatezza (quello che Verdi chiamava “effetto”) questa poteva essere, ed era, una chiave di lettura responsabile, con risultati eccellenti la dove (si pensi ai finali primo e secondo) il tessuto timbrico e fonico invoca aggressioni aspre e graffianti.”


Il Centro. 1 Luglio 2002.

“…ben condotti dalla interpretazione possente e e emotiva, ma anche rigorosa di Riccardo Frizza, con l’Orchestra e il Coro Verdi di Milano.”


La Stampa. 1 Luglio 2002. Sandro Cappelletto.

“Riccardo Frizza, trentenne direttore, propone un Macbeth corrusco, dai contrasti netti. La giovane Orchestra Verdi di Milano lo segue attenta, disciplinata.”


La Nazione. 1 Luglio. Mimmo Coletti.

“…si e in presenza d’un cast giovane, l’orchestra e coro Verdi di Milano guidati da una bacchetta altrettanto fresca, Riccardo Frizza.”


Il Messaggero. 1 Luglio 2002. Alfredo Gasponi.

“…hanno contribuito alla buona esecuzione musicale condotta da Riccardo Frizza con tempi appropriati, adeguata concitazione e gran cura della parte strumentale.”


Il Giornale. 1 Luglio 2002. Paolo Scotti.

“Di coinvolgere la platea, infatti, s’incarica sopratutto la musica….come il resto del cast via via cresciuto e ben sostenuto dalla nitida lettura di Riccardo Frizza, finche gli applausi finali siglano una serata felicemente riuscita per una inaugurazione di meritato successo.”


La Repubblica 1 Luglio 2002. Dino Villatico.

“La concertazione e affidata al giovane Riccardo Frizza alla testa della bravissima Orchestra Sinfonica e del ugualmente bravo Coro di Milano Giuseppe Verdi. Frizza ha fuoco, ha impeto, ha piglio.”


L’Unita. 1 Luglio 2002. Erasmo Valente.

“Eccellenti Coro e Orchestra di Milano nel verdiano slancio gagliardamente assicurato dal Maestro Riccardo Frizza.”


Doppio podio per Frizza (da Bresciaoggi del 5 luglio 2002)


Il giovane direttore d’orchestra bresciano Riccardo Frizza ha inaugurato nei giorni scorsi al Teatro Nuovo di Spoleto
il Festival dei due Mondi con il Macbeth di Giuseppe Verdi. «Sono molto soddisfatto di questa cosa - ci ha detto Frizza -: ho naturalmente letto le critiche della stampa, tutte positive, soddisfatte per lo spettacolo. Naturalmente c'era molta attesa per questo Macbeth».
Per il fatto che si trattava dell'inaugurazione del Festival?
«Non solo per questa ragione. Il fatto è che quest’opera riappariva a Spoleto dopo ben quarantacinque anni, da quando cioè il Macbeth di Verdi con la direzione d'orchestra di Thomas Schippers e la regia di Luchino Visconti fece epoca. Ci trovavamo quindi a confrontarci con precedenti molto illustri; però alla fine il lavoro è risultato ottimo, anche perché le voci erano
veramente molto buone, anche se si trattava di voci giovani, che tra l’altro debuttavano tutte nei vari ruoli del Macbeth».

Quanto tempo ha dedicato alla preparazione dell'opera?
«Praticamente poco più di venti giorni, a Spoleto. Prima naturalmente avevamo fatto le letture dell'opera a Milano, poi ci siamo trasferiti qui per le prove in scena».
Oltre a Spoleto, lei è atteso prossimamente a Pesaro per un altro grande appuntamento operistico.
«Sì, l’11 agosto dirigerò al teatro Rossini di Pesaro, per il Rossini Opera Festival, l’opera buffa "Il Turco in Italia".
Non si tratta comunque del mio debutto a Pesaro, perché nella città natale di Rossini ho già diretto lo scorso anno, con il concerto di chiusura del Festival che comprendeva lo Stabat Mater. In quell’occasione ho avuto la fortuna di dirigere un cast vocale d’eccezione, con la partecipazione delle migliori voci rossiniane oggi in carriera. Gli organizzatori sono stati molto soddisfatti del risultato, tanto che mi hanno invitato anche quest'anno per questo "Turco in Italia", con il quale il teatro Rossini di Pesaro riapre i battenti dopo una serie di interventi di restauro».
Altri impegni artistici all'orizzonte?
«Sì, e uno molto ravvicinato: prima di recarmi a Pesaro dirigerò al Festival di Montpellier un altro lavoro rossiniano, la "Donna del lago". Confermo anche così la mia attenzione per il compositore pesarese; occuparmi dei lavori di Rossini mi piace e mi riesce particolarmente bene. Ho già diretto anche "Semiramide", nella quale ho trovato la particolare genialità
di questo autore».

(Luigi Fertonani)