Lettera

Lettera autentica al sig. Rodrigo Deredro


Finalmente ti ho trovato, farabutto! La mia povera figliola piange ancora da quando, dopo averla sedotta, la hai abbandonata sul ciglio della strada senza nemmeno dire una parola! Ma le pagherai tutte le tue malefatte, canaglia! Quante povere giovani hai trattato allo stesso modo: arrivi sul tuo macchinone cornuto che profuma di rododendri, seduci, sempre zitto, le ragazzette con la dolce melodia dei tuoi madrigali, le stordisci col porto, ne approfitti e te ne vai senza nemmeno un saluto! Ma ti sembra questo il modo di comportarti con delle giovani innocenti? Prendi me, canaglia! Ti posso perdonare di aver abusato di mia figlia ma non ti posso perdonare di non aver abusato di me! Ti giuro che ti saprei soddisfare molto meglio di quella troietta di mia figlia e ti assicuro che nessuno al mondo sa apprezzare meglio di me gli uomini col petto e la schiena belli pelosi, adoro il porto, ma soprattutto adoro te, Rodrigo!

Sandra


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