PIAZZA DEL POPOLO: Primo progetto di Valadier
Prima della ristrutturazione di Giuseppe Valadier la piazza, che costituiva il principale ingresso alla cittą da nord, rappresentava una fisionomia ben poco omogenea: con monumenti preesistenti con grande fascino, spazi verdi ed elementi di edilizia rustica, propri delle zone di passaggio tra campagna e cittą intorno alle porte urbane.
Nel primo progetto redatto Valadier prevedeva labbattimento delle costruzioni gią esistenti sui lati est e ovest e lerezione di due edifici, da adibirsi a caserma, in modo da creare una piazza trapezoidale, con la base maggiore corrispondente alle due chiese e la base minore alla porta del Popolo. Gli edifici, nel doppio ordine di colonnati delle fronti, con il loro convergere verso la Porta, avrebbero creato un effetto prospettico a cannocchiale di impostazione accentuatamente scenografica e avrebbero assicurato una monumentale continuitą tra il tessuto urbano e la Porta stessa della cittą, anchessa era inglobata dai colonnati come una sorta di arco trionfale.
Nel 1810 i lunghi edifici porticati erano ora sostituiti da due trasparenti diaframmi di cancellate oltre alle quali si estendevano aree verdi sistemate a giardino pubblico, luna che saliva verso la sommitą del Pincio, laltra che scendeva fino al Tevere.
La piazza veniva dilatata lateralmente tramite due ampi emicicli; sul fianco del Pincio si sarebbe innalzata una serie di rampe a gradoni, mentre il lato semicircolare verso il fiume sarebbe stato definito da una cancellata, oltre la quale si estendeva il parco, fino al Tevere.