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ProDMIS Ver. 1.0 : Menu' DMIS

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In questo menù possiamo trovare tutte le istruzioni relative al linguaggio DMIS implementate (si ricorda che la versione di riferimento è la 3.0 ) .
Selezionando le varie voci presenti ,o le sottovoci attivabili dai relativi sottomenù , è possibile accedere a specifiche schermate che consentono l'inserimento in modo semplificato ( come accennato in precedenza ) delle istruzioni DMIS .
Le varie voci che lo compongono possono cosi' riassumenri :

Procediamo alla loro analisi


- MISURAZIONI :
Selezionando questa voce si apre un sottomenù nel quale può essere scelto l'elemento che si desidera misurare , tra quelli previsti ; precisamente gli elementi misurabili sono i seguenti :
  1. Punto
  2. Retta
  3. Piano
  4. Foro
  5. Perno
  6. Arco
  7. Cono
  8. Cilindro
  9. Sfera
  10. Ellisse
  11. Curva
  12. Superficie
I principali , e quindi più utilizzati , sono i primi 5 , che proprio per questo motivo sono stati posizionati all'inizio della lista del sottomenù .
Selezionando un qualsiasi degli elementi presenti , si accede ad una prima schermata , in generale leggermente diversa da elemento ad elemento , nella quale vengono inseriti o selezionati i parametri caratterizzanti la definizione teorica dell'elemento da misurare . Ad esempio nel caso delle misurazione di un foro , la schermata appare così :

Menu' Misura Foro - Passo 1


Misura Foro - Passo 1


Si noti la presenza del riquadro "Utilizzo Macro" : abilitando questa modalità si ha la possibilità di eseguire la misurazione utilizzando una macro esistente ; per attivare questa opzione è sufficiente ciccare sul riquadro stesso e poi premere su "Crea" : apparirà la lista delle macro a disposizione per la scelta di quale utilizzare ; una volta selezionata la macro voluta , si procederà alla sua risoluzione , fornendogli i parametri necessari , compilando i campi presentati nella schermata a video ( vedi parte relativa ai menù macro più avanti in questa sezione ).
Supponiamo di non abilitare questa opzione e di procedere all'apertura della finestra di misurazione relativa ad un Foro ; la schermata avrà il seguente aspetto :

Menu' Misura Foro - Passo 2


Misura Foro - Passo 2


Una volta ultimata la compilazione dei campi richiesti , si clicca sul pulsante "Fine " per riversare le istruzioni presenti nel riquadro "Istruzioni" , nella schermata relativa al programma di collaudo attivo .


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- COSTRUZIONI :
Attivando questa voce si apre un sottomenù , nel quale viene selezionato l'ente che si desidera costruire ; la conformazione del menù è molto simile a quella precedentemente illustrata nel caso degli Enti costruiti : infatti gli elementi costruibili sono i seguenti :
  1. Punto
  2. Retta
  3. Piano
  4. Cerchio
  5. Arco
  6. Cono
  7. Cilindro
  8. Ellisse
  9. Sfera

Cliccando sull'ente desiderato si apre la medesima la schermata di definizione teorica delle caratteristiche dell'ente , che è formalmente identica a quella vista nel caso delle misurazioni : l'unica differenza è costituita dal fatto che , nel riquadro "Modalità di Creazione" è abilitata la voce "Ente Costruito" .
Ultimata la compilazione dei campi presenti e premuto il pulsante "Crea ", si accede alla schermata di "Costruzione Ente" dove vengono passati i parametri essenziali per la costruzione vera e propria .
Per concludere la creazione si preme poi sul pulsante "Fine" : le istruzioni definite sono riportate nel listato del programma di collaudo attivo .Naturalmente , in analogia al caso precedente , le schermate presentate variano in funzione dell'Ente oggetto di costruzione .


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- TOLLERANZE :
Attivando questa voce si apre il menù relativo all'impostazione e all'applicazione delle tolleranze da utilizzarsi nelle valutazioni richieste nel programma di collaudo .
Cliccando sulla tolleranze richiesta si attiva la schermata di definizione teorica della tolleranze , nella quale vengono inseriti i parametri , presenti nelle specifiche , qualificanti la tolleranza stessa ( valore nominale , estremo superiore ed inferiore , condizioni ecc.... ) .
Ultimata tale fase , cliccando sul pulsante "Applica" si accede ad una maschera dove è possibile associare la particolare tolleranza definita ad uno o più enti . Premendo poi il pulsante "Fine" si riversano le situazioni definite nel listato del part program attivo .


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- SISTEMI DI COORDINATE :
L'attivazione di questa voce apre un sottomenù relativo a comandi che consentono l'impostazione e la manipolazione dei Sistemi di Coordinate .
Le istruzioni presentate sono le seguenti :
  1. TRANS : Trasla un sistema di Coordinate lungo un asse e assegna al Al nuovo sistema una etichetta .
  2. ROTATE : Ruota un sistema di Coordinate lungo un asse e assegna al Al nuovo sistema una etichetta .
  3. RECALL : Richiama dati precedentemente memorizzati
  4. DATDEF : Assegna una etichetta a enti - Sistemi , precedentemente definiti
  5. DATSET : Definisce o attiva un insieme di riferimenti o un sistema di Coordinate ed assegna ad essi una etichetta.
  6. WKPLAN : Dichiara un piano di lavoro


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- ROTAZIONI :
I comandi presenti in questo sottomenù consentono di definire , azzerare e controllare il moto della o delle ( nei sistemi a più tavole ) tavola/e rotanti . In generale una tavola rotante è l'elemento sul quale viene posizionata l'attrezzatura di montaggio del pezzo da collaudare .
Le istruzioni presenti in tale menù sono le seguenti :
  1. ROTDEF : Definisce la tavola rotante ed assegna ad essa una etichetta
  2. ROTSET : Azzera ed imposta il valore del contatore angolare della tavola
  3. ROTAB : Controlla il movimento della tavola impostando modalità , senso e valore angolare di rotazione .


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- SPOSTAMENTI :
Questa voce attiva un sottomenù relativo ad istruzioni per la definizione degli spostamenti in rapido , utilizzati per l'avvicinamento o il disimpegno nei riguardi del pezzo da collaudare . Sono presenti i seguenti comandi :
  1. GOTO : Definisce le coordinate del punto finale di movimentazione ed esegue lo spostamento vero e proprio .
  2. FROM : Definisce la posizione "home" che sarà utilizzata dall'istruzione GOHOME .
  3. GOHOME : Istruzione utilizzata per posizionare il sensore nelle coordinate definite in precedenza con l'istruzione FROM

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- PALPATORI :
Questa voce consente di accedere ad istruzioni relative alla definizione , selezione e impostazione dei sensori utilizzati per il collaudo .


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- SETTAGGI MACCHINA :
Il sottomenù visualizzato attivando questa voce è relativo ad istruzioni che richiamano schermate in cui si procede all'impostazione di parametri relativi alla velocità di movimentazione in rapido , alla velocità di misura ,alla velocità di rotazione , alle corrispondenti accelerazioni e a parametri generali relative al sistema DMIS alle unità di misura utilizzate e all'attivazione o meno della compensazione termica nelle misure (utility che consente di tener conto in tempo reale dell'effetto della temperatura ambientale sull'esito della misurazione effettuata).


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- OPERAZIONI CONDIZIONATE :
Questo menù è relativo ad istruzioni che abilitano funzioni per l'impostazioni di cicli condizionati all'interno delle fasi di misurazione e valutazione : un ciclo condizionato è rappresentato da una o più istruzioni che vengono eseguite solo se si verifica una ben precisa condizione ; recisamente si hanno a disposizione due cicli :
  1. Ciclo IF - ELSE : Questo ciclo è utilizzato quando si ha un blocco di istruzioni che deve essere eseguito solo se si verifica una data condizione ; eventualmente , se le condizione esplicitata non si verifica , è possibile inserire un ciclo da eseguire in alternativa ( parte che segue l'istruzione ELSE ). La struttura del ciclo è così schematizzabile :
    IF (Condizione) THEN
    	(Ciclo_Eseguito_Se_la_condizione_è_verificata)
    ELSE
        (Ciclo_Eseguito_Se_la_condizione_non_è_verificata)
    ENDIF
    
    I'istruzione ELSE e il relativo ciclo sono opzionali. Non sono possibili nidificazioni , cioè non è ammesso racchiudere un ciclo IF in un altro .
  2. Ciclo SELECT CASE : Questo ciclo viene utilizzato quando si ha la necessità di associare un ben preciso blocco di istruzioni ad una ben precisa condizione : sostanzialmente si possono realizzare varie alternative a seconda del valore assunto da una data variabile usata come discriminante . Anche in questo caso si può esplicitare una blocco di istruzioni da eseguire se nessuna delle condizioni riportate è verificata ( ciclo seguente l'istruzione DTFCAS ). La struttura del ciclo è la seguente :
    SELECT/(VARIABILE)
        	CASE/(VALORE1_VARIABILE)
           			(Sequenza_DMIS)
        	ENDCAS
        	CASE/(VALORE2_VARIABILE)
           			(Sequenza_DMIS)
        	ENDCAS
    		................
    		DFTCAS
         		    (Sequenza_DMIS)
        	ENDCAS
    ENDSEL
    


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- OPERAZIONI CICLICHE :
In questo sottomenù si ha la presenza di una sola istruzione , l'istruzione DO . Il ciclo definito con tale comando viene utilizzato per eseguire , un certo blocco di istruzioni , un fissato numero di volte : precisamente si ha un valore variabile che viene inizializzato ( cioè per esso viene fissato un valore iniziale ) e poi , ad ogni ciclo , si procede al suo incremento ( si può fissare di quanto aumentare il valore ad ogni esecuzione ) ; quando poi tale variabile raggiunge un valore limite precedentemente impostato , il ciclo non viene più eseguito e il sistema procede alle istruzioni seguenti .La struttura del ciclo è la seguente :
DO/ETICHETTA,VAL_INIZIALE,VAL_FINALE,INCREMENTO
    		(Sequenza_Istruzioni_DMIS)
ENDDO


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- ISTRUZIONI SALTO :
Selezionando questa voce si apre un sottomenù che contiene l'istruzione JUMPTO utilizzata per impostare dei "salti " all'interno del listato di un part program , così da modificare il normale flusso di svolgimento delle istruzioni definite .Questa istruzione richiede l'uso di una variabile ( racchiusa tra parentesi tonde ) che viene utilizzata come etichetta di marcatura del punto da raggiungere con il salto .Precisamente la sintassi è la seguente :
	(Listato DMIS precedente all'istruzione di salto)
	JUMPTO/(Variabile)
	(Listato NON ESEGUITO)
	(Variabile)
	(Listato DMIS eseguito dopo l'istruzione JUMPTO)


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- COMMENTI :
Selezionando questa voce si attiva un sottomenù che contiene istruzione per l'impostazione di note e messaggi utilizzati nella programmazione .Precisamente il sottomenù è composto dalle seguenti voci :
  1. Programma... : Selezionando questa voce si attiva la schermata di inserimento dei commenti nel listato del programma ; si è già anticipato che le righe di commento sono riconoscibili dal fatto che iniziano con il simbolo di "doppio dollaro " ( $$ ) : quando il compilatore DMIS incontra tali caratteri trascura l'interpretazione della riga in questione . Questi commenti sono utilizzati per fornire informazioni , ai programmatori che dovranno eventualmente intervenire sul listato di un part program per apportare modifiche o aggiunte , in modo da evidenziare il significato di eventuali passaggi o per fornire qualsiasi altra informazione giudicata di una certa rilevanza per la programmazione stessa .
  2. Rapporto collaudo...: Selezionando questa voce si attiva la schermata di inserimento dei commenti nel certificato di collaudo stampato a fine controllo . Questi commenti sono utilizzati per migliorare la leggibilità e per facilitare l'interpretazione dei dati presenti in questo documento .
  3. Note operatore... : Selezionando questa voce si attiva l'istruzione per l'inserimento delle "Note operatore" , cioè quelle informazioni riguardanti le funzioni eseguite dal programma , l'attrezzatura utilizzata per il montaggio , il sensore da caricare e qualsiasi altro importante dato da comunicare all'operatore che si accinge ad utilizzare un dato part program . Come già anticipato queste note sono racchiuse tra due marcatori specifici ( [notaoperatore] [finenota] e sono visibili in una opportuna schermata , dopo aver selezionato il nome del file di un qualsiasi part program .
  4. Messaggi operatore... : Selezionando questa voce si apre una schermata che consente l'inserimento di messaggi che saranno inviati all'operatore durante lo svolgimento del collaudo . Questi messaggi possono essere o semplici finestre di comunicazione informazioni o maschere di richiesta di informazioni : infatti è consentito l'uso di questa istruzione per la richiesta di dati necessari al collaudo all'operatore .


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- MACRO :
Selezionando questa voce si apre un sottomenù che contiene tutte le istruzioni relative alla gestione delle macro DMIS .
Analizziamo le varie voci presenti :
  1. Nuova macro ... : questa istruzione attiva una utilità che permette di definire una nuova macro andando ad impostarne il nome , i parametri ( con relativa descrizione ) e la struttura ( insieme di istruzioni DMIS che costituiscono la parte attiva della macro stessa ). Naturalmente , rispettando quanto abbiamo detto in sede di descrizione del listato tipico di un file di macro , è anche possibile aggiungere una nota operatore , che sarà poi visualizzata in sede di selezione della ,macro . Si riporta di seguito la figura della maschera sopra introdotta :

    Nuova Macro


    Schermata Nuova Macro


  2. Dichiarazione macro : selezionando questa istruzione si attiva un altro sottomenù che contiene due istruzioni che consentono di abilitare o disabilitare l'utilizzo delle macro esterne , cioè consentono o meno di richiamare una macro attraverso l'istruzione INCLUDE .Questa doppia possibilità è stata introdotta per non precludere l'uso di queste funzioni anche ad utilizzatori che siano in possesso di una versione DMIS antecedente la 2.1 . La schermata presentata selezionando una qualsiasi delle due istruzioni è la seguente :

    Dichiara Macro


    Schermata Dichiara Macro


    L'unica differenza sta nel fatto che la voce "Abilita richiamo macro esterne" può essere o meno abilitata a seconda della modalità selezionata. Per dichiarare una macro la si deve prima selezionare cliccando sopra il nome del file ad essa corrispondente , nella lista "Macro disponibili " ; poi si procede a trascinarla ( tenendo premuto il tasto sinistro del mouse ) nella lista "Macro dichiarate". Quando si sono prelevate tutte le macro desiderate , si preme sul tasto "OK" per concludere l'operazione .Si noti che nel riquadro "Commenti" saranno riportate le informazioni definite come "Commenti " in fase di creazione della macro stessa .
  3. Richiama macro ... : Questa istruzione attiva la schermata di utilizzo di una data macro . Descriviamo il funzionamento di tale utility , facendo riferimento alla seguente figura :

    Richiama Macro


    Schermata Richiara Macro


    La prima operazione è quella di selezionare il nome dalla macro che si desidera utilizzare , tra quelle a disposizione ( le macro disponibili sono quelle dichiarate nello specifico part program attivo ) : selezionado il nome del file Macro , nel riquadro alla destra della lista , appare un commento che informa l'operatore delle operazioni svolte dalla macro stessa .
    Per procedere alla risoluzione del file selezionato si deve eseguire un doppio click sul suo nome ; a questo punto si attiva la procedura di risoluzione : il nome del file Macro in oggetto è riportato nel campo "Nome Macro " (è importante notare che il nome delle macro coincide a meno dell'estensione al nome del file Macro ) , mentre i parametri presenti , con le relative descrizioni , sono riportati nella tabella sottostante .
    A questo punto si procede all'inserimento dei valori desiderati ; per concludere la procedura si preme sul tasto "Fine" : istruzione presente nel riquadro "Istruzioni" sarà compilata automaticamente inserendo gli opportuni valori definiti .

  4. Apri file Macro : Questa funzione permette si aprire un file Macro esistente , per eseguire delle modifiche .

    5. Salva con nome .... : Questa istruzione consente di creare un file di macro partendo da un altro esistente , semplicemente cambiandone il nome : naturalmente , se il file non verrà aperto per eseguire delle modifiche ( utilizzando il comando precedentemente introdotto ) , ci si troverà in presenza di due file con nome differente ma con strutture e funzionalità completamente identiche .


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- BLOCCHI :
Selezionando questa voce si apre un sottomenù che contiene tutte le istruzioni che consentono la creazione , la gestione e l'uso dei blocchi DMIS .
Le voci presenti sono le seguenti :
  1. Nuovo File Blocco ... : Consente di realizzare un nuovo blocco ; vengono definiti per prima cosa il nome i parametri da utilizzare , le relative descrizioni e il commento relativo alla funzione svolta dal blocco stesso .Questa maschera è molto simile a quella presentata nel menù relativo alle macro
  2. Inserisci Blocco .... : questa funzione consente di richiamare dalla lista dei blocchi a disposizione uno o più blocchi e procedere poi alla loro risoluzione ( passaggio dei valori ai parametri presenti ) consentendone così l'utilizzo nel part program attivo .
  3. Apri file Blocco ... : Cliccando su questa voce si procede all'apertura di una finestra che permette, dopo aver scelto il file di Blocco voluto , di visualizzarne il listato completo così da consentirne la modifica .
  4. Salva con nome Blocco... : Questa funzione , completamente analoga a quella presente nel sottomenù relativo alle macro , permette di creare un nuovo file di Blocco identico ad uno precedente ma con nome differente ; per la modifica effettiva , se necessaria , del listato , si procede all'apertura successiva del file utilizzando l'istruzione descritta nel punto precedente .


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- SOTTOPROGRAMMI :
Selezionando questa voce si apre un sottomenù che contiene tutte le istruzioni che consentono la creazione , la gestione e l'uso dei Sottoprogrammi DMIS .Le voci presenti sono così riassumibili :
  1. Genera Sottoprogramma ... : Questa funzione permette di creare un file di sottoprogramma partendo da zero o richiamando un blocco esistente e procedendo alla sua risoluzione ; nel caso di creazione da zero saranno richiesti nome , parametri , valori dei parametri e commenti al sottoprogramma .
    Riportiamo nella figura seguente un esempio della schermata relativa a questa istruzione :

    Nuovo Sottoprogramma


    Schermata Richiara Macro



  2. Inserisci Sottoprogramma... : Questa utility consente l'inserimento in un part program di un sottoprogramma esistente , selezionandolo tra quelli a disposizione .
  3. Apri file sottoprogramma ... : Questa funzione permette di visualizzare il listato di un sottoprogramma per l'esecuzione di modifiche
  4. Salva file sottoprogramma ... : Questa funzione consente di creare un sottoprogramma partendo da un blocco esistente : si tratta sostanzialmente di risolvere il blocco , attribuendo precisi valori ai parametri presenti e di salvare poi il file così ottenuto .
  5. Salva con nome ... : Funzione analoga a quelle già incontrate nei sottomenù relativi a blocchi e macro : ha la medesima funzione .


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- DICHIARAZIONI VARIABILI :
Selezionando questa voce si attiva una utility che permette la definizione di variabili da utilizzarsi all'interno di un dato programma DMIS . Avendo già parlato di questi particolari elementi , non si aggiungono ulteriori informazioni .


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- ASSEGNAMENTO VARIABILI :
Selezionando questa voce si attiva una schermata che consente di assegnare un valore ad una generica variabile precedentemente definita , nel part program attualmente in uso .


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- FUNZIONI MATEMATICHE :
Selezionando questa voce si attiva un sottomenù che consente di accedere alle funzioni matematiche presenti in DMIS per permettono di eseguire calcoli utilizzando coinvolgendo gli enti utilizzati durante lo svolgimento di un part program . Le funzioni presenti sono le seguenti :
  1. ABS : Ritorna il valore assoluto di un numero
  2. INT : Ritorna la parte intera di un numero
  3. NINT : Ritorna la parte decimale di un numero
  4. COS : Calcola il coseno di un angolo
  5. SIN : Calcola il seno di un angolo
  6. TAN : Calcola la tangente di un angolo
  7. ACOS : Ritorna l'angolo cha ha come coseno il numero fornitogli
  8. ASIN : Ritorna l'angolo cha ha come seno il numero fornitogli
  9. ATAN : Ritorna l'angolo cha ha come tangente il numero fornitogli
  10. EXP : Eleva il numero di Nepero un numero di volte pari al valore numerico fornito .
  11. LOG : Calcola il logaritmo in base 10 del numero fornitogli
  12. LN : calcola il logaritmo in base nepariana del numero fornitogli
  13. SQRT : Calcola la radice quadrata del numero fornitogli







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