IL MARTIRIO DI S. MATTEO
Chiesa di San Luigi de Francesi Roma
Il dipinto, realizzato per la chiesa della comunità francese a Roma, quella di S. Luigi, appunto, è stato molte volte criticato a torto per il suo eccesso di drammaticità. Dalla tela, infatti, traspare una forte drammaticità, resa evidente dal moto centrifugo delle figure, dallespressione di sgomento e di spavento che traspare dal volto di talune figure (da notare a tal proposito il volto spaventato del fanciullo che fugge, sulla destra del quadro, e la ferita sul costato del santo, dalla quale sgorga copioso il sangue). Le figure sono disposte lungo le diagonali del quadro; in tal modo viene ulteriormente accentuato il senso di forte dinamismo che lopera trasmette.
La luce ricopre un ruolo non indifferente allinterno del dipinto. Essa è infatti grazia divina che dallalto scende sugli uomini, anche sul carnefice, che può approfittare dellopportunità se solo lo volesse; gli basterebbe girarsi e lasciare che la grazia lo investa. Inoltre Caravaggio sfrutta la luce per "pilotare" locchio dello spettatore, inducendolo ad osservare determinate figure principali piuttosto che altre, ed a renderlo consapevole della grande tragedia umana che si sta consumando.