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Charles S. Peirce Pragmatismo e oltre, Bompiani, 2000.
Ci occupiamo ora del volume a cura di Giovanni Maddalena, che riporta innanzitutto un ottimo saggio di Peirce dal titolo Pragmatism, che per il curatore fa il punto sulla corrente filosofica, e che soprattutto contiene un ottimo saggio sul funzionamento della semiotica, la quale, con i suoi mezzi, mette in rapporto le nostre condotte di vita pratica, l’etica, la legge, da un lato, e dall’altro la mente e il mare magnum delle possibilità concettuali. La mediazione tra legge e possibilità è costituita dalla fattualità dei segni. Ma, come abbiamo visto, il segno è pensiero e il pensiero e segno, il significato di un segno è un altro segno che costituisce la traduzione etica del primo. Questa difficoltà è alla base di una nuova formulazione della massima pragmatica:
Stando così le cose, Peirce non può essere accusato di mentalismo. Tuttavia, l’autore vede una falla nel suo sistema, o meglio il segno di una falla:
Cosa è successo nel frattempo? Un segno di una avvenuta svolta nel pensiero di Peirce può essere reperito nel suo contributo alla filosofia, On a new list of categories. Sulla base le categorie Peirceane di possibilità, fattualità, generalità, descrivono relazioni triadiche che l’autore ripete e riprende ovunque: la stessa semiotica, elemento di un rapporto triadico, ne risulta pervasa; il segno può avere infatti
Ora, escludendo il segno, il rapporto tra mondo ed essere umano lascia intravedere un terzo elemento, l’elemento che innalza l’umanità al di sopra dell’animalità ricavabile dalla citazione precedente, l’elemento alla base della triade bellezza, virtù, verità, riconducibile ancora una volta alle categorie. Essendo una ed una sola di queste categorie legata all’esistenza, sarebbe certo errato sostenere che Peirce finì con l’attribuire a tutte e tre una qualche realtà. Ma è certo che quella lezione che altrove egli si vanta di aver appreso umilmente dalla metafisica che vuole superare, deve essere alla base della suddivisione della nostra esperienza in tre universi corrispondenti ciascuno ad una categoria, tre universi molto ben presenti, la cui verità appare analitica, indubitabile; e ciò in quanto vengono addirittura assunti come premessa, di una prova dell’esistenza di Dio, nel famoso neglected argument, riportato per intero nel testo(pp.129-171), con un ragionamento basato sulla retroduzione, altrove chiamata abduzione, parte della metodeutica logica che nella classificazione delle scienze peirceana sopracitata è considerata parte della semiotica. A questo punto abbiamo trovato il terzo elemento della triade che grossolanamente potremmo descrivere come mondo-uomo-dio, e ci accorgiamo che la semiotica è elemento mediatore anche in questo nuovo rapporto tra pensiero e dio.
Francesco Galofaro
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Che cos'è il Pragmatismo, Jaca Book, 2000.
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