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Molti studenti ci contattano per avere qualche suggerimento su come e da dove partire per avere strumenti tecnici di analisi semiotica orientati al testo. Questa traccia risente di quelli che furono i miei primissimi passi da studente nel mondo della semiotica, e pertanto è senzaltro discutibile e non è per nulla esaustiva. Ciononostante, è un primo tentativo di bibliografia ragionata sullargomento, aperta ad ulteriori contributi Francesco Galofaro Ci sono sicuramente diversi approcci semiotici all'analisi testuale. Due sono i più diffusi in Italia. Presentiamo per primo quello di scuola greimasiana; è utile cominciare da Marsciani-Zinna, Elementi di semiotica generativa, Esculapio, Bologna (1991) chiaro, semplice, anche se non aggiornatissimo. Mentre lo si legge conviene tenere d'occhio lo schema a p.133, per inquadrare le varie parti della teoria in un quadro generale. Lo stesso approccio è presentato in sintesi estrema nell'introduzione a cura di Marsciani-Pezzini a Greimas-Fontanille, Semiotica delle passioni, Bompiani, Milano, (1996) E più breve e più aggiornato, ma molto più arduo del precedente nello sforzo di sintesi. E' sempre meglio integrare queste letture con esempi di analisi: Greimas, A.J. Maupassant, Centro scientifico editore, Torino,(1995), è ormai un classico; personalmente però sono molto affezionato anche a Maria Pia Pozzato, Mito e parabola, Sellerio ed., Palermo, (1993). Esiste inoltre un dizionario di semiotica: il primo volume è stato pubblicato in Italia nella traduzione di Paolo Fabbri: Greimas-Courtés, Semiotica: Dizionario ragionato della teoria del linguaggio, la casa Usher, Firenze, 1986. Purtroppo, è esaurito da tempo, si può trovare nelle biblioteche. Conviene semmai ordinare l'originale francese: Greimas-Courtés, Sémiotique. Dictionnaire raisonné de la théorie du langage, Hachette, Paris (1979). Il secondo volume è disponibile solo in originale: Greimas -Courtés, Sémiotique. Dictionaire raisonné de la théorie du langage II, Hachette, Paris (1986). Una parte di questo dizionario, specifico per chi si occupa di arti figurative, è tradotto in italiano in "Lessico di semiotica visiva", a cura di Basso, P., in Corrain, L., (a cura di), Leggere lopera darte II, Esculapio, Bologna (1999), pp. 95-162. Sempre per chi si occupa di arti figurative, è indispensabile leggere i saggi contenuti in Corrain, Lucia, Valenti, Mario, Leggere lopera darte. Dal figurativo all'astratto, Esculapio, Bologna (1991). L'altro grande approccio è quello di Umberto Eco: Eco, U. Lector in Fabula, Bompiani, Milano (1979), che integra l'approccio francese con la semiotica interpretativa ed è scevro di una serie di tecnicismi (questa affermazione farà inorridire i greimasiani ortodossi, per cui non dite niente del genere ad un esame!). Attenzione, per quel che mi riguarda è meglio leggere il secondo capitolo alla fine della lettura; a p.72 c'è uno schema molto chiaro per orientarsi. Per quel che riguarda esempi di analisi testuale, il Lector ne contiene uno (una novella di Alphonse Allais) ma forse conviene piuttosto leggere: Eco, U. "Rilettura di Sylvie", in appendice a Sylvie di Gerard de Nerval, nell'edizione Einaudi, Torino, (1999) e magari anche (in aggiunta, non in sostituzione) Eco, U. Sei passeggiate nei boschi narrativi, Bompiani, Milano, (1994). In bocca al lupo, e per testi particolari, musicali, audiovisivi, fumetti, scriveteci; prima o poi pubblicheremo qualche bilbiografia sullargomento.
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