L'idea di celebrare il compleanno comune di B.-P. e della moglie Olave, entrambi nati il 22 febbraio, anche se a distanza di ben 32 anni, fu suggerita dalla Conferenza mondiale delle Guide del 1926.
Con ciò si volle offrire alle ragazze l'occasione di conoscere le Associazioni delle altre nazioni per far maturare il senso di appartenenza alla grande famiglia mondiale.
Con il tempo la tradizione si è arricchita di cerimonie particolari, come l'accensione di candeline o lo scambio di auguri con Guide di altre nazioni.
Poi, alla 17a Conferenza tenutasi in Polonia nel 1932, una Capo belga propose che ogni Guida desse « un soldino con un pensiero » e da allora la raccolta dei « soldini » per aiutare lo sviluppo del Guidismo nei paesi più poveri è divenuta una parte importante del Thinking Day.
Fu senza dubbio una felice intuizione per rendere concreta e più vicina ad ogni Guida l'Associazione mondiale e per far crescere lo spirito di fraternità e condivisione.
Per quanto riguarda il ramo maschile del Movimento, va ricordato che la Conferenza internazionale scout del 1939 suggerì di celebrare il 22 febbraio e raccomandò che: « per far comprendere a tutti il valore internazionale dello Scautismo, si faccia appello alle radio nazionali perché una volta all'anno, la Domenica successiva al giorno natale del Caposcout del mondo (22 febbraio), vogliano riunire tutti gli Scouts del mondo in una grande celebrazione internazionale, affinché tutti loro possano all'unisono e nello stesso momento rinnovare la loro promessa ». Successivamente, la Conferenza internazionale del 1947 raccomandò di festeggiare il giorno natale di B.-P. con una riunione di preghiera degli Scouts di tutto il mondo, collegati attraverso la radio. Non fu, quindi, confermato l'invito al rinnovo della promessa per quella occasione.
Ciò, si ha ragione di credere, perché nel Movimento maschile era già ben radicata la tradizione di festeggiare il S. Giorgio nella maniera suggerita da B.-P. il quale, in una riunione avvenuta nel 1917, aveva detto:
« Ho messo una nota nel The Scout [la rivista scout inglese] sulla celebrazione della festa di S. Giorgio e vorrei che questa giornata divenisse qualcosa di più importante di quanto non sia stato nel passato: possiamo considerarla « la giornata » dell'intero Movimento mondiale perché egli è il Santo patrono della Cavalleria (non perché è il Santo patrono dell'Inghilterra, come hanno insinuato i nostri fratelli scozzesi!). Se riusciamo a diffondere questa idea del Festival di S. Giorgio ed otteniamo che tutti gli Scouts rinnovino la Promessa e ripetano la Legge scout, sarà una cosa grandiosa. È veramente un bene rivivere la promessa almeno una volta l'anno; e sarebbe anche bene rileggere lo Scouting for Boys nel giorno di S. Giorgio, per non farlo cadere nel dimenticatoio. Io ne ho dimenticato una buona parte, cosicché me lo vado a rileggere per penitenza! ».
Inoltre gli Scouts non hanno mai abbinato alla giornata del ricordo la raccolta di denaro per lo sviluppo, a ciò provvedendo attraverso lo « Scout Universal Fund » alimentato dalle quote annuali di affiliazione delle Associazioni nazionali e da donazioni e contribuzioni volontarie.
Per quanto riguarda l'Italia: nel Movimento scout maschile è stata sempre rispettata la tradizione del rinnovo della promessa nel giorno di S. Giorgio, mentre il Movimento femminile ha seguito la tradizione del Thinking Day. C'è da dire, però, che anche le Guide considerano S. Giorgio loro patrono e spesso usano celebrarne la festa con il rinnovo della promessa.
Peraltro per le Guide il Thinking Day resta il momento fondamentale dell'ideale incontro con le sorelle di tutto il mondo cui si accompagna il gesto di compartecipazione ai bisogni delle meno fortunate.
Dopo l'unificazione nell'AGESCI di Guide e Scouts cattolici, anche la parte maschile ha scoperto l'esistenza ed il significato della celebrazione del Thinking day, ma questa non ha comunque sostituito la tradizione della festa di S. Giorgio, momento di unione universale nello spirito.