Richard Jones - Un innocente nel Braccio della Morte

comitato pro
Richard Jones:

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HOTEL BRACCIO DELLA MORTE
di Richard Wayne Jones


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TERRELL: Regole e Lockdown
di Richard Wayne Jones


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Richard Wayne Jones
- GIUSTIZIATO dallo stato del texas
il 22 agosto 2000 -

" Se non credi che un'INNOCENTE possa finire nel braccio della morte...
ED ESSERE ANCHE AMMAZZATO
allora, LEGGI ATTENTAMENTE CIO' CHE SEGUE



Nome e cognome : Richard Wayne Jones, # 000882

Età : 40 anni

Indirizzo : Terrell Unit 12EB-27, 12002 South FM 350, Livingston, Texas 77351 – USA

Giustiziato il 22 agosto 2000

"Le ultime parole di Richard!"

" Voglio che la famiglia della vittima sappia che io non ho commesso questo crimine "

"Io non ho ucciso la vostra amata "

" Sharon Wilson, hai condannato un uomo innocente, e questo lo sai! "

Ci sono degli avvocati pagati che potranno provarlo,
e spero che tu possa vivere con questo (fardello)... "

Alla mia famiglia ed a tutti i miei cari, VI AMO "

" grazie per avermi sostenuto. Siate forti "

" Warden (direttore)... FACCIAMOLA FINITA!!"

" ... "


Dedicato a Richard - Aprile 2001-

Questo mese Richard Wayne Jones avrebbe compiuto 41 anni.

Avrebbe, se lo Stato del Texas non l'avesse ucciso tramite iniezione letale il 22 agosto dello scorso anno all'età di 40 anni.

Richard era intelligente e conosceva molto bene il sistema. Credo sapesse in cuor suo che, nonostante la sua innocenza potesse essere provata, lo Stato non avrebbe mai ammesso di aver commesso un così terribile errore. Credo sapesse che, nonostante tutti gli sforzi, lo Stato l'avrebbe assassinato. Sì, perché di omicidio si è trattato. Una esecuzione è un omicidio, nemmeno loro lo nascondono ed è quello che scrivono sul certificato di morte. Come potrebbero, d'altro canto, giustificare in altro modo la morte così violenta di un uomo giovane, forte, sano e robusto? 

Eppure, nonostante egli sapesse tutto questo, fino all'ultimo mi ha dato l'illusione che qualcosa di positivo poteva accadere, mi ha detto di sperare, mi ha pregato di non arrendermi. E io l' ho fatto. Mi sono illusa.
Ci ho creduto. Ho sperato. Non mi sono arresa. Ma l' hanno ucciso ugualmente.

Gli sono grata comunque per avermi illusa. Se non mi avesse dato lui la forza di sperare, io davvero non sarei riuscita a trovarla dentro di me. E Richard lo sapeva. Mi ha amata fino a questo punto, fino al punto di mentirmi - unica volta in tantissimi anni di amicizia - per non farmi soffrire.

Richard, questa promessa la faccio a te e per te e per tutti coloro che, vittime e carnefici insieme, ancora non sanno quale è il significato profondo della vita.

E per te non mi arrenderò. Porterò avanti questa lotta per cercare di far prevalere la ragione. Darò tutta me stessa a questa causa in difesa della vita, anche la tua, di cui hai fatto dono, martire insieme alla povera ragazza martoriata ed uccisa - innocente come te - quel lontano giorno del 1986. Vi immagino insieme a discutere di questa follia. Vi immagino insieme a cercare di entrare nella mente e nel cuore della gente, soprattutto di coloro che hanno creduto che uccidere te, Richard, potesse portare sollievo alla famiglia distrutta dal dolore della povera Tammy. Quale abominio! Quando mai l'omicidio di un uomo può portare sollievo?

Tu credevi nei miracoli, Richard, e ci credo anch'io da quando ho avuto la fortuna di conoscerti. La tua vita e la tua morte sono state un miracolo. Prima che tu entrassi a far parte della mia vita il mio cuore era arido come un campo incolto da anni. Ma tu, con il tuo amore, il tuo altruismo, la tua dolcezza, la tua bontà, e il tuo ultimo sacrificio, tu sei stato in grado di rendere fertile il mio povero cuore.

Ti prometto che i semi che hai piantato cresceranno forti. Diventeranno alberi. E un giorno, da qualche parte, potremo raccoglierne insieme i frutti.

Quest'anno non ho potuto inviarti alcun biglietto di auguri. Ma il tuo compleanno l' ho festeggiato ugualmente. Lo sai. In modo diverso. Ti pensato intensamente, come del resto faccio spesso, ogni giorno, soprattutto quando mi trovo in difficoltà e ho bisogno di forza, di aiuto … e tu ci sei.

Grazie, mio caro amico.

Grazie per avermi dato la parte migliore di te. Spero di riuscire ad essere degna anche solo del tuo ricordo, fino a quando - ci credo - non potremo finalmente abbracciarci. Anche con Tammy.

Ti amerò per sempre.

Arianna


Richard Wayne Jones è stato ingiustamente condannato a morte e giustiziato per l’omicidio della signora Tammy Livingston, avvenuto nel 1986, rapita ad Hurst, Texas, e successivamente pugnalata a morte.

Una testimone oculare, che vide il rapimento, fornì alla polizia una descrizione del rapitore, che non corrispondeva a Richard, né per quanto concerne l’aspetto (capelli, corporatura, altezza), né il modo in cui egli era vestito quella sera. Poiché Richard acquistò gli assegni e le carte di credito appartenenti alla signora Livingston da Walt Sellers, un trafficante di droga, al fine aiutare la sorella tossicodipendente, fidanzata di Sellers, egli venne arrestato ed accusato di omicidio.

Diversi testimoni hanno dichiarato che Sellers si presentò da loro la sera dell’omicidio con gli abiti sporchi di sangue, chiedendo loro di acquistare le cose che appartenevano alla vittima (un testimone ha dichiarato di ricordare anche il nome riportato sui documenti di cui Sellers era in possesso e si trattava di quello della vittima). Gli abiti che Richard indossava quella sera non erano sporchi di sangue.

Altri 5 testimoni hanno dichiarato di aver parlato o con Sellers o con la sorella di Richard, Brenda Jones, dopo il processo. Sia Sellers che la Jones hanno ammesso separatamente di essere coinvolti nel crimine o di essere a conoscenza del fatto che qualcun altro – e non Richard – era responsabile dell’omicidio della Sig,ra Livingston.

L'alibi di Richard non venne mai verificato dalla polizia. Sellers non venne interrogato per oltre un anno dopo l’omicidio. Ai giurati al processo non vennero presentate le prove disponibili dell’innocenza di Richard a causa dell’incompetenza dei suoi avvocati d’ufficio.

A Richard venne negato un giusto processo.

Questo non è che un brevissimo sunto. Ci sono altre prove e nonostante la sua morte verranno utilizzate per riabilitare Richard in futuro...

Richard era innocente
ma è stato ugualmente giustiziato! ...la sua forza, il suo spirito ed il suo amore per gli altri vivranno nelle nostre persone , nelle nostre parole.


Leggi l'ultima lettera di Richard ad Arianna


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"Hilary" Clinton e Richard

Se vuoi, contattare ARIANNA BALLOTTA E BIAGIO SANTORO:
e-mail arianna@linknet.it

Richard ha sempre detto a noi: "Together we will win"
la sua e' una di quelle morti
che non rimarrà vana.
Il suo messaggio continuerà ad esistere,
con l'impegno di tutti noi!


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