PIAZZA NAVONA

Piazza Navona, uno dei luoghi più spettacolari e conosciuti di Roma, è un complesso urbanistico barocco derivante, per forma e dimensione, dal sottostante stadio Domiziano, costruito prima dell86 (era lungo 275 metri, largo 106 e poteva contenere c. 30000 spettatori) su unarea del Campo Marzio, in cui esisteva sotto Cesare ed Augusto un recinto in legno e dove Nerone aveva fatto costruire un anfiteatro per i ludi quinquennali. Sullo stadio sorsero, a partire dal XIII secolo, case e torri e, nel rinascimento, anche palazzi. Nel 1477 Sisto IV vi trasferì il mercato che si teneva alle pendici del Campidoglio, trasformando la zona in un importante nodo urbano dove, oltre alle bancarelle degli ortaggi, gestite da ebrei e cristiani, cominciarono a sorgere numerose botteghe di vasai, calderai, librai e stampatori. Nonostante la sua complessa storia, Piazza Navona forma parte della Roma barocca. Papa Innocenzo X Pamphilj, il cui palazzo si affacciava sulla piazza, la trasformò in un caratteristico centro del periodo (divenne il "Salotto dellUrbe"), che riuscì, per le sue caratteristiche spaziali, a dominare lambiente circostante, sebbene non sia integrata in un sistema stradale barocco. Lo spazio è lungo e relativamente stretto, quasi una strada ampliata. È però nello stesso tempo un "luogo" in quanto delimitata da muri continui che richiudono lo spazio. Gli edifici hanno dimensioni omogenee e appaiono come superfici piuttosto che masse. Le strade che portano alla piazza sono strette e disposte in modo irregolare, cosa che non le fa perdere il suo carattere raccolto. Il centro predominante è lelaborata facciata di S. Agnese, grazie alla quale gli altri edifici appaiono come variazioni più semplici degli stessi temi di fondo. Piazza Navona è uno spazio nel senso barocco del termine, più che avere qualità astratte e geometriche, vive in continua integrazione con il suo stesso limite. In corrispondenza della facciata concava di S. Agnese, chiesa e piazza vengono implicate in un rapporto attivo, per cui lo spazio esterno sembra penetrare nel volume delledificio. Hanno un ruolo importante anche le tre fontane che dividono lo spazio in quattro parti e contemporaneamente lo riempiono, eliminando il senso di horror vacui.
Il nome originerebbe, per corruzione, dai giochi che lavevano come teatro (in agone, nagone, navone, navona), ma probabilmente influirono, oltre alla forma dello spazio, anche lusanza, durata dal XVII al XIX secolo, di allagarne il fondo concavo per le sfilate degli equipaggi dei prelati e dei principi ad agosto, e quella di farvi sfilare carrozze addobbate per il Carnevale. Ritrovo turistico notissimo e luogo dincontro animato, nella buona stagione, fino a notte inoltrata, la piazza conserva unantica tradizione: quella delle bancarelle dei venditori di dolciumi e giocattoli, che la occupano dallinizio di dicembre fino al giorno dellepifania.