Esteso dalla critica d’arte a quella letteraria, il termine barocco caratterizza alcune espressioni poetiche del ‘600 fondate sull’ampio uso, talora stravagante, delle metafore

LA LETTERATURA BAROCCA

Esteso dalla critica d’arte a quella letteraria, il termine barocco caratterizza alcune espressioni poetiche del ‘600, fondate sull’ampio uso, talora stravagante, delle metafore. Trova le sue esperienze di punta nella lirica, nella narrativa, nel teatro e nella trattatistica, in particolar modo quella scientifica, che vede in Galileo Galilei il suo massimo sostenitore. Le importanti scoperte scientifiche portarono inevitabilmente alla diffusione di un nuovo genere. L'uso del volgare al posto del latino come lingua della scienza, permette a Galileo di esprimere in modo più chiaro e diretto le sue teorie e l'uso del dialogo contribuisce a rendere l'argomentazione più aperta e a far sì che non ci sia nulla di certo. Gli esponenti barocchi di maggior rilievo sono Marino (per la sua importanza, in un'epoca in cui la letteratura italiana è povera di grandi personalità, la poetica barocca è detta anche Marinismo), Basile e Tesauro. I principi fondamentali del barocco sono meraviglia e acutezza (la capacità di mettere in relazione elementi del reale lontani fra loro e che normalmente non sono correlati). Si ricerca infatti un'espressione elaborata che deve sorprendere il lettore con le sue metafore ardite.

Il capolavoro di Marino è l’Adone, un’opera mitologica che riflette tutte le particolarità salienti del barocco. È un poema ricco di digressioni, episodi secondari, descrizioni, vicende collegate a quella principale in modo caotico, scordinato. In alcuni tratti si ha addirittura l’estinzione del racconto, la totale assenza di equilibrio, dovuta all’anti-classica mancanza di armonia e di regola. Domina incontrastata la varietà, attraverso cui si suscita stupore e meraviglia. Il personaggio principale, Adone, resta ai margini della narrazione e perde importanza, è solo il pretesto per introdurre le digressioni. Si accentua così l'importanza del tessuto linguistico e stilistico, ricco di raffinati artifici formali. Questo autore introduce un'importante innovazione, il "leggere col rampino", che consiste nel riutilizzare liberamente, al di là di ogni poetica di imitazione, un repertorio di frasi, di luoghi letterari, di situazioni già rappresentate ed espresse nella tradizione. Marino opera nel campo letterario una rivoluzione come era stata in campo scientifico quella di Copernico. Per lui si parla di metafora, un termine che ricorre spesso nel linguaggio barocco e che viene teorizzato e studiato approfonditamente da Tesauro, nel suo Cannocchiale Aristotelico, attribuendole grande importanza nel nuovo contesto culturale. La lingua in cui si scrive in questo periodo è ormai l'italiano, ma c'è la solita eccezione: Basile. Questo è conosciuto per la sua opera in dialetto napoletano lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de' peccerille o pentamerone. La materia narrativa è tratta per lo più dal patrimonio folklorico, caratteristica che allontana l'opera dallo stile del periodo. Ciò che invece lo inserisce pienamente è il linguaggio, riccamente e fantasticamente metaforico e felicemente inventivo. Basile riesce a rendere anche un altro elemento fondamentale del '600: l'idea della mutevolezza e dell'instabilità del reale. Inoltre l'uso del dialetto crea un effetto di realismo e di rinnovamento.

Gli aspetti rilevanti della letteratura barocca rilevano parecchie vicinanze con le arti figurative: l'impegno di perfezionare i modelli delle letterature classiche corrisponde alla tendenza del barocco architettonico a variare, torcere, movimentare le colonne, i capitelli, i timpani; l'unione di effetti elementari e di esibite formule teoriche ha riscontro nell'inclinazione delle arti figurative ad associare effetti scenografici di immediata presa popolare con tecniche raffinate. Sia l'arte che la letteratura mirano, più che alla bellezza, all'effetto, edonistico (il successo editoriale) o propagandistico (la celebrazione politica dei potenti).

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