LE "GEMELLE"
S. MARIA DI MONTESANTO E S. MARIA DEI MIRACOLI

Per gli spazi alla convergenza del tridente formato da via del Corso con via del Babuino e con via di Ripetta, Rainaldi disegna due chiese circolari simili con grandi cupole che servivano per ribadire la consacrazione di piazza del Popolo alla Vergine e per fungere da propilei allingresso della città.
I lotti di terreno erano diversi, quindi la simmetria non facile da ottenere. La chiesa di S. Maria di Montesanto fondata nel 1662 fu continuata dopo il 1673 secondo il progetto fatto da Bernini con Carlo Fontana; anche quella di S Maria dei Miracoli, fondata nel 1661, fu eseguita da Rainaldi con la collaborazione di Fontana.
Per lesterno Rainaldi aveva proposto nel 1662 facciate con portici allantica, ideate sotto linfluenza di Fontana (suo assistente) che essendosi formato nei cantieri di Bernini, era in grado di trasmettere soluzioni efficaci, già sperimentate dal maestro.
Rainaldi progetta due chiese simmetriche SANTA MARIA DI MONTESANTO, a sinistra, con cupola ovale e SANTA MARIA DEI MIRACOLI, con cupola circolare: questa scelta correggeva dal punto di vista ottico la differenza di misura e forma esistente fra le due aree delimitate dalle tre vie cosicché le due cupole appaiono uguali.
Le facciate a tempio classico si impongono grazie alla loro equilibrata solennità e alla plasticità dei pronai che possiedono due grandi timpani liberi. Le colonne ai lati accennano il motivo tipico berniniano del portico che conferisce accenti chiaroscurali, quindi qualità coloristiche all'architettura.
Bernini aiuta Rainaldi e abolisce gli attici dietro i frontoni dei portici in modo da ridare ai frontoni triangolari la purezza del disegno classico e permette una migliore visione delle cupole; inoltre costruisce dei raccordi laterali concavi che creano una saldatura fra le chiese e le strade limitrofe.