LA BASILICA DI S. PIETRO
La basilica di San Pietro nasce su preesistenze paleocristiane.
La prima basilica costantiniana fu completata nel 349. Era una Costruzione a cinque navate divise da colonne e preceduta da un grande quadriportico con la vasca per le abluzioni.
I lavori cinquecenteschi iniziarono il 18/04/1506 quando venne benedetta la prima pietra da Giulio II. I lavori vennero affidati a Donato Bramante ( solo 150 anni dopo sarebbero stati terminati dal Bernini dopo essere passati per, le mani di vari architetti) Questi incontrò molte difficoltà.
Lidea di Bramante era quella di una pianta a croce greca con quattro absidi, quattro cupolette e una cupola centrale. Questa era lidea di pianta perfetta per il rinascimento in quanto simmetrica rispetto al centro. Tuttavia la Chiesa si oppose legata alla pianta a croce latina in cui i fedeli sono disposti tutti allo stesso modo rispetto al sacerdote che è protagonista.
Alla morte di Bramante (1514) la costruzione era ancora piuttosto bassa.
Nei lavori gli succedettero rapidamente Raffaello, Antonio da Sangallo il giovane e Baldassarre Peruzzi con progetti diversi.

In seguito lopera venne affidata a Michelangelo che riparte dallidea di Bramante ritenendo perfetta lidea di una pianta coordinata rispetto al centro. Michelangelo però non si limita a proseguire lopera di Bramante ma ne trae spunto, infatti gli spazi interni sono più vasti e maestosi mentre nel perimetro esterno evita quasi del tutto la linea retta delineando un susseguirsi di curve e controcurve. Allesterno grandi semipilastri accostati a contropilastri le danno slancio verso lalto. Michelangelo crea cosi un unico ordine gigante sovrastato da unarchitrave sormontata da un cornicione fortemente aggettante. La cupola, che ricorda quella del Brunelleschi, nasce sopra un tamburo, sostenuta da colonne binate alternate a finestre. Alla morte di Michelangelo (1564) Giacomo Della Porta e Domenico Fontana terminarono la costruzione mancante ormai solamente della volta della cupola.
In seguito alla Controriforma limpianto centralizzato non era più adatto. Era necessario trasformare San Pietro in una basilica a croce latina. Il difficile compito venne affidato al Maderno(1608) che allunga un braccio che copre con una volta a botte e a fianco della navata pone delle cappelle alternate a grandi arcate. Nasce un grosso problema; infatti lallungamento del braccio allontana e nasconde la cupola di Michelangelo sminuendone limponenza. Maderno tenta di rimediare tenendo bassa la facciata che però risulta troppo larga, sproporzionata. Per equilibrarla larchitetto aveva previsto due campanili laterali ma le fondamenta non ressero e il progetto venne abbandonato. Soltanto il Bernini riuscirà più tardi a ridare valore alla cupola. La facciata costruita dal Maderno è sovrastata da un timpano e percorsa da otto colonne con pilastri laterali. Nella parte inferiore è composta da un portico centrale con ai lati due arcate; nella parte superiore è invece costituita da nove balconi ( il centrale è detto della Benedizione ).