|
In Piazza a Fano e in rete: una finestra su "l'altra città" e sul mondo |
||||
|
FANO
Parco dell'aeroporto: Parco ed aeroporto: una storia La pianta del campo l'aviazione, foto e altre curiosità La nostra campagna elettorale: no alle nuove angherie Piano strategico per l'aeroporto dell'ISTAO Osservazioni e commenti al piano ISTAO La pagina del Comitato per il Parco del Campo d'aviazione
cronache cittadine: La cultura, il sindaco, i partiti ed il mostro Branca
UNIVERSO Guerra: perché parlarne ancora? Sulla guerra, contro tutte le guerre. Le bombe non sono mai intelligenti.
Musica ed appuntamenti al Café Macondo. Iniziative a favore di Mumia Abu Jamal.
|
A Fano c'è una piazza in cui passeggiano il sindaco e il prelato, i cuccioli e gli anziani, il direttore e l'accattone. In questa nostra piazza, che è pur essa una sede e perché no, appropriata, ci si può incontrare? Le questioni messe in piazza hanno il grosso pregio di essere trasparenti e perché non potrebbe essere il modo o il luogo per porre le questioni? Tra noi, i più hanno, nella loro vita, già sperimentato l'autorevolezza che da la piazza e a Fano permane il fascino che questo luogo aperto e pubblico regala ai bambini che giocano al pallone, agli anziani che si riposano sulla panchina, al sindaco che presenta la riapertura del teatro della Fortuna. Socializzare è ancora possibile nella nostra piazza a Fano, ciò che manca è la solidarietà, è sparita dalla piazza, si è trasferita nelle famose sedi più opportune. Eppure i soggetti non sono spariti, i giovani e gli anziani sono ancora li, vengono ancora ma non comunicano più, non più a voce alta, chiara. I vecchi non passano la pratica ai piccoli: forse non si sentono qualificati quanto gli altri, non passano la memoria necessaria perché le generazioni avvenire costruiscano il loro mondo con meno orrori. Ci vuole la complicità tra nonni e nipoti per riprendersi la piazza. Da piccoli si pensa di essere sempre più grandi, i grandi, se lo diventano, a volte rimpiangono il tempo in cui erano piccoli, alcuni si sentono sempre più grandi come quando erano piccoli, i più considerano che sono piccoli a volte insignificanti di fronte ai grandi mutamenti, potenti, malviventi, eventi. Un docente universitario usava distribuire ai suoi studenti, durante la lezione, dosi di fiducia. La fiducia di essere in grado di modificare la realtà che ci circonda è una prerogativa da cui nessuno si deve sentire escluso. Nel proprio piccolo ognuno di noi è unico ed esclusivo e può dare un contributo inestimabile. Partendo quindi da esigenze apparentemente banali, quotidiane e diffuse ognuno di noi può attraverso questo mezzo che nasce a Fano ri-incontrarsi, comunicare, agire nella società in cui vive?
Un abbraccio Franco |
|
||
|
|
||||
|
I edizione: Novembre 1999 ultimo aggiornamento 10/9/2000
http://members.tripod.it/shokka/index.html Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano Fano |
||||