Silverio Tomeo

Brevi ritorni

 

Queste narrazioni brevi, a volte micronarrazioni, sono state salvate e "rimasterizzate" dall’autore da una sua raccolta più ampia e inedita del biennio ’92 –’93. Si tratta di prove di scrittura e tentativi di lavorare sulla forma-racconto. Accenni rapidi di memoria presunta e spersonalizzata, finzioni senza oggetto e spesso senza soggetto, accenni di tracce ormai cancellate, allusioni a programmi senza seguito, profezie ironiche, impressioni dello spaesamento e della mutazione.

Da Lettera, rifacimento a memoria di brani da una lettera effettivamente inviata all’autore salentino Antonio Verri, pochi giorni prima della sua scomparsa: "Bisognerebbe che, prima o poi, si mettesse mano nello scrivere storie indiane e che a farlo, magari, si fosse in parecchi, e che riguardassero questi ultimi dieci quindici anni. Voglio dire, intanto, che sarebbe una cosa possibile, forse pure divertente, e non avrebbe niente a che fare con la retorica del Novecento letterario o la sperimentalità eccessiva sulle modalità del dire o descrivere. Comunque e per esempio, ripescando nella memoria, provate a rintracciare delle configurazioni di vita strane, difficili a dirsi, come ad esempio gli appuntamenti telepatici, il cercarsi, lo scansarsi, il perdersi, l’avere qualcosa da dirsi o il trovarsi ogni tanti anni, i segnali di fumo, le citazioni sottintese, i flussi di transito, gli innesti e le commistioni, il ritmo tribale.

Certo bisognerà precisare meglio, come magari starà già avvenendo, un tentativo di scrittura come narrazione breve che faccia i conti con la percezione del moderno, non per seguire o inventare mode, ma per cogliere la sospensione, i punti di passaggio, il sentimento del vuoto, la tonalità delle transizioni, il tribale senza tribù, il disincanto e l’ironia".

 

Silverio Tomeo (Ponza, 1951) vive a Lecce, collabora su riviste salentine e su un quotidiano di interesse regionale. Ha pubblicato nel 1997 un breve studio sulla "diaspora salentina" nel secondo dopoguerra (Oreste Macrì, Vittorio Bodini e Vittorio Pagano): La prodigiosa finzione (Bleve editore).

L. 12.000