Fatalismo

I signori Rodrigo e Dirado Deredro e la carica di fatalismo insita nel loro agire


Molti scrivono su testate di vario genere - dal rotocalco rosa alla cronaca nera dei grossi quotidiani europei, dai saggi universitari alle piccole riviste parrocchiali - le tesi più bizzarre circa certo fatalismo che caratterizzerebbe l'operato dei signori Deredro.
Per meglio addentrarsi in tale problema è necessario fare un passo indietro di alcuni anni, sino a epoche in cui la fama dei due fratelli gemelli, e in specie quella dell'allora meno noto sig. Dirado, ancora non aveva raggiunto i livelli internazionali di popolarità odierni.
A quell'epoca potrà trovarsi, probabilmente, la risposta agli interrogativi che il loro fatalismo suscita nei più: una risposta articolata, capace di soddisfare anche gli appetiti intellettuali più esigenti e i palati più fini.
Alla tavola imbandita delle risposte stanno assisi gli studiosi di mezzo mondo, per comprendere e svelare con risposte sempre più soddisfacenti questi pressanti problemi: è questo ciò che ha recentemente sostenuto un brillante studioso canadese, Edmund Goodsaints, in un suo saggio pubblicato dalla casa editrice Threefolders, intitolato appunto Fate and Fatality in Deredro's lifes.
Ma se dovessimo azzardare una prima personale risposta, riguardo il tema del fatalismo che circonda le gesta dei due Deredro, non potremmo che rispondere rinviando a un nostro articolo di prossima, futura pubblicazione.

Sandro Maratoneti


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