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Filastrocca della scuola “Maria Schininà”
Chi va alla scuola Maria Schininà non vuole andarsene e resta là potrà imparare, studiare, giocare, potrà creare ed inventare
Ci sono maestre simpatiche e carine, che insegnano a tutti: maschi e bambine. Sanno spiegare e interrogare, rimproverare e consolare. Sanno ridere e scherzare ascoltare e perdonare. Ad ogni ricorrenza preparan tante cose, cori balletti e recite gioiose; fan divertire grandi e piccini, zii, genitori ed anche nonnini. Ci sono alunni un po’ birichini, altri chiacchieroni, altri carini. Ci sono alunni studiosi e ingegnosi che certamente “Saranno Famosi”, Ci sono quelli che san recitare, chi sa cantare, suonare e ballare, ci sono alunni furbi e birbanti alti, bassi e interessanti Parecchi di loro san disegnare, molti ascoltare e collaborare. Non tutti riescono bene a pensare, ma, in compenso, san parlare. Scolari stranieri si posson vedere e tante cose da loro sapere. C’è chi aiuta i compagnetti o gli regala i pupazzetti; c’è chi sogna ad occhi aperti, chi, di nascosto, fa gli sgambetti. Ma, in fondo, in fondo, son bravi ragazzi anche se urlano come pazzi. Ci son bidelli che stanno attenti e rimproverano i prepotenti, si prendon cura della scuola senza lamentarsi o dir parola. L’insegnante dell’informatica è anche in gamba in matematica, coi bambini ci sa fare e la stampante fa loro usare. C’è la palestra e una stanza particolare dove si può dipingere e ballare. La direttrice fa sbalordire perché non si arrende e sa reagire: è una donna davvero speciale perché sa convincere e organizzare feste, incontri e aggiornamenti con genitori, enti e docenti.
Qui da noi ci vengono in tanti: futuri campioni, attori e cantanti. Se anche tu vorrai venire corri, fai presto e non dormire! Questa è di certo una scuola che vale perché è una scuola particolare. (Gli alunni delle classi terze guidati dall'insegnante Cettina Vernuccio)
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