Una biblioteca per tutti
Nell'ambito del dibattito cittadino sulla gestione delle risorse culturali, sul passato e il possibile futuro delle politiche culturali di Fano, credo sia necessario rammentare o forse addirittura spiegare, utilizzando un parere autorevole, il significato di biblioteca pubblica, istituzione sociale universalmente riconosciuta come emblema di libertà culturale: "La biblioteca è pubblica quando essa è, potenzialmente, una biblioteca per tutti. ... Le biblioteche pubbliche, nella varietà e molteplicità delle loro utenze, rispecchiano le varietà e le molteplicità dei bisogni e degli interessi informazionali presenti in una società. ... Le biblioteche pubbliche costituiscono un potente mezzo di informazione e di educazione per la collettività a patto che funzionino secondo i principi e lo spirito della biblioteca pubblica. I principi e lo spirito della biblioteca pubblica consistono, essenzialmente, nel dare applicazione e sostanza a un assioma etico, quello di un identico diritto di tutti gli uomini a coltivarsi e a progredire intellettualmente. Quando le biblioteche, nei propri obiettivi e nella propria organizzazione, incarnano questa convinzione morale, allora esse si propongono come biblioteche pubbliche, e si mettono in grado di diventare una delle strutture fondamentali della società.
Pochi hanno espresso quel principio morale con parole più vigorose e più chiare delle seguenti: 'Non ci sono biblioteche per i poveri [...] o per i ricchi, o per i colti o per i neofiti o per gli studenti. Le biblioteche non sono per singoli individui ma per l'intera comunità, ricchi e poveri, eruditi e ignoranti. Questo è il principio bibliotecario moderno. Le biblioteche esistono per la comunità; esse sono state istituite per innalzare il livello civile dei cittadini.' (E.W. Gaillard, in New York Times Saturday Rewiew, Jan. 31, 1902)." (Alfredo Serrai, Biblioteche e Cataloghi, Firenze, Sansoni, 1983.)
Del significato e del valore di una struttura tanto complessa e fondamentale si è occupato anche l'UNESCO con il "Manifesto UNESCO sulle biblioteche pubbliche": un documento da tenere assolutamente presente!
Per questo mi chiedo: perché i cittadini di Fano non hanno mai avuto un servizio tanto fondamentale pur pagandolo?
Perché quando si è pensato al rilancio della cultura a Fano si sono completamente trascurati i servizi di base: la biblioteca e il museo?
Non è forse compito della pubblica amministrazione farsi carico delle condizioni di sviluppo e di benessere in cui dovrebbero prosperare le istituzioni che si propongono direttamente al servizio della popolazione?
Valeria