Cari lettori,
approfitto del mio consueto spazio per mettervi a parte del mio ultimo viaggio nella Mitteleuropa sulle tracce del nostro "sorvegliato speciale" dove - insieme ai miei reporters d'assalto - sono stato testimone di una scoperta a dir poco sensazionale: la COFANIA.
La COFANIA è un picolo Stato dell'Europa Centro-Orientale. Essa confina a sud con la Romania (di cui è stata a lungo una regione), a sud-est con la Svizzera, a est con il lago Trasimeno, di sopra con l'Islanda (sebbene non abbia sbocco al mare) e di lato con la Colombia. Da questi brevi dettagli, potrete dedurne che la morfologia di questo Paese è quantomeno bislacca.
Paricolare assolutamente caratterizzante ne è la popolazione al 100% femminile. Un Paradiso per la popolazione mondiale maschile? Neanche per sogno! Infatti le abitanti del posto - le cosiddette ragazze cofane, o più semplicemente Cofane (alcuni le chiamano addirittura Coféne, ma trattasi di slang locale) hanno una caratteristica che le rende facilmente riconoscibili (per intenderci, anche più della svedese statuaria, della francese sofisticata o della spagnola caliente).
Non si vuole in questa sede apparire quello che non si è (?), nè tantomeno attirarsi l'odio delle femministe americane (che sono due zitellone molto aggressive e - guardacaso - Cofane), ma della fisicità delle ragazze cofane è stato già scritto sin troppo per riaddentrarmi in questo "mare melmoso e maleodorante". Vorrei però citare un passaggio di una delle ultime novelle di Giovanni Verga (La metallurgia, così come la si desidera): "L'essere cofana non è una condizione solamente ereditaria, ma è un qualcosa di più; è uno stato mentale dove prima ti perdi e poi ti ritrovi...è un qualcosa che nasce da dentro e che può svilupparsi anche con l'avanzare degli anni. Sostanzialmente - però - io detesto in primis quella fisica ed ereditaria."
Molte femmine infiltrate tra noi e dichiarantesi delle più svariate nazionalità e/o etnìe, altro non sono che Cofane "in disguise" in cerca di un'affermazione sociale che nel loro Paese mai potrebero trovare. Lasciatemi altresì aggiungere che - secondo il sottoscritto - il Verga sapeva ciò che scriveva!
Qualche nota statistica e/o di colore.
Le abitanti della Cofania - per mantenersi così cofane come mamma (anch'ella cofana) le ha fatte - si cibano notoriamente di muschi e licheni e nelle feste comandate anche di agricoltura (molta agricoltura...). Le più cofane tra le Cofane amano inoltre saziare il loro appetito con babà, bigné, nutella...maccaroni...(o maccarun', come li chiamano da quelle parti) lenticchie, zamponi (vivi!) manzo (molto manzo), asfalto, tergicristalli co' a pummarola 'n copp...liquido amniotico e salsa di noci annegata nell'olio e nello strutto.
Le abitanti della Cofania sono da anni in lotta con le abitanti di un'altro Paese (anch'esso a popolazione esclusivamente femminile), la Lingeria (o Lingerie se si vuol seguire lo slang). Le Cofane odiano le Lingere (che preferiscono denominare Leggere) perchè è l'unico Paese al mondo in cui non è loro permesso entrare (vedi art.71/5 comma 91 del Trattato di Shengen).
E qui sta la nota dolente (un'altra?) della Cofania: il turismo! Pare che sia il Paese meno visitato al mondo. La domanda infatti è la seguente e invito tutti voi letori a porvela con me: perchè mai qualcuno dovrebbe essere attratto da una bella escursione (anche di non più di 5 minuti) in Cofania? Le ragazze cofane in fondo - per chi ama il genere - sono un pò dappertutto...
A parte il sottoscritto (e per dovere di cronaca!) e l'intera categoria dei carrozzieri (noti adoratori di cofane...ma qui si sfora nel teologico più che nel turistico), solo un'altra persona è stata avvistata in Cofania...ed è prprio LUI, cari lettori...l'eccelso e inarrivabile Rodrigoooooooooooooo, unica fonte di piacere delle ragazze Cofane, ma si sa che LUI non guarda in faccia a nessuno...anche perchè non sa neanche cosa sia una faccia o dove essa sia sita...
Del mio incontro col Sig. Deredro (Rodrigo) in Cofania mi accingo tosto a narrarvi.....
.....continua.......
Gioe Paparazzo