Postazione contraerea
Il mio mondo onirico è infestato da un angoscioso incubo ricorrente. ormai da circa due anni la mattina prima di svegliarmi sogno frequentemente di trovarmi in una situazione di pericolo: di volta in volta nei panni di Cary Grant nel film "Intrigo internazionale", o di mio padre "sfollato" durante la seconda guerra mondiale, oppure di un profugo dei Balcani, ma sempre nel tentativo di sfuggire ad un aereo che mi minaccia dall'alto. Le prime volte che ho fatto questo sogno ho cercato di spiegarmelo riconducendolo al mio immaginario: sono rimasto profondamente impressionato dal racconto di mio padre su quanto gli capitò una volta durante la II guerra mondiale, quando da ragazzo, allontanandosi dalle zone di combattimento del fronte che nel luglio del '44 si spostava lungo le Marche, in una strada di campagna veniva mitragliato da uno Spitfire inglese; ed anche il celebre film di Hitchcock ha sempre giocato una forte suggestione in me; per non parlare delle recenti immagini di vittime civili causate dagli 'errori' degli aerei NATO nel corso delle loro 'missioni umanitarie' nei Balcani. Ma presto ho dovuto constatare che questo sogno ossessionava i miei risvegli pressoché ogni fine settimana. Come spiegare una frequenza così puntuale? Dopo quasi due mesi dall'inizio di questa ossessione un sabato pomeriggio, mentre passeggiavo per conoscere i dintorni di casa mia dove poco mi ero trasferito - da due anni abito nel quartiere di S.Orso -, improvvisamente sono stato turbato da una sensazione inquietante: lo stesso rumore dell'aereo che mi perseguita nel sonno! D'istinto alzo lo sguardo, e scorgo un piccolo aereo da turismo che con le sue evoluzioni si dirige proprio verso questa zona.
Ecco la spiegazione alla mia ossessione onirica: ogni fine settimana, fin dalla mattina qualche imbecille si alza in volo dall'aeroporto vicino e viene a svolazzare sopra le teste degli abitanti del mio quartiere.
Eh già, perché nella ridente città di Fano la pubblica amministrazione ha pensato bene di spendere qualche miliardo per la realizzazione e il potenziamento di una struttura aeroportuale, che serve solo ad assecondare l'hobby di un ristretto numero di persone che il week-end non hanno niente di meglio da fare che venire a scorrazzare con i loro trabiccoli sopra una zona abitata.
Spero almeno che, tenendo conto di chi come me periodicamente deve subire queste simpatiche incursioni aere, il Comune voglia farsi promotore di iniziative tese a coinvolgere attivamente anche chi rimane a terra con uno stanziamento adeguato di risorse che permetteranno di allestire delle idonee difese contraeree - per esempio mitragliere, batterie di cannoni e missili terra-aria. Sarà così garantita una ludica partecipazione di tutta la cittadinanza all'ormai irrinunciabile appuntamento con gli eroi dell'aria di fine settimana.
Intanto posso solo constatare che la realtà sa essere più inquietante degli incubi.
Vito
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