SANTA MARIA DEL POPOLO

SANTA MARIA DEL POPOLO

La chiesa deve il suo nome a un’originaria cappella eretta da Papa Pasquale II intorno al 1100 per celebrare la liberazione del Santo Sepolcro, a opera dei crociati nel 1099.

Una fase d’intervento si ebbe al tempo di Alessandro VII Chigi, che ne fece restaurare dal Bernini, tra il 1656 e il 1660, la navata centrale, in concomitanza con il rifacimento dell’interno di Porta del Popolo, in occasione della venuta a Roma di Cristina di Svezia.

La facciata quattrocentesca, modificata dal Bernini, ha un portale centrale di raffinata fattura, da Piazza del Popolo si può osservare la cupola ottagonale, la prima a Roma di questo genere, e il campanile con cuspide conica a squame di cotto e quattro pinnacoli angolari, di architettura tardo-gotica padana. Nella prima cappella del transetto sinistro, ai lati dell’Assunzione di Annibale Carracci (1601), si trovano due capolavori di Caravaggio, datati 1601-1602: Conversione di S. Paolo (dx) e Crocifissione di S. Pietro (sx).

L’interno è a tre navate, a quattro campate divise da pilastri con semicolonne, e altrettante cappelle per lato, transetto con testate absidate e profondo coro absidato, ora coperto dall’altare maggiore seicentesco; la navata centrale è stata modificata dal Bernini, che ha appoggiato sulle arcate quattrocentesche una seri di statue eseguite da diversi scultori della sua bottega.

BIBLIOGRAFIA :

Roma - Touring Club Italiano

  1.  
  2. Norberg - Schulz - Architettura Barocca - Electa Editrice

Piero Adorno - L’arte italiana (vol. II, tomo II) - Casa editrice G. D’Anna

  1.  
  2. Del Pesco - L’architettura nel Seicento - UTET

Electa-Bruno Mondadori - Storia dell’Arte Italiana (vol. III)

Electa-Bruno Mondadori - Storia dell’Arte Italiana (vol. IV)

Internet - http://www.mediasoft.it/piazze/pages/roma6.htm

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